Festa finale

La fine dei giorni della cera

Nel colloquiale, i cosidetti giorni della cera si svolgono nei giorni precedenti alle festività dei santi patroni del nostro Comune. Essi replicano e tramandano le tradizioni civili e religiose della Volterra medievale, dove la cera era spesso protagonista, bramata quanto l'oro per la sua fondamentale funzione per il riscaldamento delle case, molto spesso spoglie e frigide.

Le attuali manifestazioni di inizio giugno, sebbene molto rievocativi, non sfruttano più la cera come prodotto da desiderare e venerare, ma come spunto per raccontare il nostro passato e come intrattenimento preparatorio in attesa del grande giorno di tributo verso i Santi Giusto e Clemente. Con il passare degli anni, quindi, Il Palio del Cero e l'Avvinta sono diventanti eventi narrativi in una sorta di aspettando i patroni, in un crescendo di momenti di fratellanza, rispetto, spiritualità e unione dell'intera comunità. Per questo la Festa dei Santi Patroni Giusto e Clemente è diventato il giorno più importante per l'intero territorio; si arriva ad un culmine di benevolenza che è possibile vedere certi volterrani fianco a fianco quando invece si credeva impossibile metterli insieme.

Verso la chiesa di San Giusto

Processione per i Patroni di Volterra

Un grande giorno di solennità, di pacificazione, incentivato dal dolce far niente, dalla chiusura delle scuole e dalla sospensione lavorativa nei tanti uffici e negozi del centro storico. L'atmosfera che si respira è quella di paese, con le sue antiche tradizioni locali e le bancarelle lungo le strade coinvolte come una simil fiera. L'odore dei brigidini, delle gommose e dei dolcini inebriano l'aria.

Le celebrazioni vengono organizzate dalla Diocesi di Volterra, che per l'occasione coinvolge persino il vescovo, e in collaborazione con le istituzioni principali del tessuto cittadino, le contrade, e le varie associazioni locali legate alle rievocazioni medievali si sviluppa una processione in abiti storici. La magnificenza del corteo offre all'evento un piglio turistico, capace di incuriosire anche il forestiero di passaggio. Per metà definito dai figuranti in abiti medievali e per metà da persone in abiti civili si muove dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, il duomo stabile in centro storico, in direzione della periferica Chiesa di San Giusto, passando da Borgo Santo Stefano.

Per grandi e piccini

Una festa inclusiva

Quando la processione fa capolino nella contrada di Borgo San Giusto si sofferma prima di tutti all'Istituto di Santa Chiara, casa di riposo per anziani, dove è previsto un piccolo intrattenimento agli ospiti che altrimenti, impossibilitati a muoversi, si perderebbero l'atmosfera di tale giorno. Gli sbandieratori dunque si esibiscono con un piccolo spettacolo, per poi riprendere la via. Il corteo segue la strada maestra per poi deviare in vie secondarie fino a ricongiungersi davanti al sagrato della chiesa. Sul grande prato che lo precede, tra i colori delle sbandierate, avrà luogo l'offerta dei ceri consegnati solennemente al vescovo; un gesto simbolico che ha il potere di concludere sentitamente il lungo capitolo dei giorni della cera. A seguire una messa solenne presieduta dal vescovo di Volterra.

Dopo la processione pomeridiana delle reliquie dei Santi dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta alla Chiesa di San Giusto viene organizzata dalla Contrada San Giusto, presso il Circolo Arci, una cena alla quale tutti i cittadini sono invitati.

Festa finale

La fine dei giorni della cera

Nel colloquiale, i cosidetti giorni della cera si svolgono nei giorni precedenti alle festività dei santi patroni del nostro Comune. Essi replicano e tramandano le tradizioni civili e religiose della Volterra medievale, dove la cera era spesso protagonista, bramata quanto l'oro per la sua fondamentale funzione per il riscaldamento delle case, molto spesso spoglie e frigide.

Le attuali manifestazioni di inizio giugno, sebbene molto rievocativi, non sfruttano più la cera come prodotto da desiderare e venerare, ma come spunto per raccontare il nostro passato e come intrattenimento preparatorio in attesa del grande giorno di tributo verso i Santi Giusto e Clemente. Con il passare degli anni, quindi, Il Palio del Cero e l'Avvinta sono diventanti eventi narrativi in una sorta di aspettando i patroni, in un crescendo di momenti di fratellanza, rispetto, spiritualità e unione dell'intera comunità. Per questo la Festa dei Santi Patroni Giusto e Clemente è diventato il giorno più importante per l'intero territorio; si arriva ad un culmine di benevolenza che è possibile vedere certi volterrani fianco a fianco quando invece si credeva impossibile metterli insieme.

Verso la chiesa di San Giusto

Processione per i Patroni di Volterra

Un grande giorno di solennità, di pacificazione, incentivato dal dolce far niente, dalla chiusura delle scuole e dalla sospensione lavorativa nei tanti uffici e negozi del centro storico. L'atmosfera che si respira è quella di paese, con le sue antiche tradizioni locali e le bancarelle lungo le strade coinvolte come una simil fiera. L'odore dei brigidini, delle gommose e dei dolcini inebriano l'aria.

Le celebrazioni vengono organizzate dalla Diocesi di Volterra, che per l'occasione coinvolge persino il vescovo, e in collaborazione con le istituzioni principali del tessuto cittadino, le contrade, e le varie associazioni locali legate alle rievocazioni medievali si sviluppa una processione in abiti storici. La magnificenza del corteo offre all'evento un piglio turistico, capace di incuriosire anche il forestiero di passaggio. Per metà definito dai figuranti in abiti medievali e per metà da persone in abiti civili si muove dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, il duomo stabile in centro storico, in direzione della periferica Chiesa di San Giusto, passando da Borgo Santo Stefano.

Per grandi e piccini

Una festa inclusiva

Quando la processione fa capolino nella contrada di Borgo San Giusto si sofferma prima di tutti all'Istituto di Santa Chiara, casa di riposo per anziani, dove è previsto un piccolo intrattenimento agli ospiti che altrimenti, impossibilitati a muoversi, si perderebbero l'atmosfera di tale giorno. Gli sbandieratori dunque si esibiscono con un piccolo spettacolo, per poi riprendere la via. Il corteo segue la strada maestra per poi deviare in vie secondarie fino a ricongiungersi davanti al sagrato della chiesa. Sul grande prato che lo precede, tra i colori delle sbandierate, avrà luogo l'offerta dei ceri consegnati solennemente al vescovo; un gesto simbolico che ha il potere di concludere sentitamente il lungo capitolo dei giorni della cera. A seguire una messa solenne presieduta dal vescovo di Volterra.

Dopo la processione pomeridiana delle reliquie dei Santi dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta alla Chiesa di San Giusto viene organizzata dalla Contrada San Giusto, presso il Circolo Arci, una cena alla quale tutti i cittadini sono invitati.

Informazioni
  • Quando
    5 Giu 2021
  • Dalle ore
    15,00
  • Ingresso
    Gratuito
  • Fonte
Luogo

Borgo San Giusto, Volterra, PI, Italia