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  • Ottobre 7, 2022 19:49 local time

Scorci caratteristici

Un giardino nascosto e silenzioso

È una piazza, non lastricata, compresa fra Via San Lino, Via di San Felice e le fonti omonime. Questo angolo nascosto, è con il tempo diventato un piccolo cortile a cielo aperto e vi si accede solo da Vicolo Campani o da Via Ripetta. Una panchina al centro, sotto l'unico albero, invita alla sosta. Da qui puoi osservare la zona di San Felice, con le sue fonti e le mura maestose.

Il nome deriverebbe dalla presenza di sepolture o dalla presenza in questa zona di conce per la pelle. Infatti, nei pressi della fonte di San Felice è collocabile il toponimo medievale Piscinale, termine che corrisponderebbe ad una vasca usata soprattutto per immergervi le pelli da conciare; il forte odore che provoca questo tipo di lavorazione potrebbe essere quindi all'origine del nome dato alla piazza. Il suo lato Nord è completamente occupato dalla parete posteriore del Palazzo Campani, che ha la sua facciata principale in Via San Lino. Degli altri lati solo quello Est è occupato da edifici, tutte facciate posteriori di abitazioni con affaccio su Via San Felice.

In ricordo di questa piazzetta, una storia di vita vissuta in Piazza degli Avelli

> Leggi, La palla dentro bottega

Scorci caratteristici

Un giardino nascosto e silenzioso

È una piazza, non lastricata, compresa fra Via San Lino, Via di San Felice e le fonti omonime. Questo angolo nascosto, è con il tempo diventato un piccolo cortile a cielo aperto e vi si accede solo da Vicolo Campani o da Via Ripetta. Una panchina al centro, sotto l'unico albero, invita alla sosta. Da qui puoi osservare la zona di San Felice, con le sue fonti e le mura maestose.

Il nome deriverebbe dalla presenza di sepolture o dalla presenza in questa zona di conce per la pelle. Infatti, nei pressi della fonte di San Felice è collocabile il toponimo medievale Piscinale, termine che corrisponderebbe ad una vasca usata soprattutto per immergervi le pelli da conciare; il forte odore che provoca questo tipo di lavorazione potrebbe essere quindi all'origine del nome dato alla piazza. Il suo lato Nord è completamente occupato dalla parete posteriore del Palazzo Campani, che ha la sua facciata principale in Via San Lino. Degli altri lati solo quello Est è occupato da edifici, tutte facciate posteriori di abitazioni con affaccio su Via San Felice.

In ricordo di questa piazzetta, una storia di vita vissuta in Piazza degli Avelli

> Leggi, La palla dentro bottega

BIBLIOGRAFIA
A. FURIESI, Borgo San Giusto, in "Dizionario di Volterra / II, La città e il territorio: strade - piazze - palazzi - chiese - ville e opere d'arte del volterrano", Pacini, 1997, p. 358
M. BATTISTINI, Volterra illustrata. Porte, Fonti, Piazze, Strade, Volterra, Carnieri, 1921, p. 27;
P. FERRINl, Volterra di strada in strada, Studio Tecnico 2G, 1983, p. 57;
E. FIUMI, Appunti di toponomastica volterrana, in "Studi Etruschi", XVIII, 1944, pp. 371-382;
A. FURIESI, L'approvvigionamento idrico di Volterra nell'antichità e nel Medioevo, Tesi di laurea, Università di Pisa, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1994/95, pp. 168-169
B. TERTULLIANI, Piazza degli Avelli, in "Volterra"