Affascinante e mutevole

Jazz tra le vie e le piazze

Il jazz affascina perché mutevole, non ha un definizione ben precisa, tutti lo riconoscono ma non riescono a spiegarlo. Appena si elaborano le percezioni attraverso una ragione trascendentale la mente raggiunge le bettole di New Orleans e il suono che quasi si respirava tra una spezia e l’altra; è il noumeno dei primi anni del Novecento, di quando la musica dalle piantagioni di cotone finiva sui tavolini di tutta la Louisiana. Volterra però, sebbene agli albori delle sue attività si ispirasse a questo immaginario, ha intrapreso con il tempo la strada verso un formato europeo, più congeniale al contesto scenografico in cui di fatto opera. Un riflesso in cui la città si è riconosciuta senza cadere nelle raffazzonate rappresentazioni in costume di uno stile americano che culturalmente non lo rappresenta.

Dunque, le influenze jazz che si percepiscono tra le vie e i vicoli storici del centro non sono frutto di una rievocazione storica musicale e tanto meno di una ricostruzione di qualche memorabile periodo nostalgico, ma bensì perfetta colonna sonora di una ambientazione perennemente austera, addolcita dalle luci calde dei lampioni in stile liberty.

Suoni, luci e colori

Estate in musica

Il jazz nostrano vive al presente, non indossa le fogge del passato per artificiosi teatrini, perciò gioca una partita a sè e immette il pubblico in uno scenario insolito, dove lo spleen è scaturito dalla visione armonica di una musica che abbraccia sapientemente imponenti teatri romani, palazzi storici e piazze soffuse, con il potere di trasformare una città di per sè spigolosa in un quartiere simil parigino.

La rassegna annuale del Festival Volterra Jazz organizzata dalla omonima associazione culturale Volterra Jazz ha ormai raggiunto un traguardo significativo; debuttava per scommessa, tra dubbi e incertezze, agli inizi degli anni Novanta, ma le loro attività non si sono più interrotte. Ci hanno regalato tante estati festivaliere alchè ormai sono una realtà imperdibile del calendario turistico volterrano.

I loro grandi palcoscenici di suoni, luci e colori che vengono allestiti non hanno niente a vedere con i suoni che puzzano di sigarette e bourbon, di gasolio e olio motore, piuttosto con musiche rilassanti e frizzantine dove in esse trovano rifugio tante storie locali ed internazionali di tradizione popolare ai margini della notte, ai bordi della strada, di narrazione molto bohémien.

Affascinante e mutevole

Jazz tra le vie e le piazze

Il jazz affascina perché mutevole, non ha un definizione ben precisa, tutti lo riconoscono ma non riescono a spiegarlo. Appena si elaborano le percezioni attraverso una ragione trascendentale la mente raggiunge le bettole di New Orleans e il suono che quasi si respirava tra una spezia e l’altra; è il noumeno dei primi anni del Novecento, di quando la musica dalle piantagioni di cotone finiva sui tavolini di tutta la Louisiana. Volterra però, sebbene agli albori delle sue attività si ispirasse a questo immaginario, ha intrapreso con il tempo la strada verso un formato europeo, più congeniale al contesto scenografico in cui di fatto opera. Un riflesso in cui la città si è riconosciuta senza cadere nelle raffazzonate rappresentazioni in costume di uno stile americano che culturalmente non lo rappresenta.

Dunque, le influenze jazz che si percepiscono tra le vie e i vicoli storici del centro non sono frutto di una rievocazione storica musicale e tanto meno di una ricostruzione di qualche memorabile periodo nostalgico, ma bensì perfetta colonna sonora di una ambientazione perennemente austera, addolcita dalle luci calde dei lampioni in stile liberty.

Suoni, luci e colori

Estate in musica

Il jazz nostrano vive al presente, non indossa le fogge del passato per artificiosi teatrini, perciò gioca una partita a sè e immette il pubblico in uno scenario insolito, dove lo spleen è scaturito dalla visione armonica di una musica che abbraccia sapientemente imponenti teatri romani, palazzi storici e piazze soffuse, con il potere di trasformare una città di per sè spigolosa in un quartiere simil parigino.

La rassegna annuale del Festival Volterra Jazz organizzata dalla omonima associazione culturale Volterra Jazz ha ormai raggiunto un traguardo significativo; debuttava per scommessa, tra dubbi e incertezze, agli inizi degli anni Novanta, ma le loro attività non si sono più interrotte. Ci hanno regalato tante estati festivaliere alchè ormai sono una realtà imperdibile del calendario turistico volterrano.

I loro grandi palcoscenici di suoni, luci e colori che vengono allestiti non hanno niente a vedere con i suoni che puzzano di sigarette e bourbon, di gasolio e olio motore, piuttosto con musiche rilassanti e frizzantine dove in esse trovano rifugio tante storie locali ed internazionali di tradizione popolare ai margini della notte, ai bordi della strada, di narrazione molto bohémien.

Informazioni
  • Fondato nel
    1992
  • Quando
    Lug 2021
  • Dalle ore
    21:30
  • Alle ore
    24:00
  • Ingresso
    a pagamento
  • Fonte
Luogo

Viale Franco Porretti, Volterra, PI, Italia