Una storia che viene da lontano

Il martirio di Attinia e Greciniana

Anche quest’anno la Chiesa Volterrana si appresta a celebrare la festa delle sante vergini e martiri Attinia e Greciniana, due splendide figure, donne e laiche, che trovarono la morte per la fede durante la persecuzione dei cristiani degli imperatori romani Diocleziano e Massimiliano.

Attinia e Greciniana, originarie del territorio di Tignano, la tradizione religiosa, le vuole sorelle coraggiose e fedeli nell'annuncio e nella testimonianza del Vangelo a Volterra, allora sottomessa al dominio romano. Furono uccise brutalmente, una decapitata con la spada, l'altra trafitta da una lancia, poi furono sepolte sulle pendici del monte volterrano, nei pressi della voragine delle Balze.

In seguito ad un oblio di diversi secoli, poco prima del Milleduecento, i loro corpi furono ritrovati durante uno scavo dai Monaci Camaldolesi della Badia di San Giusto che era sorta, appunto, in quei paraggi. Una memoria in marmo ed una lamina in piombo identificava i resti mortali delle due Sante che furono immediatamente traslati sotto l'Altare Maggiore della Badia.

Riposano all'interno della Cattedrale

Un culto rafforzato nei secoli

Nell'Ottocento poi, quando i Monaci Camaldolesi stavano per abbandonare la Badia, le reliquie delle Sante furono solennemente traslate in Cattedrale, dove oggi riposano, sotto l'altare della cappella Serguidi.

Dal ritrovamento dei corpi fino ai nostri giorni, il culto di Attinia e Greciniana è andato rafforzandosi ed identificandosi attraverso i secoli, grazie anche all'esecuzione di pregevoli opere d'arte, pitture e sculture, che le raffigurano e che si devono sia a celebri maestri di fama come il Ghirlandaio e Cosimo Daddi, sia ad artisti locali. La cerimonia ha inizio con la celebrazione dei primi vespri, alle ore 21:15 presso la cappellina sulla via Pisana, edificata sul luogo del loro martirio, a poche decine di metri dalla Badia Camaldolese. Il giorno seguente si tiene invece la memoria liturgica delle Sante; alle ore 18.00 il Mons. Vescovo presiede la Santa Messa solenne in Cattedrale in loro onore e in suffragio di tutti i membri defunti dell’Accademia dei Sepolti.

Accademia prestigiosa

Patrone dell'Accademia dei Sepolti

Attinia e Greciniana sono venerate anche come patrone dall’Accademia dei Sepolti, la più antica istituzione culturale cittadina, che ogni anno si impegna con la Diocesi per ravvivare la memoria di queste nostre illustri testimoni della fede.

L’Accademia dei Sepolti, riconosciuta ente morale per antico possesso di stato, è viva e partecipa da protagonista a questo evento. E' forse una delle Accademie più nobili e ambiziose del circondario e se pure la sua precipua attività è dedicata alla illustrazione della città di Volterra e del suo territorio sotto ogni aspetto, storico artistico scientifico, è una delle più autorevoli tra gli accademici.

Entrarvi non è facile. Gli accademici vengono eletti su domanda, dopo ampia discussione sui loro meriti e coi quattro quinti dei voti; possono però essere nominati senza domanda coloro che hanno letto nelle pubbliche adunanze, gli scienziati e letterati, anche stranieri. Curiosa l'usanza che ciascuno degli eletti deve scegliere e portare alla approvazione uno pseudonimo che sia in relazione al nome dei Sepolti: ci sono così il Sotterraneo, l’Interrato, il Riposto, il Sonnacchioso, lo Spento e altri simili.

> Scopri, Accademia dei Sepolti

Una storia che viene da lontano

Il martirio di Attinia e Greciniana

Anche quest’anno la Chiesa Volterrana si appresta a celebrare la festa delle sante vergini e martiri Attinia e Greciniana, due splendide figure, donne e laiche, che trovarono la morte per la fede durante la persecuzione dei cristiani degli imperatori romani Diocleziano e Massimiliano.

Attinia e Greciniana, originarie del territorio di Tignano, la tradizione religiosa, le vuole sorelle coraggiose e fedeli nell'annuncio e nella testimonianza del Vangelo a Volterra, allora sottomessa al dominio romano. Furono uccise brutalmente, una decapitata con la spada, l'altra trafitta da una lancia, poi furono sepolte sulle pendici del monte volterrano, nei pressi della voragine delle Balze.

In seguito ad un oblio di diversi secoli, poco prima del Milleduecento, i loro corpi furono ritrovati durante uno scavo dai Monaci Camaldolesi della Badia di San Giusto che era sorta, appunto, in quei paraggi. Una memoria in marmo ed una lamina in piombo identificava i resti mortali delle due Sante che furono immediatamente traslati sotto l'Altare Maggiore della Badia.

Riposano all'interno della Cattedrale

Un culto rafforzato nei secoli

Nell'Ottocento poi, quando i Monaci Camaldolesi stavano per abbandonare la Badia, le reliquie delle Sante furono solennemente traslate in Cattedrale, dove oggi riposano, sotto l'altare della cappella Serguidi.

Dal ritrovamento dei corpi fino ai nostri giorni, il culto di Attinia e Greciniana è andato rafforzandosi ed identificandosi attraverso i secoli, grazie anche all'esecuzione di pregevoli opere d'arte, pitture e sculture, che le raffigurano e che si devono sia a celebri maestri di fama come il Ghirlandaio e Cosimo Daddi, sia ad artisti locali. La cerimonia ha inizio con la celebrazione dei primi vespri, alle ore 21:15 presso la cappellina sulla via Pisana, edificata sul luogo del loro martirio, a poche decine di metri dalla Badia Camaldolese. Il giorno seguente si tiene invece la memoria liturgica delle Sante; alle ore 18.00 il Mons. Vescovo presiede la Santa Messa solenne in Cattedrale in loro onore e in suffragio di tutti i membri defunti dell’Accademia dei Sepolti.

Accademia prestigiosa

Patrone dell'Accademia dei Sepolti

Attinia e Greciniana sono venerate anche come patrone dall’Accademia dei Sepolti, la più antica istituzione culturale cittadina, che ogni anno si impegna con la Diocesi per ravvivare la memoria di queste nostre illustri testimoni della fede.

L’Accademia dei Sepolti, riconosciuta ente morale per antico possesso di stato, è viva e partecipa da protagonista a questo evento. E' forse una delle Accademie più nobili e ambiziose del circondario e se pure la sua precipua attività è dedicata alla illustrazione della città di Volterra e del suo territorio sotto ogni aspetto, storico artistico scientifico, è una delle più autorevoli tra gli accademici.

Entrarvi non è facile. Gli accademici vengono eletti su domanda, dopo ampia discussione sui loro meriti e coi quattro quinti dei voti; possono però essere nominati senza domanda coloro che hanno letto nelle pubbliche adunanze, gli scienziati e letterati, anche stranieri. Curiosa l'usanza che ciascuno degli eletti deve scegliere e portare alla approvazione uno pseudonimo che sia in relazione al nome dei Sepolti: ci sono così il Sotterraneo, l’Interrato, il Riposto, il Sonnacchioso, lo Spento e altri simili.

> Scopri, Accademia dei Sepolti

Informazioni
  • Fondato nel
    1208
  • Quando
    15, 16 Giu 2021
  • Ingresso
    gratuito
  • Fonte
Luogo

Montebradoni, Volterra