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  • Dicembre 2, 2022 20:50 local time

Un museo sui reperti di Monteverdi

All'interno del Palazzo Pretorio

Una delle sale del Palazzo Pretorio di Monteverdi ospita il Museo dei Paesaggi, un giovane museo ad ingresso gratuito dove si trovano conservati alcuni reperti emblematici della storia del borgo. I reperti esposti sono solo una piccola impronta del ricco passato, ma d'altronde è tutto quel che si è trovato nel corso degli scavi eseguiti nell'arco di questo secolo. Interessanti sono alcuni ritrovamenti della Badia Vecchia, ma anche i reperti acquisiti dal Comune che molti cittadini tenevano in casa o nei propri giardini come banali arredamenti.

Gli interni sono stati progettati dall'architetto Giuseppe Bartolini e curati nella parte storico-scientifica dall'archeologa Giovanna Bianchi, che negli anni scorsi, sulle tracce degli studi del professor Riccardo Francovich, ha diretto gli scavi nell'area della Badia Vecchia e poi sul poggio dove restano le testimonianze di quella che fu l'abbazia di San Pietro. Sei grandi pannelli raccontano con immagini e testo la storia di Monteverdi, ma i pezzi forti sono le monete, i transetti di una antica chiesa e le pagine storiche sui rapporti tra il monastero e il nascente insediamento di Monteverdi.

Preziosi ritrovamenti

Una visione su Monteverdi

Il nome è particolare, ma immediato. Lo si comprende anche dal logo che lo segnala al portone d'ingresso: una semplice linea poligonale che riproduce la pianta della sala, intersecata da un'altra linea che va dall'interno verso l'esterno e modulata a immagine del profilo delle circostanti colline. Insomma, il logo ci dice che il museo è un punto di partenza di una visita a tutto campo, durante la quale s'incontrano i paesaggi, cioè le testimonianze della storia e della natura del territorio e la sua evoluzione fino ai giorni nostri. E anche il punto di arrivo e di sintesi conoscitiva se si fa il percorso in senso inverso.

Con tale messaggio il Museo dei Paesaggi si erige a centro di conservazione dei reperti trovati in zona, con lo scopo di delineare una visione a trecentosessanta gradi sull'intero territorio collinare costellato da numerosi nuclei sparsi. Il museo, arrivato all'inaugurazione in tempi abbastanza rapidi e dopo una robusta ristrutturazione di una sala in disuso dell'antico Palazzo Pretorio, è stato realizzato dal Comune con risorse proprie e con un contributo della Cassa di Risparmio di Volterra.

Un museo sui reperti di Monteverdi

All'interno del Palazzo Pretorio

Una delle sale del Palazzo Pretorio di Monteverdi ospita il Museo dei Paesaggi, un giovane museo ad ingresso gratuito dove si trovano conservati alcuni reperti emblematici della storia del borgo. I reperti esposti sono solo una piccola impronta del ricco passato, ma d'altronde è tutto quel che si è trovato nel corso degli scavi eseguiti nell'arco di questo secolo. Interessanti sono alcuni ritrovamenti della Badia Vecchia, ma anche i reperti acquisiti dal Comune che molti cittadini tenevano in casa o nei propri giardini come banali arredamenti.

Gli interni sono stati progettati dall'architetto Giuseppe Bartolini e curati nella parte storico-scientifica dall'archeologa Giovanna Bianchi, che negli anni scorsi, sulle tracce degli studi del professor Riccardo Francovich, ha diretto gli scavi nell'area della Badia Vecchia e poi sul poggio dove restano le testimonianze di quella che fu l'abbazia di San Pietro. Sei grandi pannelli raccontano con immagini e testo la storia di Monteverdi, ma i pezzi forti sono le monete, i transetti di una antica chiesa e le pagine storiche sui rapporti tra il monastero e il nascente insediamento di Monteverdi.

Preziosi ritrovamenti

Una visione su Monteverdi

Il nome è particolare, ma immediato. Lo si comprende anche dal logo che lo segnala al portone d'ingresso: una semplice linea poligonale che riproduce la pianta della sala, intersecata da un'altra linea che va dall'interno verso l'esterno e modulata a immagine del profilo delle circostanti colline. Insomma, il logo ci dice che il museo è un punto di partenza di una visita a tutto campo, durante la quale s'incontrano i paesaggi, cioè le testimonianze della storia e della natura del territorio e la sua evoluzione fino ai giorni nostri. E anche il punto di arrivo e di sintesi conoscitiva se si fa il percorso in senso inverso.

Con tale messaggio il Museo dei Paesaggi si erige a centro di conservazione dei reperti trovati in zona, con lo scopo di delineare una visione a trecentosessanta gradi sull'intero territorio collinare costellato da numerosi nuclei sparsi. Il museo, arrivato all'inaugurazione in tempi abbastanza rapidi e dopo una robusta ristrutturazione di una sala in disuso dell'antico Palazzo Pretorio, è stato realizzato dal Comune con risorse proprie e con un contributo della Cassa di Risparmio di Volterra.