Concerto e visita guidata

Apertura del Palazzo Ricciarelli

Questa volta è Palazzo Ricciarelli ad aderire alla Giornata Mondiale delle Dimore Storiche. Con due appuntamenti: alle ore 16:00 e alle ore 17:00 per una straordinaria apertura della dimora di Via Ricciarelli intrattenuta da un concerto di musica rinascimentale e barocca per viola da gamba e voce offerto dal Duo di Vicopisano.

Un meraviglioso palazzo; i dettagli degli interni sono caratteristici della cultura ottocentesca, come le porte e le belle decorazioni, dovute in massima parte al radicofanese Lodovico Gamberucci, artista preferito dell’aristocrazia volterrana. L’intero isolato Ricciarelli fu comprato agli inizi del Novecento da Brunellesco Dello Sbarba, che restaurò le facciate e riadattò nuovamente il palazzo ai mutati costumi e esigenze della famiglia, ampliandolo, dotandolo di acqua corrente, di corrente elettrica, di moderni servizi igenici e di riscaldamento e abbellendo alcune stanze con nuove pitture murali opera del pittore volterrano Menotti Caluri. I discendenti di Brunellesco abitano ancora il palazzo, ma per un giorno soltanto è anche di tutti noi.

Patrimoni da salvaguardare

Le dimore storiche di Volterra

Le dimore storiche sono beni culturali soggetti a vincolo, ovvero tutelati dallo Stato, e sono affidati alla responsabilità dei proprietari. Si tratta di un patrimonio vasto ed eterogeneo: case e palazzi, ville e castelli, ma anche giardini e tenute agricole. Su Volterra e circondario sono tanti i beni classificati come tali e il merito va ovviamente alla sua onorevolezza di città ricca e potente che un tempo deteneva.

Ognuno di questi beni ha una precisa identità, sono lumi speciali su una terra di omogeneità e sono unici persino guardando a campo aperto su tutta l'Europa: per la sua storia, per il suo valore culturale e per lo stretto legame con il territorio di riferimento. Se ben mantenuti e gestiti, possono dare un contributo importante alla vita culturale, sociale ed economica delle comunità in cui sono inseriti, ma i proprietari che ne sono i custodi spesso hanno grandi e onerosi problemi di manutenzione. Per questo viene incontro per una campagna di sensibilizzazione la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: un evento atteso nel panorama delle manifestazioni culturali italiane che apre le porte ad un patrimonio inedito da conoscere ed apprezzare.

Unire l'utile al dilettevole

Una visita con una morale finale

Una visita gratuita con una morale da comprendere; si unisce l'utile al dilettevole. Da una parte le splendide residenze d’epoca diventano il principale elemento di attrazione nei confronti dei turisti italiani e stranieri a favore del tessuto socio-economico della città, dall'altra si ha l’occasione per ricordare il ruolo di tutte quelle figure professionali, dagli artigiani ai restauratori, dai giardinieri ai maestri vetrai, che affiancano i proprietari custodi di questi beni e senza le quali non sarebbe possibile garantire la corretta manutenzione e usufrutto delle dimore storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le adornano.

Prevedere continui lavori di restauro e una costante cura di questi immobili, infatti, significa contribuire al decoro delle vie, delle piazze, dei rioni nei quali si trovano, aumentandone sicurezza e vitalità. In sintesi, significa definire la capacità d’attrazione, la qualità dei centri storici e dei territori, senza dimenticare le opportunità, anche occupazionali, che potrebbero aprirsi per i giovani sui territori.

Concerto e visita guidata

Apertura del Palazzo Ricciarelli

Questa volta è Palazzo Ricciarelli ad aderire alla Giornata Mondiale delle Dimore Storiche. Con due appuntamenti: alle ore 16:00 e alle ore 17:00 per una straordinaria apertura della dimora di Via Ricciarelli intrattenuta da un concerto di musica rinascimentale e barocca per viola da gamba e voce offerto dal Duo di Vicopisano.

Un meraviglioso palazzo; i dettagli degli interni sono caratteristici della cultura ottocentesca, come le porte e le belle decorazioni, dovute in massima parte al radicofanese Lodovico Gamberucci, artista preferito dell’aristocrazia volterrana. L’intero isolato Ricciarelli fu comprato agli inizi del Novecento da Brunellesco Dello Sbarba, che restaurò le facciate e riadattò nuovamente il palazzo ai mutati costumi e esigenze della famiglia, ampliandolo, dotandolo di acqua corrente, di corrente elettrica, di moderni servizi igenici e di riscaldamento e abbellendo alcune stanze con nuove pitture murali opera del pittore volterrano Menotti Caluri. I discendenti di Brunellesco abitano ancora il palazzo, ma per un giorno soltanto è anche di tutti noi.

Patrimoni da salvaguardare

Le dimore storiche di Volterra

Le dimore storiche sono beni culturali soggetti a vincolo, ovvero tutelati dallo Stato, e sono affidati alla responsabilità dei proprietari. Si tratta di un patrimonio vasto ed eterogeneo: case e palazzi, ville e castelli, ma anche giardini e tenute agricole. Su Volterra e circondario sono tanti i beni classificati come tali e il merito va ovviamente alla sua onorevolezza di città ricca e potente che un tempo deteneva.

Ognuno di questi beni ha una precisa identità, sono lumi speciali su una terra di omogeneità e sono unici persino guardando a campo aperto su tutta l'Europa: per la sua storia, per il suo valore culturale e per lo stretto legame con il territorio di riferimento. Se ben mantenuti e gestiti, possono dare un contributo importante alla vita culturale, sociale ed economica delle comunità in cui sono inseriti, ma i proprietari che ne sono i custodi spesso hanno grandi e onerosi problemi di manutenzione. Per questo viene incontro per una campagna di sensibilizzazione la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: un evento atteso nel panorama delle manifestazioni culturali italiane che apre le porte ad un patrimonio inedito da conoscere ed apprezzare.

Unire l'utile al dilettevole

Una visita con una morale finale

Una visita gratuita con una morale da comprendere; si unisce l'utile al dilettevole. Da una parte le splendide residenze d’epoca diventano il principale elemento di attrazione nei confronti dei turisti italiani e stranieri a favore del tessuto socio-economico della città, dall'altra si ha l’occasione per ricordare il ruolo di tutte quelle figure professionali, dagli artigiani ai restauratori, dai giardinieri ai maestri vetrai, che affiancano i proprietari custodi di questi beni e senza le quali non sarebbe possibile garantire la corretta manutenzione e usufrutto delle dimore storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le adornano.

Prevedere continui lavori di restauro e una costante cura di questi immobili, infatti, significa contribuire al decoro delle vie, delle piazze, dei rioni nei quali si trovano, aumentandone sicurezza e vitalità. In sintesi, significa definire la capacità d’attrazione, la qualità dei centri storici e dei territori, senza dimenticare le opportunità, anche occupazionali, che potrebbero aprirsi per i giovani sui territori.

Informazioni
  • Fondato nel
    2010
  • Quando
    23 Mag 2021
  • Dalle ore
    16:00
  • Alle ore
    18:00
  • Ingresso
    Gratuito
  • Fonte
Luogo

Via Ricciarelli, 32, Volterra