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  • Ottobre 7, 2022 20:18 local time

Alcune testimonianze di fenomeni endogeni

Lo spettacolo dei soffioni naturali

Con i soffioni boraciferi si faceva riferimento alle manifestazioni naturali d'eruzione del vapore endogeno, disseminate in tutta la zona boracifera assestata tra la Val di Cecina e la Val di Cornia, ovvero tra Volterra e Massa Marittima. La violenza di fuoriuscita dal terreno, il rumore assordante e la ribollente fanghiglia che essi si determinavano in tante zone, sono solo un lontano ricordo: oggi i soffioni boraciferi sono il risultato della ricerca dell'uomo che, con perforazioni sempre più tecnologicamente aggiornate, opera a varie profondità e in diverse zone, nell'intento di portare in superficie le ricchezze del sottosuolo.

Dello straordinario spettacolo che la natura produceva, rimane davvero ben poco, in quanto oggi, il vapore viene catturato a centinaia di metri di profondità e imbrigliato in lunghe condotte metalliche, diventate una caratteristica del paesaggio, che dal foro vanno ai turbo alternatori delle centrali. Però non tutto è perduto e quel poco lo possiamo ancora ammirare all'interno del parco boracifero Le Fumarole.

Accessibile e visitabile

Parco sull'Aia dei Diavoli

Il Parco delle Fumarole si trova nella frazione di Castelnuovo Val di Cecina, dove effettivamente tutto è rimasto come la natura comanda. Ubicato sull'Aia dei Diavoli di Sasso Pisano, si presenta come una valle infernale costellata di sorgenti calde, putizze, lagoni e sbuffi di vapore con il classico sentore di uova marce; un luogo che le superstizioni del passato collegavano facilmente al diavolo tant'è che alcuni storici attribuiscono a questa zona l'ispirazione per l'ingresso degli inferi descritto nella Divina Commedia di Dante Aligheri.

Oggi questo territorio minaccioso e impervio è completamente accessibile e visitabile; con un panorama così spettrale, davanti al quale difficilmente si rimane impassibili, non tornerai a casa senza aver immortalato qualche suo scorcio. Sono presenti svariati e insoliti fenomeni geotermici quali le fumarole, i fanghi termali, i vapori endogeni e i geyser. Un sentiero attrezzato consente di osservare, a distanza di sicurezza, queste curiose anomalie geologiche che in altri paesi della stessa Val di Cecina hanno sfruttato egregiamente a favore di energie rinnovabili.

Perfetti per i viaggi in autunno e inverno

Due percorsi di visita

I percorsi di visita sono gratuiti e offrono due opzioni di scelta. Il primo è un percorso ad anello molto semplice che si affianca al sentiero collegante Sasso Pisano con Monterotondo Marittimo; lungo il tragitto sono situati cartelli esplicativi che spiegano alcuni fenomeni geotermici di passaggio. Se questo pare un itinerario più fotografico e meno ricco di nozioni tecniche, puoi propendere per il secondo percorso di trekking molto più didattico, ma che per ragioni di coincisività formativa necessita di un accompagnatore; il secondo itinerario permette di individuare tutti i fenomeni geotermici al loro stato naturale.

La stagione migliore per visitare il Parco delle Fumarole è ovviamente in autunno e in inverno, quando le temperature sono fredde e il contatto con questi vapori regalano un tepore rassicurante. Un'ottima occasione per destagionalizzare il proprio tempo libero e scoprire la Toscana in un momento in cui il turismo rallenta a favore di grandi città. Nulla ovviamente ti vieta di fare questa escursione in estate, ma il caldo può essere alle volte esasperante, soprattutto per i bambini e per gli anziani.

Uno scenario infernale

Fumarole, putizze, lagoni e geyser

Qui la terra è calda davvero; fangosa, strutta dalle alte temperature come a voler presagire una eruzione di un vulcano. Nessuna pianta riesce a crescervi e la puzza di zolfo si fa sentire molto bene. Alle volte il vapore fuoriesce allo stato liquido formando delle pozzanghere così fumanti da sperare di non doverci cascare dentro. Tuttavia sono innocue, sono i cosiddetti lagoni, che in alcune zone vengono convogliati in vere e proprie vasche contenitive in qualità di terme per il massimo del benessere personale.

Durante la visita, la visione più adrenalinica è quando ci si imbatte in un geyser che esplode come una perdita in pressione a lungo contenuta. Suggestivo è anche quando il vapore, che non trova sbocco da un solo condotto, fuoriesce in maniera omogenea da tutta la superficie come se ribollisse da un momento all'altro tutto il terreno su cui poggi i piedi. Con i bambini c'è da divertirsi molto e non a caso si attesta tra le attrazioni naturali più interessanti della Toscana.

Alcune testimonianze di fenomeni endogeni

Lo spettacolo dei soffioni naturali

Con i soffioni boraciferi si faceva riferimento alle manifestazioni naturali d'eruzione del vapore endogeno, disseminate in tutta la zona boracifera assestata tra la Val di Cecina e la Val di Cornia, ovvero tra Volterra e Massa Marittima. La violenza di fuoriuscita dal terreno, il rumore assordante e la ribollente fanghiglia che essi si determinavano in tante zone, sono solo un lontano ricordo: oggi i soffioni boraciferi sono il risultato della ricerca dell'uomo che, con perforazioni sempre più tecnologicamente aggiornate, opera a varie profondità e in diverse zone, nell'intento di portare in superficie le ricchezze del sottosuolo.

Dello straordinario spettacolo che la natura produceva, rimane davvero ben poco, in quanto oggi, il vapore viene catturato a centinaia di metri di profondità e imbrigliato in lunghe condotte metalliche, diventate una caratteristica del paesaggio, che dal foro vanno ai turbo alternatori delle centrali. Però non tutto è perduto e quel poco lo possiamo ancora ammirare all'interno del parco boracifero Le Fumarole.

Accessibile e visitabile

Parco sull'Aia dei Diavoli

Il Parco delle Fumarole si trova nella frazione di Castelnuovo Val di Cecina, dove effettivamente tutto è rimasto come la natura comanda. Ubicato sull'Aia dei Diavoli di Sasso Pisano, si presenta come una valle infernale costellata di sorgenti calde, putizze, lagoni e sbuffi di vapore con il classico sentore di uova marce; un luogo che le superstizioni del passato collegavano facilmente al diavolo tant'è che alcuni storici attribuiscono a questa zona l'ispirazione per l'ingresso degli inferi descritto nella Divina Commedia di Dante Aligheri.

Oggi questo territorio minaccioso e impervio è completamente accessibile e visitabile; con un panorama così spettrale, davanti al quale difficilmente si rimane impassibili, non tornerai a casa senza aver immortalato qualche suo scorcio. Sono presenti svariati e insoliti fenomeni geotermici quali le fumarole, i fanghi termali, i vapori endogeni e i geyser. Un sentiero attrezzato consente di osservare, a distanza di sicurezza, queste curiose anomalie geologiche che in altri paesi della stessa Val di Cecina hanno sfruttato egregiamente a favore di energie rinnovabili.

Perfetti per i viaggi in autunno e inverno

Due percorsi di visita

I percorsi di visita sono gratuiti e offrono due opzioni di scelta. Il primo è un percorso ad anello molto semplice che si affianca al sentiero collegante Sasso Pisano con Monterotondo Marittimo; lungo il tragitto sono situati cartelli esplicativi che spiegano alcuni fenomeni geotermici di passaggio. Se questo pare un itinerario più fotografico e meno ricco di nozioni tecniche, puoi propendere per il secondo percorso di trekking molto più didattico, ma che per ragioni di coincisività formativa necessita di un accompagnatore; il secondo itinerario permette di individuare tutti i fenomeni geotermici al loro stato naturale.

La stagione migliore per visitare il Parco delle Fumarole è ovviamente in autunno e in inverno, quando le temperature sono fredde e il contatto con questi vapori regalano un tepore rassicurante. Un'ottima occasione per destagionalizzare il proprio tempo libero e scoprire la Toscana in un momento in cui il turismo rallenta a favore di grandi città. Nulla ovviamente ti vieta di fare questa escursione in estate, ma il caldo può essere alle volte esasperante, soprattutto per i bambini e per gli anziani.

Uno scenario infernale

Fumarole, putizze, lagoni e geyser

Qui la terra è calda davvero; fangosa, strutta dalle alte temperature come a voler presagire una eruzione di un vulcano. Nessuna pianta riesce a crescervi e la puzza di zolfo si fa sentire molto bene. Alle volte il vapore fuoriesce allo stato liquido formando delle pozzanghere così fumanti da sperare di non doverci cascare dentro. Tuttavia sono innocue, sono i cosiddetti lagoni, che in alcune zone vengono convogliati in vere e proprie vasche contenitive in qualità di terme per il massimo del benessere personale.

Durante la visita, la visione più adrenalinica è quando ci si imbatte in un geyser che esplode come una perdita in pressione a lungo contenuta. Suggestivo è anche quando il vapore, che non trova sbocco da un solo condotto, fuoriesce in maniera omogenea da tutta la superficie come se ribollisse da un momento all'altro tutto il terreno su cui poggi i piedi. Con i bambini c'è da divertirsi molto e non a caso si attesta tra le attrazioni naturali più interessanti della Toscana.