Luogo di culto molto speciale

Aperta una volta all'anno

Incamminandoci verso le periferie a nord della città, in direzione di Porta Diana, le colline protendono le lunghe braccia giù nel vuoto; i sentieri si fanno stretti, sconnessi e a guardare avanti, con le gole erti all'orizzonte, è possibile intravedere i lumi baluginanti del cimitero cittadino. Pochi metri prima, lungo la strada serpigna che porta a Santa Margherita, si affianca, nascosto tra i vecchi cipressi, l'antico Oratorio della Visitazione.

Come a voler fare un torto al nome che porta, visitare quotidianamente questo luogo non è affatto possibile, lo si può fare solo oggi che è un giorno particolare. La piccola costruzione, preceduta da un elegante portico in pietra, fu eretta dopo la metà del Quattrocento con lo scopo unico di proteggere dal male un tabernacolo stradale. Al suo interno è affrescata la Madonna con il Bambino tra santi e angeli e per essa non si fanno grandi concessioni; rimane per tutto l'anno riservata e chiusa al pubblico perchè l'uomo non può pregarvi più.

La madonna con il volto tumefatto

Tra leggenda e tradizione

La furia iconoclastica che periodicamente esplode, così ora come nei secoli passati, ebbe un risvolto alquanto sinistro nel medioevo. Si narra che un forestiero abitante di Striscia, dopo aver perso una partita a dadi giocata in una osteria vicino la chiesa di San Michele, abbia sfogato la sua totale disperazione sulla Madonna con il Bambino.

Il tabernacolo fu raggiunto da tre sassi: la Vergine appena sotto l'occhio e nella mammella sinistra e il Bambino in faccia. Il sacrilego, non contento, come posseduto da uno spirito maligno, si avviò alla volta dell'Oratorio di Sant'Ottaviano, vicino il Campo Santo. Disse di volersi vendicare anche con Sant'Ottaviano per la sua disastrosa sconfitta, ma appena questo raggiunse la chiesa vicina una voragine si aprì sotto i suoi piedi ingoiandolo negli inferi.

Il fatto destò grandi preoccupazioni e interessi. Non solo per il modo in cui il passante aveva deturpato l'immagine iconografica, opera di Stefano di Antonio Vanni, ma anche per come Dio aveva deciso di punire la sua folle cattiveria.

Amata dai contradaioli di Sant'Agnolo

Processione notturna

L'immagine era già al tempo oggetto di grande venerazione. Per impedire che il tabernacolo fosse di nuovo oggetto di incontrollate violenze fu costruito intorno ad esso l'attuale Oratorio della Visitazione. L'edificio è anche chiamato Oratorio della Madonna del Livido; l'appellativo, quest'ultimo, della Madonna con il Bambino si lega al fatto che il volto soave della Vergine Maria dopo essere stato colpito dal sasso risultò essere improvvisamente e inspiegabilmente tumefatto. Un grande livido si espanse da sotto l'occhio destro fino allo zigomo.

Al tempo, in memoria del miracolo compiuto da Dio, fu piantata una croce davanti al Santuario. Tutti coloro che si prestavano a visitare la Madonna ponevano ognuno un sasso simbolico intorno alla croce. Oggi questa pratica non è più di consuetudine, ma una volta all'anno vi si celebra una festa in suo onore con una processione notturna. Il passaggio di luminara va dalla Chiesa di San Michele e si snoda fino all'Oratorio della Visitazione. E solo per l'occasione, la Madonna con il Bambino si mostra al pubblico. Fatto curioso: il livido è ancora visibile.

Luogo di culto molto speciale

Aperta una volta all'anno

Incamminandoci verso le periferie a nord della città, in direzione di Porta Diana, le colline protendono le lunghe braccia giù nel vuoto; i sentieri si fanno stretti, sconnessi e a guardare avanti, con le gole erti all'orizzonte, è possibile intravedere i lumi baluginanti del cimitero cittadino. Pochi metri prima, lungo la strada serpigna che porta a Santa Margherita, si affianca, nascosto tra i vecchi cipressi, l'antico Oratorio della Visitazione.

Come a voler fare un torto al nome che porta, visitare quotidianamente questo luogo non è affatto possibile, lo si può fare solo oggi che è un giorno particolare. La piccola costruzione, preceduta da un elegante portico in pietra, fu eretta dopo la metà del Quattrocento con lo scopo unico di proteggere dal male un tabernacolo stradale. Al suo interno è affrescata la Madonna con il Bambino tra santi e angeli e per essa non si fanno grandi concessioni; rimane per tutto l'anno riservata e chiusa al pubblico perchè l'uomo non può pregarvi più.

La madonna con il volto tumefatto

Tra leggenda e tradizione

La furia iconoclastica che periodicamente esplode, così ora come nei secoli passati, ebbe un risvolto alquanto sinistro nel medioevo. Si narra che un forestiero abitante di Striscia, dopo aver perso una partita a dadi giocata in una osteria vicino la chiesa di San Michele, abbia sfogato la sua totale disperazione sulla Madonna con il Bambino.

Il tabernacolo fu raggiunto da tre sassi: la Vergine appena sotto l'occhio e nella mammella sinistra e il Bambino in faccia. Il sacrilego, non contento, come posseduto da uno spirito maligno, si avviò alla volta dell'Oratorio di Sant'Ottaviano, vicino il Campo Santo. Disse di volersi vendicare anche con Sant'Ottaviano per la sua disastrosa sconfitta, ma appena questo raggiunse la chiesa vicina una voragine si aprì sotto i suoi piedi ingoiandolo negli inferi.

Il fatto destò grandi preoccupazioni e interessi. Non solo per il modo in cui il passante aveva deturpato l'immagine iconografica, opera di Stefano di Antonio Vanni, ma anche per come Dio aveva deciso di punire la sua folle cattiveria.

Amata dai contradaioli di Sant'Agnolo

Processione notturna

L'immagine era già al tempo oggetto di grande venerazione. Per impedire che il tabernacolo fosse di nuovo oggetto di incontrollate violenze fu costruito intorno ad esso l'attuale Oratorio della Visitazione. L'edificio è anche chiamato Oratorio della Madonna del Livido; l'appellativo, quest'ultimo, della Madonna con il Bambino si lega al fatto che il volto soave della Vergine Maria dopo essere stato colpito dal sasso risultò essere improvvisamente e inspiegabilmente tumefatto. Un grande livido si espanse da sotto l'occhio destro fino allo zigomo.

Al tempo, in memoria del miracolo compiuto da Dio, fu piantata una croce davanti al Santuario. Tutti coloro che si prestavano a visitare la Madonna ponevano ognuno un sasso simbolico intorno alla croce. Oggi questa pratica non è più di consuetudine, ma una volta all'anno vi si celebra una festa in suo onore con una processione notturna. Il passaggio di luminara va dalla Chiesa di San Michele e si snoda fino all'Oratorio della Visitazione. E solo per l'occasione, la Madonna con il Bambino si mostra al pubblico. Fatto curioso: il livido è ancora visibile.

Informazioni
  • Quando
    31 Mag 2021
  • Dalle ore
    20,30
  • Ingresso
    Gratuito
  • Fonte
Luogo

Rampa della Crocina, Volterra, PI, Italia