Chiesa della Misericordia
Chiesa rimaneggiata nel corso dei secoli
La Chiesa della Misericordia di Gerfalco si inserisce armoniosamente nel ripido tessuto urbano, sorgendo su un piano stradale caratterizzato da una complessa articolazione di livelli. La facciata a capanna, sebbene intonacata, rivela una ricercatezza compositiva attraverso l’uso di lesene angolari sormontate da capitelli compositi o corinzi, che inquadrano lo spazio verticale e sostengono idealmente il cornicione del timpano.
Il portale d’ingresso è caratterizzato da una cornice in pietra serena che culmina in un architrave modanato, sopra il quale si apre una finestra rettangolare, anch’essa incorniciata, che costituisce la principale fonte di luce per la navata. Un dettaglio peculiare visibile alla base della facciata sono le specchiature decorative, a graffiti, contribuendo a un’estetica tardo-barocca semplificata.
L’aula interna è organizzata in una navata unica che conserva una copertura con travature lignee a vista, elemento che richiama la semplicità della tradizione rurale locale, completato da figure di angeli in stucco, presumibilmente realizzati nel corso del XVIII secolo. L’area presbiteriale ospita, di meritevole menzione, un altare centrale con una struttura a edicola arricchita da colonne laterali e un timpano decorato, e un Crocifisso ligneo risalente al XIX secolo.


Per questa tappa puoi richiedere una guida turistica della zona.
Trova una guida turistica ↗Chiesa della Misericordia
La visita resta piacevole anche con meteo incerto.
Richiede solo una camminata leggera, senza particolare impegno.
Accessibilità discreta: la visita è possibile, ma richiede un minimo di attenzione.
Con il cane questa tappa è poco consigliata: meglio valutarla solo dall’esterno o scegliere un’alternativa più comoda.
Può offrire qualche scorcio interessante, soprattutto con la luce giusta.
Con bambini è possibile, ma non è tra le tappe più semplici.
Vista esterna: Esterno discreto.
Una sosta sul sagrato
Luoghi di culto si avvicendano lungo la scalinata
L’impianto originario della chiesa risale al XIII secolo, sebbene l’attuale fisionomia sia il risultato di profondi rifacimenti estetici e strutturali avvenuti prevalentemente tra il XVII e il XVIII secolo.
Ma è il sagrato della chiesa a risaltare nella spazialità di questo luogo sacro, perché funge da vera e propria terrazza panoramica sulle Colline Metallifere, sottolineando il legame profondo tra l’architettura sacra e l’orografia del territorio. Il sagrato è delimitato da muretti in pietra a faccia vista e pavimentato con lastricato irregolare, integrandosi cromaticamente con le abitazioni circostanti. La scalinata che conduce alla chiesa, è costituita da ampi gradoni in pietra che seguono l’andamento del terreno, creando un percorso devozionale che collega i diversi poli religiosi del borgo, ponendo la Misericordia in un rapporto di subordinazione altimetrica, ma di forte impatto scenografico, rispetto alla soprastante chiesa di San Biagio. La sommità del tetto è coronata da una croce ferrea posta su un basamento lapideo centrale, che svetta contro il profilo boscoso delle Cornate.
