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  • Ottobre 7, 2022 16:00 local time

Le origini di Querceto

Una fortificazione antichissima

Il territorio di Querceto fu abitato fin dall'antichità, ma è nel medioevo che acquisisce autorità come fortificazione a protezione del territorio. Aveva tra i suoi compiti quelli di evidenziare la vigilanza sulla valle, sulle strade e sui passaggi attraverso i corsi d'acqua, come quello tra il Cecina e il Trossa.

Importante dal punto di vista logistico ed economico venne ceduto al Comune di Volterra come gran parte dei territori della Val di Cecina, ma tra il Trecento e Cinquecento i conflitti fra le città toscana portarono questo luogo prima ad essere sottoposto al dominio pisano, poi a quello fiorentino. Non mancarono momenti di sfacelo e di saccheggio.

In antichità il complesso era protetto da un muro castellano. C'erano poi una porta, due piazze e una cisterna. La via interna pubblica era detta via di Comune; ma era presente anche una via vicinale. Le case, addossate alle mura e sulla via comune, erano circa una sessantina, compresi i casalini, quelle in cattive condizioni, le stalle per gli animali e lo spedale di Sant'Antonio per i poveri.

Borgo votato al turismo

Una proprietà nobiliare

Nel Cinquecento Querceto passò tutta in mano alla famiglia Lisci, che ne detenne la proprietà fino all'Ottocento, e successivamente in eredità ai Ginori-Lisci i quali tutt'ora ne detengono il possesso.

Nel Medioevo e fino all'epoca moderna Querceto di Val di Cecina faceva territorio a sé, ma nel Settecento a seguito delle riforme del granduca di Pietro Leopoldo, venne soppresso e incorporato in quello di Montecatini Val di Cecina.

Oggi il borgo, ancora abitato da quercetani, è diventato anche una residenza estiva con dieci case vacanza, ristrutturate mantenendo l'autentico stile delle case di campagna di una volta, nel rispetto della loro funzione passata per offrire agli ospiti un’esperienza intensa nel segno dell’autenticità.

Una struttura ricettiva di modeste dimensione con una produzione vinicola di grande riguardo. Sono sette i vini, tutti biologici, prodotti dai marchesi Ginori Lisci. Da assaggiare, il Castello Ginori Montescudaio DOC Merlot.

Le origini di Querceto

Una fortificazione antichissima

Il territorio di Querceto fu abitato fin dall'antichità, ma è nel medioevo che acquisisce autorità come fortificazione a protezione del territorio. Aveva tra i suoi compiti quelli di evidenziare la vigilanza sulla valle, sulle strade e sui passaggi attraverso i corsi d'acqua, come quello tra il Cecina e il Trossa.

Importante dal punto di vista logistico ed economico venne ceduto al Comune di Volterra come gran parte dei territori della Val di Cecina, ma tra il Trecento e Cinquecento i conflitti fra le città toscana portarono questo luogo prima ad essere sottoposto al dominio pisano, poi a quello fiorentino. Non mancarono momenti di sfacelo e di saccheggio.

In antichità il complesso era protetto da un muro castellano. C'erano poi una porta, due piazze e una cisterna. La via interna pubblica era detta via di Comune; ma era presente anche una via vicinale. Le case, addossate alle mura e sulla via comune, erano circa una sessantina, compresi i casalini, quelle in cattive condizioni, le stalle per gli animali e lo spedale di Sant'Antonio per i poveri.

Borgo votato al turismo

Una proprietà nobiliare

Nel Cinquecento Querceto passò tutta in mano alla famiglia Lisci, che ne detenne la proprietà fino all'Ottocento, e successivamente in eredità ai Ginori-Lisci i quali tutt'ora ne detengono il possesso.

Nel Medioevo e fino all'epoca moderna Querceto di Val di Cecina faceva territorio a sé, ma nel Settecento a seguito delle riforme del granduca di Pietro Leopoldo, venne soppresso e incorporato in quello di Montecatini Val di Cecina.

Oggi il borgo, ancora abitato da quercetani, è diventato anche una residenza estiva con dieci case vacanza, ristrutturate mantenendo l'autentico stile delle case di campagna di una volta, nel rispetto della loro funzione passata per offrire agli ospiti un’esperienza intensa nel segno dell’autenticità.

Una struttura ricettiva di modeste dimensione con una produzione vinicola di grande riguardo. Sono sette i vini, tutti biologici, prodotti dai marchesi Ginori Lisci. Da assaggiare, il Castello Ginori Montescudaio DOC Merlot.