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  • Ottobre 7, 2022 16:46 local time

Una chiesa sul fiume

Sulla sponda del Pavone

Nella giurisdizione di San Dalmazio, sulla destra del ponte sul Pavone, si erge una chiesetta dedicata a San Bernardino. Sulla strada di inizio Comune di Pomarance, si intravede nella macchia la chiesetta che fu eretta in onore di San Bernardino, il Santo che in questi luoghi rimase per vari anni nella solitudine e nell'austerità della vita. I consistenti resti si ergono proprio sulla sponda del torrente. Questa chiesetta, in primo tempo, fece parte della Pievania di San Giovanni a Sillano e successivamente fu accreditata alla chiesa parrocchiale di Montecastelli. Le mura esterne della chiesa sono di un consistente bozzato e, proprio per questo, sono arrivate fino a noi intatte. Da quanto è resistente, una parte di dette mura, quando il fiume è in piena, con la roccia su cui poggia l'arcata iniziale del ponte si presta al contenimento delle acque.

Dai documenti storici, compresi quelli sulla vita di San Bernardino, non è possibile rintracciare in quale periodo vi abbia vissuto in eremitaggio. Certo ciò può essere avvenuto prima che il Santo iniziasse i suoi viaggi per la predicazione, ovvero, nei primi anni del Quattrocento.

Prima di iniziare a predicare

Eremitaggio giovanile

San Bernardino veniva da Siena, ragazzo come un altro con la sfortuna di aver perso i genitori da giovanissimo. Consegue studi accademici e si dedica all'aiuto dei poveri. Durante una fase di sfiducia verso il mondo e in un momento di crisi spirituale tentò un periodo eremitico alla ricerca di se stesso. In una sua predica descrisse questa esperienza a tratti ironica e in parte grottesca, improvvisata e dettata dagli entusiasmi giovanili. Un esperimento fuori dal normale che però lo portò a condurre una vita esemplare per la quale venne santificato.

Non è dato neanche sapere quando questa chiesa fu abbandonata; sappiamo però che i religiosi che vi hanno abitato, oltre a svolgere la loro missione, provvedevano ad assicurare il guado del torrente Pavone, quando ancora il ponte non esisteva. San Bernardino è conosciuto anche a Volterra dove predicò il quaresimale e vi lasciò in suo ricordo, le cifre del Redentore, delle quali divenne poi depositaria la Compagnia del Santissimo Nome di Gesù.

Una chiesa sul fiume

Sulla sponda del Pavone

Nella giurisdizione di San Dalmazio, sulla destra del ponte sul Pavone, si erge una chiesetta dedicata a San Bernardino. Sulla strada di inizio Comune di Pomarance, si intravede nella macchia la chiesetta che fu eretta in onore di San Bernardino, il Santo che in questi luoghi rimase per vari anni nella solitudine e nell'austerità della vita. I consistenti resti si ergono proprio sulla sponda del torrente. Questa chiesetta, in primo tempo, fece parte della Pievania di San Giovanni a Sillano e successivamente fu accreditata alla chiesa parrocchiale di Montecastelli. Le mura esterne della chiesa sono di un consistente bozzato e, proprio per questo, sono arrivate fino a noi intatte. Da quanto è resistente, una parte di dette mura, quando il fiume è in piena, con la roccia su cui poggia l'arcata iniziale del ponte si presta al contenimento delle acque.

Dai documenti storici, compresi quelli sulla vita di San Bernardino, non è possibile rintracciare in quale periodo vi abbia vissuto in eremitaggio. Certo ciò può essere avvenuto prima che il Santo iniziasse i suoi viaggi per la predicazione, ovvero, nei primi anni del Quattrocento.

Prima di iniziare a predicare

Eremitaggio giovanile

San Bernardino veniva da Siena, ragazzo come un altro con la sfortuna di aver perso i genitori da giovanissimo. Consegue studi accademici e si dedica all'aiuto dei poveri. Durante una fase di sfiducia verso il mondo e in un momento di crisi spirituale tentò un periodo eremitico alla ricerca di se stesso. In una sua predica descrisse questa esperienza a tratti ironica e in parte grottesca, improvvisata e dettata dagli entusiasmi giovanili. Un esperimento fuori dal normale che però lo portò a condurre una vita esemplare per la quale venne santificato.

Non è dato neanche sapere quando questa chiesa fu abbandonata; sappiamo però che i religiosi che vi hanno abitato, oltre a svolgere la loro missione, provvedevano ad assicurare il guado del torrente Pavone, quando ancora il ponte non esisteva. San Bernardino è conosciuto anche a Volterra dove predicò il quaresimale e vi lasciò in suo ricordo, le cifre del Redentore, delle quali divenne poi depositaria la Compagnia del Santissimo Nome di Gesù.