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  • Dicembre 2, 2022 20:41 local time

Nei locali della torre di guardia

L'antico frantoio del paese

Sulla destra, superata la porta del borgo di Montecerboli, vi sono dei locali che in origine erano utilizzati come torre di guardia all'ingresso e alle mura dell'antico castello. Questi spazi, dismessi dalla loro funzione difensiva alla fine del medioevo, vennero poi riconvertiti per ospitarvi un frantoio ed è ciò che oggi possiamo ammirare di quell'epopea contadina di cui Montecerboli andava fiera.

Il frantoio operò per molti secoli fino alla metà del Novecento, periodo avverso caratterizzato da grandi gelate che fecero seccare tutti gli olivi del circondario; l'impoverimento delle olivete segnò la fine del frantoio, ma da allora le sue stanze presero vita nuova come cantina per il vino e come luogo di incontro e di festa paesana.

Nonostante il frantoio non porti più avanti la sua attività, le sue peculiarità storiche permangono negli arredamenti, tra i mobili, tra gli accessori lasciati qui in esposizione, in memoria dei mestieri ormai impressi solo nei libri di storia.

La macina e gli altri accessori

Gli attrezzi della vita contadina

Al suo interno attira l'attenzione un pezzo da novanta, la macina manuale in pietra ancora perfettamente funzionante; si trova posizionata sopra la grande conca, dove le olive erano macinate, e la strettoia, dove la polpa delle olive veniva pigiata per far uscire un buonissimo olio extra vergine. Per vederla in azione, l'occasione giusta si presenta durante la festa invernale dell'olio; una tradizione gastronomica e di rievocazione storica, con personaggi in costume medievale, in cui viene riproposta l'antica frangitura delle olive.

Nei locali in esposizione sono inoltre presenti tutte le attrezzature per la lavorazione delle olive dell'epoca che venivano usati dai montecerbolini di fine Ottocento; tutto è rimasto perfettamente intatto, proprio come se il tempo si fosse all'improvviso fermato. C'è la coppaia, il pozzo dell'acqua, il focarile, ma anche altri interessanti manufatti che raccontano la vita contadina di questa popolazione: ci sono gli attrezzi per il lavoro nei campi, la bicicletta dell'arrotino e i materiali per la produzione del vino.

Nei locali della torre di guardia

L'antico frantoio del paese

Sulla destra, superata la porta del borgo di Montecerboli, vi sono dei locali che in origine erano utilizzati come torre di guardia all'ingresso e alle mura dell'antico castello. Questi spazi, dismessi dalla loro funzione difensiva alla fine del medioevo, vennero poi riconvertiti per ospitarvi un frantoio ed è ciò che oggi possiamo ammirare di quell'epopea contadina di cui Montecerboli andava fiera.

Il frantoio operò per molti secoli fino alla metà del Novecento, periodo avverso caratterizzato da grandi gelate che fecero seccare tutti gli olivi del circondario; l'impoverimento delle olivete segnò la fine del frantoio, ma da allora le sue stanze presero vita nuova come cantina per il vino e come luogo di incontro e di festa paesana.

Nonostante il frantoio non porti più avanti la sua attività, le sue peculiarità storiche permangono negli arredamenti, tra i mobili, tra gli accessori lasciati qui in esposizione, in memoria dei mestieri ormai impressi solo nei libri di storia.

La macina e gli altri accessori

Gli attrezzi della vita contadina

Al suo interno attira l'attenzione un pezzo da novanta, la macina manuale in pietra ancora perfettamente funzionante; si trova posizionata sopra la grande conca, dove le olive erano macinate, e la strettoia, dove la polpa delle olive veniva pigiata per far uscire un buonissimo olio extra vergine. Per vederla in azione, l'occasione giusta si presenta durante la festa invernale dell'olio; una tradizione gastronomica e di rievocazione storica, con personaggi in costume medievale, in cui viene riproposta l'antica frangitura delle olive.

Nei locali in esposizione sono inoltre presenti tutte le attrezzature per la lavorazione delle olive dell'epoca che venivano usati dai montecerbolini di fine Ottocento; tutto è rimasto perfettamente intatto, proprio come se il tempo si fosse all'improvviso fermato. C'è la coppaia, il pozzo dell'acqua, il focarile, ma anche altri interessanti manufatti che raccontano la vita contadina di questa popolazione: ci sono gli attrezzi per il lavoro nei campi, la bicicletta dell'arrotino e i materiali per la produzione del vino.