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  • Ottobre 7, 2022 18:27 local time

I segni del passato

L'ultimo testimone del terremoto

Dalla via centrale di Montescudaio è possibile raggiungere la zona di Castello, ovvero la parte alta del borgo, dall'arco di Poggiarello. Questo arco, così sgarrupato e in equilibrio precario, è emblema superstite del terremoto di metà Ottocento che imperversò in tutta la Toscana. Fu un tragico terremoto che portò grandi macerie in tutto il paese. Le antiche e possenti mura castellane si sbriciolarono come niente e la maggior parte delle case medievali che risiedevano sul lato alto della collina furono ridotte in macerie. Non vennero risparmiati neanche l'oratorio della Santissima Annunziata e la Torre Civica, oggi visitabili, ma con forte rimaneggiamento.

Fortuna volle che il terremoto si fece sentire alle nove di mattina, quando la maggior parte degli abitanti si trovava in campagna a lavorare la terra. Le vittime furono nove, tutte colte di sorpresa in Piazzetta di Castello, dove si stavano godendo il solicchio estivo. Gli sfollati furono più di duecento e il processo di ricostruzione comportò la perdita della maggior parte del centro storico dallo stampo medievale, riconvertito di conseguenza in un nucleo più ottocentesco.

La parte storica del paese

L'inizio della zona di Castello

L'arco di Poggiarello segna l'inizio del piano di Castello, l'inizio della parte storica del paese. Un bellissimo viale lastricato in cotto rosso toscano lungo le mura che porta a intraprendere il cosiddetto percorso della memoria, dall'Oratorio della Santissima Annunziata si va a toccare quindi la Torre Civica, la Chiesa di Santa Maria Assunta fino ad arrivare alla Guardiola con il suo belvedere.

La Guardiola, ultima tappa del percorso, è una antica torre medievale di avvistamento di Montescudaio da dove un tempo si osservavano tutte le vallate circostanti per tenere sotto controllo i territori e i confini. E' l'unica torre rimasta decentemente intatta da quel funesto terremoto. Oggi, con una funzione più pacifica, è un balcone da dove poter ammirare i panorami fino al Mar Tirreno. Si trova di fronte alla Chiesa di Santa Maria Assunta e, delimitata da spallette ad arginare lo strapiombo sottostante; si viene ad indicare la Guardiola proprio una estremità del Piazzale del Castello, che anzichè chiudersi ad angolo acuto, si apre a forma circolare. Amata ovviamente dai turisti per i suoi paesaggi incredibili.

I segni del passato

L'ultimo testimone del terremoto

Dalla via centrale di Montescudaio è possibile raggiungere la zona di Castello, ovvero la parte alta del borgo, dall'arco di Poggiarello. Questo arco, così sgarrupato e in equilibrio precario, è emblema superstite del terremoto di metà Ottocento che imperversò in tutta la Toscana. Fu un tragico terremoto che portò grandi macerie in tutto il paese. Le antiche e possenti mura castellane si sbriciolarono come niente e la maggior parte delle case medievali che risiedevano sul lato alto della collina furono ridotte in macerie. Non vennero risparmiati neanche l'oratorio della Santissima Annunziata e la Torre Civica, oggi visitabili, ma con forte rimaneggiamento.

Fortuna volle che il terremoto si fece sentire alle nove di mattina, quando la maggior parte degli abitanti si trovava in campagna a lavorare la terra. Le vittime furono nove, tutte colte di sorpresa in Piazzetta di Castello, dove si stavano godendo il solicchio estivo. Gli sfollati furono più di duecento e il processo di ricostruzione comportò la perdita della maggior parte del centro storico dallo stampo medievale, riconvertito di conseguenza in un nucleo più ottocentesco.

La parte storica del paese

L'inizio della zona di Castello

L'arco di Poggiarello segna l'inizio del piano di Castello, l'inizio della parte storica del paese. Un bellissimo viale lastricato in cotto rosso toscano lungo le mura che porta a intraprendere il cosiddetto percorso della memoria, dall'Oratorio della Santissima Annunziata si va a toccare quindi la Torre Civica, la Chiesa di Santa Maria Assunta fino ad arrivare alla Guardiola con il suo belvedere.

La Guardiola, ultima tappa del percorso, è una antica torre medievale di avvistamento di Montescudaio da dove un tempo si osservavano tutte le vallate circostanti per tenere sotto controllo i territori e i confini. E' l'unica torre rimasta decentemente intatta da quel funesto terremoto. Oggi, con una funzione più pacifica, è un balcone da dove poter ammirare i panorami fino al Mar Tirreno. Si trova di fronte alla Chiesa di Santa Maria Assunta e, delimitata da spallette ad arginare lo strapiombo sottostante; si viene ad indicare la Guardiola proprio una estremità del Piazzale del Castello, che anzichè chiudersi ad angolo acuto, si apre a forma circolare. Amata ovviamente dai turisti per i suoi paesaggi incredibili.