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  • Ottobre 7, 2022 15:56 local time

Passaggio dalle mura

L'ultimo angolo vandalico del centro storico

Oscenità fuggenti, passi spediti, pensieri silenti. Un luogo lungo qualche decina di metri con diversi e bellissimi murales che ricordano nel tempo che il brutto resiste tra l'asfissia degli adesivi e le scritte oscene sbiadite da quella ripulitura muraria che segna la battaglia tra vandalismo e inciviltà, il cui unico effetto è quello di rendere il sottopasso ancora più immobile nel tempo.

Volterra underground. In questo luogo tra miti e leggende, tra arte di strada e follia umana, Volterra si presenta con la sua veste più "metropolitana"; il fascino che raccolgono questi muri, l'ombra e la luce opaca, conduce la mente nell'atmosfera di un ghetto tra pennelli occidentali e colori orientali.

Alquanto degradato, poeticamente cattura ogni ispirazione. Un muro emblema degli ultimi anni Novanta del secolo scorso e dei primi anni del nuovo millennio, frutto di una ribellione adolescenziale, di una dimensione giovanile legata all’illegalitá e a una parte di adrenalina, sfida, incoscienza, moda e divertimento che è tipica dei ragazzi. Una manifestazione transitoria di questa età, come le prime sbronze, riti di passaggio, atti sprovveduti e non ragionati.

Passaggio dalle mura

L'ultimo angolo vandalico del centro storico

Oscenità fuggenti, passi spediti, pensieri silenti. Un luogo lungo qualche decina di metri con diversi e bellissimi murales che ricordano nel tempo che il brutto resiste tra l'asfissia degli adesivi e le scritte oscene sbiadite da quella ripulitura muraria che segna la battaglia tra vandalismo e inciviltà, il cui unico effetto è quello di rendere il sottopasso ancora più immobile nel tempo.

Volterra underground. In questo luogo tra miti e leggende, tra arte di strada e follia umana, Volterra si presenta con la sua veste più "metropolitana"; il fascino che raccolgono questi muri, l'ombra e la luce opaca, conduce la mente nell'atmosfera di un ghetto tra pennelli occidentali e colori orientali.

Alquanto degradato, poeticamente cattura ogni ispirazione. Un muro emblema degli ultimi anni Novanta del secolo scorso e dei primi anni del nuovo millennio, frutto di una ribellione adolescenziale, di una dimensione giovanile legata all’illegalitá e a una parte di adrenalina, sfida, incoscienza, moda e divertimento che è tipica dei ragazzi. Una manifestazione transitoria di questa età, come le prime sbronze, riti di passaggio, atti sprovveduti e non ragionati.