In fondo al Viale dei Ponti

L’Obelisco di Garibaldi

Il monumento, situato all’inizio del Viale dei Ponti che fa angolo con Via Giuseppe Garibaldi, dedicato dai cittadini al nizzardo, assomiglia a una “freccia” che sfida il cielo, dominata dalla stella rivoluzionaria, e nata direttamente dalla roccia. In passato, proprio quel luogo, era scelto dagli oratori, sia nazionalisti sia libertari, come sede privilegiata per tenere discorsi pubblici e comizi, ma il vero motivo per cui fu installata qui è da leggersi in alcuni passi delle memorie di Garibaldi, riportate tra l’altro sulla lapide insieme sopra alla figura del suo volto in ferro battuto.

Quando passò da Volterra per poi andare da San Dalmazio ad imbarcarsi a Scarlino, si fermò proprio all’altezza dei Monumenti Gemelli. Era una giornata molto calda e l’eroe dei due mondi, nell’attesa che il barrocciaio decidesse che strada prendere per scendere a Saline, si sedette all’ombra di un alberello e per dissetarsi mangiò alcune more. E’ proprio in memoria di questo evento, tra storia e tradizione, che l’obelisco fu eretto.

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Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoViale dei Ponti
Lat43.399241
Long10.865345
Iconicità3/5Importante
Scoperta4/5Poco conosciuto
Contemporaneo

Obelisco di Garibaldi

5 min0 €Esterno
VolterraCentro
Sempre Aperto
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Moderata

Con pioggia leggera si può fare, ma l’esperienza cambia.

Fatica della visitaNessuna fatica

Tappa molto semplice, adatta anche a una visita rilassata.

Completamente accessibile: tappa adatta anche a chi cerca un percorso facile.

Con il cane è una tappa ideale: facile da vivere e molto adatta agli animali.

Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.

Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.

Vista esterna: Vale la visita anche solo dall’esterno.

Tradizioni moderne

Il naso portafortuna

Questo obelisco è in stretta relazione con l’Unità d’Italia, per cui sarà suffuciente aprire un libro di storia per ripercorrere le tappe più significative di un momento storico per il nostro paese, ma quel che sfugge è l’abitudine attuale che hanno alcuni cittadini nei confronti di questo personaggio, o meglio, del suo volto in ferro battuto apposto su uno dei quattro lati dell’obelisco.

Osservando il suo volto, puoi notare quanto il naso sia più lucido e più lindo del restante volto, incrostato pesantemente dallo smog e dagli agenti atmosferici: non si nota se non lo si guarda con attenzione, ma il naso è proprio consumato. Un fatto insolito si, ma non ha niente di misterioso; la spiegazione sta nella credenza che toccare il naso di quel Giuseppe Garibaldi porti fortuna. Non sappiamo come si sia sviluppata questa usanza nè tanto meno il motivo per cui porti fortuna, ma in una abitudine ormai consolidata da più generazioni, molti volterrani sono soliti nel toccargli il naso quando sono di passaggio lungo questo viale. Salgono sulla base rocciosa, allungano la mano, strofinano il naso e proseguono la camminata.

A fianco dell’Obelisco

Monumenti del Granduca

A fianco dell’obelisco puoi vedere due monumenti gemelli, frutto di un progetto dell’ingegnere Giuseppe Del Rosso. Solo uno è ancora in buone condizioni di conservazione, l’altro fu colpito da una bomba durante la seconda guerra mondiale e, pur essendo stato restaurato, non conserva più parte delle decorazioni.

Questi monumenti sono composti da una costruzione centrale affiancata da due colonnine laterali. La parte principale, fatta a forma di obelisco troncato, reca un’epigrafe sulla quale venne esternata la gratitudine di tutta la cittadinanza nei confronti del granduca per le opere di benemerenza che aveva compiuto per Volterra; è ornata alla base da un festone sorretto da due clave, al di sopra si trova una fascia con due delfini, simbolo della potenza marittima di Volterra.

Un tempo la parte superiore culminava con una testa di divinità bifronte, la stessa che troviamo sulle monete etrusche di Volterra, sovrastante lo stemma granducale. Le due colonne laterali, scolpite in uno stile imitante quello etrusco, recano sulla sommità il drago ed il grifone simbolo di Volterra.

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