Militari e cacciatori

Gli arcadores del volterrano

A Volterra l’arco trovò un largo impiego nei secoli centrali del medioevo quando, grazie alla sua economicità, divenne una delle armi più comuni tra le classi meno abbienti. In quanto arma da tiro povera, non compare frequentemente nell’iconografia e nella documentazione scritta, tuttavia gli archivi riferiscono della presenza di arcieri nelle milizie cittadine e rurali.

Erano i cosiddetti arcadores, abili nel tiro e nella precisione, forti sia in ambito bellico che per la caccia a grossi mammiferi. Gli archi erano essenzialmente di due tipi: l’arco semplice e quello di corno. Il primo, realizzato da un unico pezzo di legno fu particolarmente apprezzato per le sue doti di robustezza ed elasticità e fu probabilmente più utilizzato in ambito rurale, dove era più facile reperire i legni idonei alla costruzione. L’arco di corno, così chiamato dal materiale più caratteristico con cui era costruito, era caratterizzato dalla tipica forma a doppia curvatura del quale ne facevano uso classi più abbienti.

Tiro istintivo con arco storico

Rievocazione di tiro con l'arco

L’uso dell’arco si ridusse a partire dai primi decenni del Duecento, preferendo la balestra; però va anche detto che nel Trecento, grazie alla presenza sulla penisola italiana di numerosi mercenari inglesi che utilizzavano gli archi lunghi di notevole potenza, tornò a proporsi con alti e bassi, almeno fino al Cinquecento.

L'avvento delle armi da fuoco ovviamente portarono poi ad un netto declino di tutte le armi bianche, ma oggi sono ritornate in auge in veste rievocativa, ricordando un periodo che ben si presta a Volterra proprio per la sua scenografia intatta del tempo. Due sono i tornei fondamentali indetti durante l'anno: il Trofeo di Tiro con l'Arco e il Torneo del Volture. Mentre il primo è una competizione interna tra le contrade della città, il secondo apre le porte anche a professionisti forestieri; quest'ultimo è senz'altro un interessante appuntamento per conoscere al meglio l'arco medievale, calendarizzato solitamente il primo sabato a cavallo tra agosto e settembre.

Competizione tra compagnie toscane

Torneo dei Cinque Castelli

Il volture stava ad indicare un rapace delle nostre zone, uccello che con una fantasiosa supposizione sembra poter aver dato il nome al vicino Monte Voltraio su cui nidificava; ecco perchè lo ritroviamo sullo stemma sociale della Communitas Monte Voltraio. Tra finzione e realtà questo simbolo è ormai diventato protagonista della gara annuale di arceria storica volterrana. Con bersagli disposti da tredici a quindici metri di distanza, gli arcieri rigorosamente in abito medievale, si sfidano per il titolo di miglior arciere singolo per tipologia di arco.

Il Torneo del Volture è preceduto da un tiro amichevole a squadre dedicato in qualità di memoriale per Alfredo Millo, attivo militante volterrano che con tenacia ha fatto conoscere, con ben due associazioni locali, la disciplina del tiro con l'arco antico. Segue poi l'evento vero e proprio; in postazioni differenti dislocati intorno alla chiesa di San Giusto, sotto la regia della Communitas Monte Voltraio, si svolge il torneo sportivo valevole per il Torneo dei Cinque Castelli, gara agonistica di ampio respiro che si svolge in diverse città e borghi della Toscana.

Militari e cacciatori

Gli arcadores del volterrano

A Volterra l’arco trovò un largo impiego nei secoli centrali del medioevo quando, grazie alla sua economicità, divenne una delle armi più comuni tra le classi meno abbienti. In quanto arma da tiro povera, non compare frequentemente nell’iconografia e nella documentazione scritta, tuttavia gli archivi riferiscono della presenza di arcieri nelle milizie cittadine e rurali.

Erano i cosiddetti arcadores, abili nel tiro e nella precisione, forti sia in ambito bellico che per la caccia a grossi mammiferi. Gli archi erano essenzialmente di due tipi: l’arco semplice e quello di corno. Il primo, realizzato da un unico pezzo di legno fu particolarmente apprezzato per le sue doti di robustezza ed elasticità e fu probabilmente più utilizzato in ambito rurale, dove era più facile reperire i legni idonei alla costruzione. L’arco di corno, così chiamato dal materiale più caratteristico con cui era costruito, era caratterizzato dalla tipica forma a doppia curvatura del quale ne facevano uso classi più abbienti.

Tiro istintivo con arco storico

Rievocazione di tiro con l'arco

L’uso dell’arco si ridusse a partire dai primi decenni del Duecento, preferendo la balestra; però va anche detto che nel Trecento, grazie alla presenza sulla penisola italiana di numerosi mercenari inglesi che utilizzavano gli archi lunghi di notevole potenza, tornò a proporsi con alti e bassi, almeno fino al Cinquecento.

L'avvento delle armi da fuoco ovviamente portarono poi ad un netto declino di tutte le armi bianche, ma oggi sono ritornate in auge in veste rievocativa, ricordando un periodo che ben si presta a Volterra proprio per la sua scenografia intatta del tempo. Due sono i tornei fondamentali indetti durante l'anno: il Trofeo di Tiro con l'Arco e il Torneo del Volture. Mentre il primo è una competizione interna tra le contrade della città, il secondo apre le porte anche a professionisti forestieri; quest'ultimo è senz'altro un interessante appuntamento per conoscere al meglio l'arco medievale, calendarizzato solitamente il primo sabato a cavallo tra agosto e settembre.

Competizione tra compagnie toscane

Torneo dei Cinque Castelli

Il volture stava ad indicare un rapace delle nostre zone, uccello che con una fantasiosa supposizione sembra poter aver dato il nome al vicino Monte Voltraio su cui nidificava; ecco perchè lo ritroviamo sullo stemma sociale della Communitas Monte Voltraio. Tra finzione e realtà questo simbolo è ormai diventato protagonista della gara annuale di arceria storica volterrana. Con bersagli disposti da tredici a quindici metri di distanza, gli arcieri rigorosamente in abito medievale, si sfidano per il titolo di miglior arciere singolo per tipologia di arco.

Il Torneo del Volture è preceduto da un tiro amichevole a squadre dedicato in qualità di memoriale per Alfredo Millo, attivo militante volterrano che con tenacia ha fatto conoscere, con ben due associazioni locali, la disciplina del tiro con l'arco antico. Segue poi l'evento vero e proprio; in postazioni differenti dislocati intorno alla chiesa di San Giusto, sotto la regia della Communitas Monte Voltraio, si svolge il torneo sportivo valevole per il Torneo dei Cinque Castelli, gara agonistica di ampio respiro che si svolge in diverse città e borghi della Toscana.

Informazioni
  • Fondato nel
    2017
  • Quando
    5 Set 2021
  • Ingresso
    gratuito
  • Fonte
Luogo

Piazzale XXV Aprile, Volterra, PI, Italia