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  • Ottobre 7, 2022 18:51 local time

Luogo della memoria

I caduti di Castelnuovo

Ai piedi del borgo di Castelnuovo Val di Cecina, lungo la strada maestra di Via Verdi, un'isola pedonale, alberata e dotata di panchine, si raccoglie intorno ad un monumento dedicato ai caduti nelle guerre. E' questa una meta di passeggiate, dotata di grande valore storico e culturale: di fronte si prospetta il palazzo comunale, più a valle il piccolo Oratorio di San Rocco; ma non disdegna la qualifica di luogo della memoria, dove si trova spunto per riflettere sulle tragedie causate dall'uomo.

Il monumento, affacciato su un piccolo scorcio panoramico, consiste in una statua in marmo di un milite, nudo, spogliato di tutte le materialità personali e avvolto da una grossa bandiera come a simboleggiare l'onore rimasto per chi ha combattuto per la propria patria. Sul dado centrale su cui poggia la statua sono apposte tre epigrafi, due sulle pareti laterali e una sul retro. Nelle epigrafi si ricordano i morti della prima e alla seconda guerra mondiale, senza dimenticare quelli dell'annosa guerra d'Etiopia e i partigiani della XIII brigata Garibaldi.

Luogo della memoria

I caduti di Castelnuovo

Ai piedi del borgo di Castelnuovo Val di Cecina, lungo la strada maestra di Via Verdi, un'isola pedonale, alberata e dotata di panchine, si raccoglie intorno ad un monumento dedicato ai caduti nelle guerre. E' questa una meta di passeggiate, dotata di grande valore storico e culturale: di fronte si prospetta il palazzo comunale, più a valle il piccolo Oratorio di San Rocco; ma non disdegna la qualifica di luogo della memoria, dove si trova spunto per riflettere sulle tragedie causate dall'uomo.

Il monumento, affacciato su un piccolo scorcio panoramico, consiste in una statua in marmo di un milite, nudo, spogliato di tutte le materialità personali e avvolto da una grossa bandiera come a simboleggiare l'onore rimasto per chi ha combattuto per la propria patria. Sul dado centrale su cui poggia la statua sono apposte tre epigrafi, due sulle pareti laterali e una sul retro. Nelle epigrafi si ricordano i morti della prima e alla seconda guerra mondiale, senza dimenticare quelli dell'annosa guerra d'Etiopia e i partigiani della XIII brigata Garibaldi.