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  • Ottobre 7, 2022 15:54 local time

Dedicata alla Madonna di Montenero

La Chiesa del Michelucci

La Chiesa parrocchiale della Beata Maria Vergine è dedicata alla Madonna di Montenero, protettrice di tutte le Fabbriche dell’Acido Borico della Toscana. E' un luogo di aggregazione sociale davvero importante per la piccola comunità di Larderello, ma a prima vista il turista ne coglie il suo aspetto più estetico che è a dir poco stravagante. Un edificio che si distingue per canoni architettonici nuovi, che sfuggono agli stilemi classici e cruciformi, per abbracciare una percezione più simbolica. Si diluisce in un astrattismo che fa confluire l’architettura nell’arte.

Questo luogo di culto si erge lungo il pendio del villaggio industriale di Larderello fondato da Francesco de Larderel e porta la firma dell'architetto Giovanni Michelucci come del resto tutta la parte moderna del villaggio. Chi ha potuto osservare altre opere di Michelucci in essa può rivederci il suo marchio, il suo genio, ma per chi è a digiuno di arte architettonica può bastare sapere che la chiesa è figlia di una progettazione pionieristica, dove case e uomini sono perfettamente integrati e in armonia con le fabbriche a servizio della geotermia.

Realizzata nel Novecento

La più moderna della Valdicecina

Realizzata intorno alla metà del Novecento, è la chiesa più moderna della Valdicecina. Dando sfogo alla fantasia, da una parte assomiglia ad una barca, in cui il campanile è il timone, riprendendo i temi cari alla prima cristianità: il pesce, i pescatori di uomini, la Chiesa come traghetto e ponte tra il Cielo e la Terra. Dall'altra richiama una classicità, seppure non chiassosa, in continuità con i templi di ispirazione greco-romana.

All'interno le forme architettoniche conferiscono maggiormente un senso di comunità, di abbraccio collettivo, di unità, di appartenenza comune. Contribuiscono i materiali accuratamente scelti come i marmi apuani, i rivestimenti in pietra di Poggio Pelato, i pannelli in onice, i portali lignei, le cornici di ottone e gli alabastri di Volterra, che risplendono di colore illuminati dalle bellissime vetrate policrome di Mino Rosi e Rodolfo Fanfani. Completano l'arredamento la Madonna lignea e i crocifissi in bronzo degli altari laterali di Iorio Vivarelli e le sculture di Raffaello Consortini che adornano il Battistero.

Dedicata alla Madonna di Montenero

La Chiesa del Michelucci

La Chiesa parrocchiale della Beata Maria Vergine è dedicata alla Madonna di Montenero, protettrice di tutte le Fabbriche dell’Acido Borico della Toscana. E' un luogo di aggregazione sociale davvero importante per la piccola comunità di Larderello, ma a prima vista il turista ne coglie il suo aspetto più estetico che è a dir poco stravagante. Un edificio che si distingue per canoni architettonici nuovi, che sfuggono agli stilemi classici e cruciformi, per abbracciare una percezione più simbolica. Si diluisce in un astrattismo che fa confluire l’architettura nell’arte.

Questo luogo di culto si erge lungo il pendio del villaggio industriale di Larderello fondato da Francesco de Larderel e porta la firma dell'architetto Giovanni Michelucci come del resto tutta la parte moderna del villaggio. Chi ha potuto osservare altre opere di Michelucci in essa può rivederci il suo marchio, il suo genio, ma per chi è a digiuno di arte architettonica può bastare sapere che la chiesa è figlia di una progettazione pionieristica, dove case e uomini sono perfettamente integrati e in armonia con le fabbriche a servizio della geotermia.

Realizzata nel Novecento

La più moderna della Valdicecina

Realizzata intorno alla metà del Novecento, è la chiesa più moderna della Valdicecina. Dando sfogo alla fantasia, da una parte assomiglia ad una barca, in cui il campanile è il timone, riprendendo i temi cari alla prima cristianità: il pesce, i pescatori di uomini, la Chiesa come traghetto e ponte tra il Cielo e la Terra. Dall'altra richiama una classicità, seppure non chiassosa, in continuità con i templi di ispirazione greco-romana.

All'interno le forme architettoniche conferiscono maggiormente un senso di comunità, di abbraccio collettivo, di unità, di appartenenza comune. Contribuiscono i materiali accuratamente scelti come i marmi apuani, i rivestimenti in pietra di Poggio Pelato, i pannelli in onice, i portali lignei, le cornici di ottone e gli alabastri di Volterra, che risplendono di colore illuminati dalle bellissime vetrate policrome di Mino Rosi e Rodolfo Fanfani. Completano l'arredamento la Madonna lignea e i crocifissi in bronzo degli altari laterali di Iorio Vivarelli e le sculture di Raffaello Consortini che adornano il Battistero.