Voluto dal vescovo di Volterra

Orientata verso Gerusalemme

Secondo i cultori dell’arte romanica le basiliche, sobrie all’interno, sono costruite con volte possibilmente a crociera che si appoggiano su pilastri portanti; un po’ come la chiesa di Montecastelli, dedicata ai Santi Filippo e Jacopo, che fu eretta dentro il paese dal vescovo di Volterra Ildebrando Pannocchieschi poco prima del Duecento. Fu orientata verso est vale a dire verso Gerusalemme, città santa per il cristianesimo, dichiarando decaduta una precedente chiesa omonima posta fuori paese a Bucignano. Trasferì i beni ed i titoli della vecchia alla nuova.

L’edificio posto entro le mura, nella parte più alta del paese, è a pianta basilicale, di stile romanico, con quattro campate che si appoggiano nella parte centrale a pilastri a sezione rettangolare e nelle parti laterali a colonne. Quelle addossate alla parete hanno capitelli figurati. La parte più interessante è la facciata, costruita in fitti conci di arenaria, che rammenta quella della cattedrale di Volterra. La facciata è caratterizzata da tre arcate cieche, quella centrale, con il portone di ingresso, è delimitata da due delicate lesene.

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Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoVia Costarella, 22
Lat43.265164
Long10.957173
Iconicità4/5Molto importante
Scoperta4/5Poco conosciuto
Medievale

Pieve dei SS. Filippo e Jacopo

15 min0 €Interno
CastelnuovoMontecastelli Pisano
Apertura Occasionale
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Leggera

La pioggia incide poco sull’esperienza.

Fatica della visitaPasseggiata leggera

Richiede solo una camminata leggera, senza particolare impegno.

Accessibilità molto difficile: può essere una tappa scomoda per chi ha mobilità ridotta.

Con il cane è una tappa possibile, ma poco pratica: meglio organizzarsi prima. In compenso, dall’esterno resta interessante: Vale la visita anche solo dall’esterno.

Altissimo potenziale fotografico: è una delle tappe più scenografiche dell’itinerario.

Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.

Vista esterna: Vale la visita anche solo dall’esterno.

Architettura romanica religiosa

Al centro di molti contrasti

La chiesa conserva integro il suo carattere architettonico e per questo è da ritenere uno dei pochi esempi completi di architettura romanica religiosa. Nella parte superiore un occhio dà luce alla chiesa e ancora sopra vi è scolpita una croce di Santo Stefano, analoga a quella presente nella bandiera della repubblica di Pisa. Sul fianco destro dell’edificio è presente un portale parzialmente murato, con un architrave dove sono scolpite figure di uomini, bestie e fiori, mentre una bella volta a sesto acuto sovrasta il tutto.

Nei secoli addietro questa chiesa, al tempo, veramente bella, fu al centro di molti contrasti per il diritto di proprietà tra il comune di Volterra ed il suo vescovo. Nel Duecento la situazione fu esasperante che il vescovo Pagano fece edificare vicino alla chiesa una torre di difesa; i soldati del Comune di Volterra la distrussero, ma a metà del Trecento il vescovo Felice Belforti la fece ricostruire. Dai documenti redatti dal Sinodo Volterrano, si evince che la chiesa rappresentava la più importante suffraganea (sottoposta) della pieve di San Bartolomeo di Sillano. Nei primi anni dell’Ottocento la chiesa fu ristrutturata nel suo interno, nascondendo in parte le vecchie strutture romaniche, e fu elevata ad arcipretura.