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  • Ottobre 7, 2022 16:02 local time

Ai piedi del borgo di Casale

Parco la Valle

La strada provinciale dei Tre Comuni, che da Casale Marittimo prosegue verso Guardistallo, costeggia un piccolo parco verde frequentato da ciclisti, dai corridori attenti alla linea e dai vacanzieri della domenica. Il Parco la Valle, così ufficialmente denominato, è più conosciuto meglio come il Parco dei Tigli, che senza dubbio gli attribuisce un nome più romantico. Il nome fa riferimento a sette alberi di tiglio presenti lungo il camminamento del parco, donati dal poeta e giornalista Giovanni Giudici, personaggio storico della letteratura italiana contemporanea.

A Casale Marittimo Giudici era legato da un antico affetto e da lunghe frequentazioni estive. Il nonno paterno infatti discendeva da una famiglia di piccoli possidenti di Casale. Dal borgo collinare si era trasferito in Liguria, alle Grazie, frazione di Porto Venere, dove faceva il farmacista. Giovanni Giudici a Casale veniva in vacanza fin da bambino e della campagna conservava l'idea di freschezza un po' naif e di felice ritiro; un luogo del cuore a cui il poeta ha voluto fare un regalo.

Sette alberi, sette tigli

Un premio di Giovanni Giudici

Sette alberi, sette bellissimi tigli; queste sono le piante vinte al Premio letterario internazionale Ceppo di Pistoia che ogni partecipante in caso di vittoria deve collocare in un'area pubblica di una località a sua scelta. Il Ceppo è un premio che ha una grande tradizione e vede la partecipazione ad anni alterni di poesia e racconto: due generi letterari legati da sempre alla fondazione della nostra lingua italiana. Giovanni Giudici lo vinse negli anni Novanta del Novecento con il libro di poesie Empie Stelle, sotto la giuria di Carlo Boccia, Athos Bigongiari, Mario Luzi.

Ora questi alberi allietano la passeggiata che a Casale collega il tratto tra le due rotatorie. Il percorso piastrellato lungo all'incirca cinquecento metri, si snoda tra il verde e la quiete delle colline della Valdicecina. Qui si trovano i giochi per i bambini, i tavoli per i picnic e la tranquillità sognata dalle famiglie per trascorrere un pomeriggio all'aria aperta. Per chi non si vuole fermare, invece, la strada prosegue ad anello per un giro completo del piccolo paese.

Ai piedi del borgo di Casale

Parco la Valle

La strada provinciale dei Tre Comuni, che da Casale Marittimo prosegue verso Guardistallo, costeggia un piccolo parco verde frequentato da ciclisti, dai corridori attenti alla linea e dai vacanzieri della domenica. Il Parco la Valle, così ufficialmente denominato, è più conosciuto meglio come il Parco dei Tigli, che senza dubbio gli attribuisce un nome più romantico. Il nome fa riferimento a sette alberi di tiglio presenti lungo il camminamento del parco, donati dal poeta e giornalista Giovanni Giudici, personaggio storico della letteratura italiana contemporanea.

A Casale Marittimo Giudici era legato da un antico affetto e da lunghe frequentazioni estive. Il nonno paterno infatti discendeva da una famiglia di piccoli possidenti di Casale. Dal borgo collinare si era trasferito in Liguria, alle Grazie, frazione di Porto Venere, dove faceva il farmacista. Giovanni Giudici a Casale veniva in vacanza fin da bambino e della campagna conservava l'idea di freschezza un po' naif e di felice ritiro; un luogo del cuore a cui il poeta ha voluto fare un regalo.

Sette alberi, sette tigli

Un premio di Giovanni Giudici

Sette alberi, sette bellissimi tigli; queste sono le piante vinte al Premio letterario internazionale Ceppo di Pistoia che ogni partecipante in caso di vittoria deve collocare in un'area pubblica di una località a sua scelta. Il Ceppo è un premio che ha una grande tradizione e vede la partecipazione ad anni alterni di poesia e racconto: due generi letterari legati da sempre alla fondazione della nostra lingua italiana. Giovanni Giudici lo vinse negli anni Novanta del Novecento con il libro di poesie Empie Stelle, sotto la giuria di Carlo Boccia, Athos Bigongiari, Mario Luzi.

Ora questi alberi allietano la passeggiata che a Casale collega il tratto tra le due rotatorie. Il percorso piastrellato lungo all'incirca cinquecento metri, si snoda tra il verde e la quiete delle colline della Valdicecina. Qui si trovano i giochi per i bambini, i tavoli per i picnic e la tranquillità sognata dalle famiglie per trascorrere un pomeriggio all'aria aperta. Per chi non si vuole fermare, invece, la strada prosegue ad anello per un giro completo del piccolo paese.