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  • Ottobre 7, 2022 19:42 local time

Prati interminabili

Oro e magia nelle campagne di Villamagna

Se le rosee fioriture in Giappone ammaliano i visitatori per la loro eleganza, se i terreni della Provenza stupiscono per i campi infiniti di lavanda, la campagna volterrana offre in primavera uno spettacolo altrettanto incredibile.

Nella Contrada di Villamagna, frazione di Volterra, dagli inizi di marzo fino al termine della stagione si può ammirare un mare dorato. Con i suoi fiorellini di un intenso giallo, la colza attira ogni anno sempre più persone, fotografi e pittori, favorendo lo sviluppo del turismo nell’area.

Pianta annuale, la colza trova diversi usi. Viene coltivata come foraggio per gli animali, ma soprattutto per la produzione dell’olio vegetale e come componente dei carburanti bio. L’olio estratto dal vegetale veniva usato nel XIII secolo per l’illuminazione in Europa. In seguito trovò uso anche nelle cucine, ma negli anni Sessanta del Novecento studi sottolinearono che non era particolarmente benefico per la salute. La causa è un componente di questo olio, l’acido erucico, tossico per gli umani. Come foraggio, questa pianta diventa cibo principalmente per bovini e maiali.

Prati interminabili

Oro e magia nelle campagne di Villamagna

Se le rosee fioriture in Giappone ammaliano i visitatori per la loro eleganza, se i terreni della Provenza stupiscono per i campi infiniti di lavanda, la campagna volterrana offre in primavera uno spettacolo altrettanto incredibile.

Nella Contrada di Villamagna, frazione di Volterra, dagli inizi di marzo fino al termine della stagione si può ammirare un mare dorato. Con i suoi fiorellini di un intenso giallo, la colza attira ogni anno sempre più persone, fotografi e pittori, favorendo lo sviluppo del turismo nell’area.

Pianta annuale, la colza trova diversi usi. Viene coltivata come foraggio per gli animali, ma soprattutto per la produzione dell’olio vegetale e come componente dei carburanti bio. L’olio estratto dal vegetale veniva usato nel XIII secolo per l’illuminazione in Europa. In seguito trovò uso anche nelle cucine, ma negli anni Sessanta del Novecento studi sottolinearono che non era particolarmente benefico per la salute. La causa è un componente di questo olio, l’acido erucico, tossico per gli umani. Come foraggio, questa pianta diventa cibo principalmente per bovini e maiali.