Le due frazioni della Leccia e del Sasso, che erano state unite al Comune di Pomarance fin dall’anno 1776, decisero a maggioranza di aggregarsi al Comune di Castelnuovo Val di Cecina. Era il 1870 e i motivi per cui fu inoltrata la domanda di separazione erano gli stessi già avanzati tre anni prima dal Comunello di Silano che da Castelnuovo Val di Cecina passò a Pomarance: l’accentuarsi della burocrazia richiedeva un collegamento più diretto con il capoluogo, dove avevano sede gli uffici comunali, e il fattore della distanza incideva non poco su questa decisione.

Dalle annotazioni che seguono risultò evidente come la pratica relativa a tale separazione si prolungasse fino all’anno 1882.

Il 15 febbraio 1870 fu esaminata un’ufficiale della Sottoprefettura di Volterra, datata 9 febbraio dello stesso anno, con la quale venivano trasmesse le domande presentate da alcuni elettori delle frazioni del Sasso e della Leccia, intenzionati a distaccarsi dal Comune di Pomarance per aggregarsi a quello di Castelnuovo Val di Cecina. Alla richiesta si contrapponevano tuttavia altre istanze provenienti da elettori delle stesse frazioni, i quali chiedevano invece di rimanere uniti al Comune di Pomarance. Il Sindaco fu pertanto invitato a sottoporre la questione alla deliberazione del Consiglio Comunale.

Circa quindici giorni dopo le istanze furono nuovamente esaminate dal Consiglio. In quella occasione fu presa in visione anche la pianta topografica dei territori dei Comuni di Pomarance e di Castelnuovo Val di Cecina, allegata alla documentazione. Fu inoltre letta la deliberazione della Giunta Municipale del 26 febbraio, nella quale, sulla base di un rapporto presentato dal Sindaco, si proponeva che il Consiglio si dichiarasse contrario alla separazione delle frazioni del Sasso e della Leccia dal Comune di Pomarance.

Il Consiglio si pronunciò quindi sulla proposta della Giunta e espresse voto sfavorevole alla separazione, deliberando per alzata e seduta con quattordici voti favorevoli alla proposta della Giunta e uno contrario. Erano presenti il Sindaco C. Tabarrini, il Consigliere Anziano Biondi Bartolini B. e il Segretario avv. A. Funaioli.

Nonostante il parere contrario espresso dal Consiglio comunale, la decisione finale non dipendeva dall’amministrazione di Pomarance, ma dalle autorità governative dello Stato. Per questo motivo, l’8 luglio 1870 fu comunicato allo stesso Consiglio il decreto di separazione delle frazioni del Sasso e della Leccia dal Comune di Pomarance e la contemporanea aggregazione di Silano, insieme alle relative disposizioni amministrative.

Il 28 luglio 1870 fu quindi esaminato il Regio Decreto del 9 giugno dello stesso anno, con il quale le frazioni del Sasso e della Leccia venivano ufficialmente distaccate dal Comune di Pomarance e unite a quello di Castelnuovo Val di Cecina, mentre la frazione di Silano veniva separata da quest’ultimo ed aggregata al Comune di Pomarance. Il Consiglio dichiarò di aver preso ufficialmente atto del decreto.

La vicenda amministrativa si concluse definitivamente il 13 dicembre 1882, quando fu stabilita la sistemazione definitiva degli interessi delle frazioni scambiate tra i Comuni di Pomarance e Castelnuovo.

EDMONDO MAZZINGHI
“La Leccia e Il Sasso si distaccano dalla Comunità”, in Rievocazioni Storiche, pp. 319