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  • Ottobre 7, 2022 16:48 local time

Un rudure in aperta campagna

La Chiesa di Corbano

La chiesa di Santa Lucia a Corbano è oggi soppressa e ridotta a rudere; è utilizzato come stalla per pecore, tanto che il pavimento è coperto da una spessa coltre di escrementi. Il tetto è crollato da tempo ed anche le pareti minacciano di seguirlo. Alla vista non rimane molto.

La chiesa, già menzionata nel periodo dell'anno Mille, era ad aula, con abside molto ampio caratterizzato da una monofora centralizzata e da due capitelli corinzi romani che sorreggono l’imposta dell’arco del catino dell’abside stessa. Questi capitelli in origine appartenevano sicuramente a qualche edificio romano cittadino, da cui i resti furono prelevati in occasione della costruzione della chiesa; secondo alcuni storici locali essi facevano parte delle decorazioni del teatro romano.

Il portale di facciata è coperto da un arco con ghiera in pietra a tutto sesto. La struttura muraria è in pietra, realizzata con vari tipi di materiale lapideo: come la pietra Panchina o il tufo di Pignano. Molti di questi blocchi sono sicuramente di spoglio. Da notare accanto all’ingresso due croci incise negli stipiti ed altre incise in altri blocchi della facciata, caratteristica comune a moltissime chiese di campagna.

Un rudure in aperta campagna

La Chiesa di Corbano

La chiesa di Santa Lucia a Corbano è oggi soppressa e ridotta a rudere; è utilizzato come stalla per pecore, tanto che il pavimento è coperto da una spessa coltre di escrementi. Il tetto è crollato da tempo ed anche le pareti minacciano di seguirlo. Alla vista non rimane molto.

La chiesa, già menzionata nel periodo dell'anno Mille, era ad aula, con abside molto ampio caratterizzato da una monofora centralizzata e da due capitelli corinzi romani che sorreggono l’imposta dell’arco del catino dell’abside stessa. Questi capitelli in origine appartenevano sicuramente a qualche edificio romano cittadino, da cui i resti furono prelevati in occasione della costruzione della chiesa; secondo alcuni storici locali essi facevano parte delle decorazioni del teatro romano.

Il portale di facciata è coperto da un arco con ghiera in pietra a tutto sesto. La struttura muraria è in pietra, realizzata con vari tipi di materiale lapideo: come la pietra Panchina o il tufo di Pignano. Molti di questi blocchi sono sicuramente di spoglio. Da notare accanto all’ingresso due croci incise negli stipiti ed altre incise in altri blocchi della facciata, caratteristica comune a moltissime chiese di campagna.