di Alessandro Furiesi

Piazza San Cristoforo



La piazza di San Cristoforo è così chiamata dal nome dell’omonima chiesetta che si apre lì vicina. E’ ubicata in zona laterale alla strada di Via San Lino, nella quale vi confluiscono Via Franceschini e Via Ricciarelli; i vicoli che invece si immettono nella piazzetta sono Vicolo dei Ciliegini e Vicolo di Belladonna.

ORATORIO DI SAN CRISTOFORO

L’oratorio fu costruito dalla famiglia Arrighi. Oggi si conserva la struttura del Seicento; ad una sola sala, è interamente realizzato a mattoni a faccia vista con campanile su lato destro.

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Gli edifici che si affacciano oggi sulla piazza sono tutti databili al Seicento e al Settecento, pur se realizzati sopra strutture più antiche.

PALAZZO FALCONCINI

Affacciato sulla piazzetta San Cristoforo spicca il quattrocentesco edificio dei Falconcini con i piani superiori sporgenti e sorretti da medaglioni ed archetti in cotto. Residenza gentilizia, il palazzo, di pregevole impianto, con struttura muraria in cotto a faccia vista risalente Cinque-Seicento, presenta in angolo con piazzetta San Cristoforo e Vicolo Belladonna, castonali e strutture in pietra che denunciano un impianto del Trecento.


Vicolo dei Belladonna

Questo vicolo, che collega Piazza San Cristoforo con Via della Pietraia, prende il nome da quello di un’importante famiglia di mercanti che vi abitava nel Cinquecento e che possedeva anche botteghe in Piazza dei Priori. In precedenza, nel Quattrocento, era chiamato Vicolo del Giunco, dal nome di un certo Stefano di Giunco che vi abitava. Nel Seicento era chiamato anche Chiasso dell’Albiera, dal nome di una componente della famiglia Belladonna. Tutti gli edifici costituivano in origine l’ingresso posteriore di abitazioni la cui entrata principale si trovava in Vicolo dei Ciliegini o in Vicolo Chinzica; sono tutti databili dal Quattrocento al Seicento con ristrutturazioni ed ampliamenti riferibili a periodi successivi. Dalla loro osservazione è possibile stabilire che si basano su di uno schema urbanistico più antico, databile al Duecento, e che riutilizzano parte delle strutture murarie contemporanee a questo primo impianto.


Vicolo Ciliegini

Il vicolo inizia da Piazza San Cristoforo ed arriva fino a Via della Pietraia. Le più antiche tracce di questa strada risalgono al Quattrocento, quando era chiamata Chiasso della piazzetta di San Cristoforo. Nel Cinquecento cambiò nome in Chiasso della Morellina, dal nome di un certo Giuliano di Sandro Morellina; successivamente fu indicata come Chiasso dei Cagnazzi, dal nome di una famiglia che vi abitava. Il nome attuale probabilmente
deriva dalla presenza di un orto o giardino con piante di ciliegi.

La prima casa sul lato sinistro della strada costituiva in origine l’ala laterale di un imponente complesso che ha il fronte in Via Franceschini e che è stata aggiunta al corpo principale dopo la sua costruzione.

Il palazzo è una residenza gentilizia del Seicento costruita su impianto più antico; l’abitazione venne realizzata in un periodo non precisato separando quest’ala dal resto del palazzo, si crearono così due distinte unità edilizie, di cui questa destinata probabilmente ad essere affittata.

Di fronte si può notare un edificio databile al Settecento, edificato sopra altre costruzioni più antiche. A testimonianza di ciò sono rimasti, a destra della porta di ingresso, i resti di una scala in pietra murata nella parete, si tratta di due gradini che portavano al primo piano dell’abitazione preesistente.

Il resto della strada è occupato da edifici databili fra il Quattrocento ed il Seicento; sono stati costruiti su un impianto urbanistico precedente riutilizzando anche i resti delle costruzioni precedenti e mostrano i segni di numerose ristrutturazioni.

Da notare un bel portale in pietra del Settecento al n. 10.

Di fronte al portale un edificio del Quattrocento costruito su impianto più antico e rimaneggiato successivamente. Questa abitazione fu ottenuta unendo, nel Settecento, due unità abitative a schiera che originariamente costituivano due fabbricati distinti. La struttura muraria è in pietra disposta a corsi regolari con blocchi di notevoli dimensioni, evidente residuo dell’antico impianto edilizio del Duecento. Al pianterreno si può notare un bel portale in pietra del Settecento.

Anche la casa collocata ai nn. 21-25 è stata realizzata fondendo insieme due unità edilizie a schiera monocellulari del Quattrocento. L’accorpamento avvenne nel secolo scorso. Nel garage è stato trovato un mosaico romano pertinente ad una casa signorile e databile, probabilmente, al II sec. d. C.


Via San Lino

Via San Lino è la strada che conduce da Via Ricciarelli a Porta San Francesco. Questa piazzetta vi si affaccia; è dedicata al pontefice volterrano che, stando alla tradizione, avrebbe avuto una casa in questa via.

> Scopri, Via San Lino

BIBLIOGRAFIA
A. FURIESI, Piazza San Cristoforo, in “Dizionario di Volterra / II, La città e il territorio : strade – piazze – palazzi – chiese – ville e opere d’arte del volterrano”, Pacini, 1997, p.
A. FURIESI, Vicolo Ciliegini, in “Dizionario di Volterra / II, La città e il territorio : strade – piazze – palazzi – chiese – ville e opere d’arte del volterrano”, Pacini, 1997, p. 370
A. FURIESI, Vicolo Chinzica, in “Dizionario di Volterra / II, La città e il territorio : strade – piazze – palazzi – chiese – ville e opere d’arte del volterrano”, Pacini, 1997, p. 369
M. BATTISTINI, Volterra illustrata. Porte, Fonti, Piazze, Strade, Volterra, Carnieri, 1921, p. 27;
M. BATTISTINI, Volterra illustrata. Porte, Fonti, Piazze, Strade, Volterra, Carnieri, 1921, pp. 46-47;
P. FERRINI, Volterra di strada in strada, Volterra, Studio Tecnico 2G, 1983, p. 55-56.