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  • Ottobre 7, 2022 15:03 local time

All'interno del borgo della Paganina

Oratorio di Sant'Antonio di Padova

Questo oratorio, fino a qualche anno fa, era in completo abbandono, ma oggi è tornato a vivere grazie alle volontà di due giovani del luogo che hanno deciso di celebrare qui il loro matrimonio. Un pretesto che ha portato alcuni donatori privati e volontari guidati dal parroco don Macelloni alla sua parziale ristrutturazione. L'oratorio di Sant'Antonio di Padova si trova alla Paganina, frazione di Castelnuovo Val di Cecina ai confini di Montecastelli. Una chiesetta di origine seicentesca, proprio come il borgo agricolo che la accerchia; una manciata di case coloniche in aperta campagna.

L'edificio fu voluto e finanziato da Antonio Pieralli, ricco proprietario della Paganina del Seicento. Doveva tenerci particolarmente, poichè nel suo testamento pretese ai posteri il suo mantenimento. Tali richieste vennero meno negli anni Sessanta del Novecento, quando il lento calo demografico aveva portato ad un indicibile spopolamento della campagna. Le notizie storiche che riguardano l'oratorio sono scarne e si perdono nelle numerose incertezze, ma una epigrafe riscoperta durante il rifacimento dell'edificio rivela che da fu donata alla Diocesi di Volterra e alla Parrocchia di Montecastelli.

All'interno del borgo della Paganina

Oratorio di Sant'Antonio di Padova

Questo oratorio, fino a qualche anno fa, era in completo abbandono, ma oggi è tornato a vivere grazie alle volontà di due giovani del luogo che hanno deciso di celebrare qui il loro matrimonio. Un pretesto che ha portato alcuni donatori privati e volontari guidati dal parroco don Macelloni alla sua parziale ristrutturazione. L'oratorio di Sant'Antonio di Padova si trova alla Paganina, frazione di Castelnuovo Val di Cecina ai confini di Montecastelli. Una chiesetta di origine seicentesca, proprio come il borgo agricolo che la accerchia; una manciata di case coloniche in aperta campagna.

L'edificio fu voluto e finanziato da Antonio Pieralli, ricco proprietario della Paganina del Seicento. Doveva tenerci particolarmente, poichè nel suo testamento pretese ai posteri il suo mantenimento. Tali richieste vennero meno negli anni Sessanta del Novecento, quando il lento calo demografico aveva portato ad un indicibile spopolamento della campagna. Le notizie storiche che riguardano l'oratorio sono scarne e si perdono nelle numerose incertezze, ma una epigrafe riscoperta durante il rifacimento dell'edificio rivela che da fu donata alla Diocesi di Volterra e alla Parrocchia di Montecastelli.