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  • Settembre 30, 2022 11:22 local time

Le origini della Sassa

Una fortificazione antichissima

Situata sulla sinistra del fiume Sterza, affluente del fiume Cecina, si trova, incastonato tra i boschi e le campagne della Toscana, il borgo de La Sassa. Su questa altura estrema del Comune di Montecatini, alle pendici di Montalpruno, puoi ammirare un ampio tratto di mare con il suo arcipelago toscano; una vista oggi meravigliosa che un tempo fu ottimale per il controllo del territorio.

Intorno al Duecento, come tanti altri borghi e fortificazioni della Val di Cecina subirono la secolarizzazione, una cessione dei territori della Chiesa al Comune. Così anche La Sassa passò al Comune di Volterra, non senza contenziosi. Il giuramento di fedeltà al Comune avvenne quasi alla fine del secolo con la parola dei Lambardi, gli ultimi nobili del luogo, imparentati con i signori di Querceto.

Le vicende del castello hanno seguito la storia di Volterra per tutti i due secoli successivi fino al sacco perpetuato a danno della città nel Quattrocento ad opera di Lorenzo il Magnifico. Le guerre distrussero tutto il borgo della Sassa, al ché neppure gli edifici religiosi vennero risparmiati.

I resti del passato

La Torre della Sassa

Nonostante lo sfacelo dei secoli passati il borgo presenta ancora le sue antiche strutture architettoniche. La Sassa si distribuisce sul crinale con una teoria di abitazioni sovrastate al culmine da un massiccio torrione.

Il torrione venne edificato sul secondo punto più altro del colle, direttamente sulla roccia viva, a meridione rispetto al primitivo nucleo abitato, e rimasto in uso nella sua funzione militare per un periodo di tempo non del tutto precisato. Tale funzione venne progressivamente meno nel Settecento, periodo durante il quale la proprietà dell’immobile passò alla ricca famiglia volterrana dei Maffei.

I Maffei dettero ordine di smantellare la parte superiore dell'edificio, compreso il ballatoio ligneo, poiché minacciava rovina; tale riduzione però non snatura il suo stile di altri tempi, anzi. Il torrione così come le abitazioni lasciano percepire un senso di omogeneità in tutto il borgo, caratterizzato da una forte impronta rustica e medievale. Una curiosità che può farti piacere: questa torre è ristrutturata e puoi soggiornarci!

San Martino e l'oratorio del redentore

Due luoghi di culto nel borgo

In La Sassa è possibile visitare la Chiesa di San Martino, di origine medievale. La chiesa molto antica ha subito una profonda modifica alla fine del Settecento con l'apertura di una seconda abside rivolta verso sud e che ha ne cambiato l'orientamento della chiesa. Con tetto a capanna e soffitto a capriate, tra le altre cose, l'interno ad un'unica navata conserva il vecchio fonte battesimale e dispone di due altari.

> Scopri, Chiesa di San Martino

Poco distante da questa chiesa si trova anche l'Oratorio del Redentore. Fu costruito da Lorenzo Regoli nel Seicento e donata al Capitolo dei Canonici della Cattedrale di Volterra. Al suo interno ben conservata puoi vedere la statua in terracotta dipinta del Redentore; molto venerata dai sassesi, è protagonista di numerose leggende.

> Scopri, Oratorio del Redentore

Le origini della Sassa

Una fortificazione antichissima

Situata sulla sinistra del fiume Sterza, affluente del fiume Cecina, si trova, incastonato tra i boschi e le campagne della Toscana, il borgo de La Sassa. Su questa altura estrema del Comune di Montecatini, alle pendici di Montalpruno, puoi ammirare un ampio tratto di mare con il suo arcipelago toscano; una vista oggi meravigliosa che un tempo fu ottimale per il controllo del territorio.

Intorno al Duecento, come tanti altri borghi e fortificazioni della Val di Cecina subirono la secolarizzazione, una cessione dei territori della Chiesa al Comune. Così anche La Sassa passò al Comune di Volterra, non senza contenziosi. Il giuramento di fedeltà al Comune avvenne quasi alla fine del secolo con la parola dei Lambardi, gli ultimi nobili del luogo, imparentati con i signori di Querceto.

Le vicende del castello hanno seguito la storia di Volterra per tutti i due secoli successivi fino al sacco perpetuato a danno della città nel Quattrocento ad opera di Lorenzo il Magnifico. Le guerre distrussero tutto il borgo della Sassa, al ché neppure gli edifici religiosi vennero risparmiati.

I resti del passato

La Torre della Sassa

Nonostante lo sfacelo dei secoli passati il borgo presenta ancora le sue antiche strutture architettoniche. La Sassa si distribuisce sul crinale con una teoria di abitazioni sovrastate al culmine da un massiccio torrione.

Il torrione venne edificato sul secondo punto più altro del colle, direttamente sulla roccia viva, a meridione rispetto al primitivo nucleo abitato, e rimasto in uso nella sua funzione militare per un periodo di tempo non del tutto precisato. Tale funzione venne progressivamente meno nel Settecento, periodo durante il quale la proprietà dell’immobile passò alla ricca famiglia volterrana dei Maffei.

I Maffei dettero ordine di smantellare la parte superiore dell'edificio, compreso il ballatoio ligneo, poiché minacciava rovina; tale riduzione però non snatura il suo stile di altri tempi, anzi. Il torrione così come le abitazioni lasciano percepire un senso di omogeneità in tutto il borgo, caratterizzato da una forte impronta rustica e medievale. Una curiosità che può farti piacere: questa torre è ristrutturata e puoi soggiornarci!

San Martino e l'oratorio del redentore

Due luoghi di culto nel borgo

In La Sassa è possibile visitare la Chiesa di San Martino, di origine medievale. La chiesa molto antica ha subito una profonda modifica alla fine del Settecento con l'apertura di una seconda abside rivolta verso sud e che ha ne cambiato l'orientamento della chiesa. Con tetto a capanna e soffitto a capriate, tra le altre cose, l'interno ad un'unica navata conserva il vecchio fonte battesimale e dispone di due altari.

> Scopri, Chiesa di San Martino

Poco distante da questa chiesa si trova anche l'Oratorio del Redentore. Fu costruito da Lorenzo Regoli nel Seicento e donata al Capitolo dei Canonici della Cattedrale di Volterra. Al suo interno ben conservata puoi vedere la statua in terracotta dipinta del Redentore; molto venerata dai sassesi, è protagonista di numerose leggende.

> Scopri, Oratorio del Redentore