di Volterracity

Per un aperitivo in sù



Azione

Vi proponiamo una esperienza turistica per comprendere al meglio la città di Volterra; ci focalizziamo dunque su uno dei Comuni della Valdicecina per allungare la vostra checklist delle attività da fare. Citiamo alcune mete per gli amanti del bere alcolico, alla scoperta delle comunità strettamente locali. Dei consigli per gli inguaribili romantici, su dove poter stare in intimità con il proprio partner o con i propri amici fino alle ore più tarde, strizzando l’occhio alla nightlife delle grandi metropoli.


L’aperitivo è un fenomeno di costume che nel corso degli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza, diventando per molti un rituale a cui non si può assolutamente rinunciare, un’occasione per scambiare due chiacchiere in tutta tranquillità o riprendere fiato e rilassarsi alla fine di una lunga giornata. Nel centro storico di Volterra l’aperitivo si consuma dalle 18:30 alle 21:30, per poi riprendere nel dopocena con afflusso maggiore dalle 23:00. L’apericena non è molto frequente, ma altresì sono in tanti a concedersi l’aperitivo lungo, dove il pasto si limita alla sola consumazione degli appetizer. Beninteso, l’aperitivo lungo non equivale ad una apericena, in quanto non avviene la richiesta di antipasti o stuzzichini extra a prezzo maggiorato sulle bevute, ma si mangia quello che c’è, quello che il bar offre senza chiedere altro.

A mo’ di postilla, va anche detto che il volterrano medio è un personaggio curioso da studiare; il locale potrebbe anche essere il più grande del mondo e disporre di infiniti tavoli con tutti i comfort possibili, ma succede che la maggior parte delle persone se ne starà fuori, in mezzo alla strada, con la bevuta a ghiacciare le mani. Non c’è freddo che tenga e può anche piovere; salvo calamità estreme stare dentro è quasi fuori discussione. E’ ovviamente un aneddoto per stereotipare le abitudini dei residenti, ma molto utile per prevenire giudizi affrettati su certi locali: infatti non dovete preoccuparvi se il locale risultasse vuoto; è un’apparenza, se fai attenzione li troverai a bere sulle spallette delle mura o semplicemente in strada. C’è addirittura chi si azzarda a fare un giro per le vie, per poi ritornare una mezz’ora dopo per restituire il bicchiere!

A proposito di giratine per il centro storico: tieni a mente che prendere più aperitivi o bevute nel solito locale è come decidere di concludere la serata; Volterra, così a passo d’uomo, ha tanti punti strategici per vivere al meglio la movida notturna che difficilmente si resta fermi da qualche parte. Per chi è preso bene intraprende anche il cosiddetto “giro delle sette chiese”, un detto in codice per avvertire gli amici che ha intenzione di fare il giro di tutti i bar del centro storico alla ricerca della “luce”: una processione alternativa per una sbornia colossale! Questa è decisamente una pratica da non prendere esempio, ovviamente.

LIFE BISTROT

Lo stile si vede dai dettagli e il Life Bistrot ne è pieno. Fondamentalmente è quel “locale stranissimo” in Via Porta all’Arco: è un ristorante a peso, ospita la reception di un albergo diffuso, è un reperto archeologico vivente e si propone come un cocktails bar. In pratica un locale multifunzionale! L’ambiente è molto chic e sediamo letteralmente sopra la storia; pavimenti a vetri permettono di osservare le antiche fondamenta etrusche, romane e medievali della città. Un luogo dove il buon bere miscelato convive con la proposta gastronomica vegetariana: gli appetizer sono i più insoliti di tutto il centro storico. D’estate il locale si improvvisa anche palco musicale: a volte non ci si capacita come una intera band possa riuscire a stare sulle pedane esterne, ma sono un attrattore indiscusso per fare baldoria.

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L’INCONTRO BAR

L’ambiente è molto alla mano, agghindato in stile “antico impero”, a uso e consumo di turisti facoltosi; si notano dapprima i grandi lampadari a spiovente, poi le biciclette e i velocipedi. Targhe automobilistiche e banconote internazionali arredano senza preciso criterio le alte pareti in pietra, lá la maglietta firmata del Protti calciatore livornese, qua le chitarre e le fotografie in bianco e nero della movida musicale della Volterra che fu. Alla moda con un sound decisamente chill; l’atmosfera piuttosto tranquilla lo rende un posto adatto anche ai più piccoli; un luogo quindi ideale per tutta la famiglia. Qui i volti noti sono quelli degli autorevoli del tessuto sociale del territorio e vengono in massa con l’intento di accaparrarsi più tavolini possibile. I ritardatari delle venti invece si accontentano di stare in piedi, di intralcio all’andirivieni o in zona aperta seduti sugli alti gradini dei negozi di fronte.

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VOLATERRA

Può darsi che L’Incontro non sia troppo di alto livello per certe generazioni. Allorchè ecco che per gli incontentabili, decisamente più buongustai, si aprono i cancelli del locale bonus. Prosegui oltre Via Guidi, controvento per Via Marchesi e ti affacci su Via Turazza. Sì, il covo dell’estremo trendsetter acculturato staziona questo angolo. All’improvviso, quando attraversi le porte del VolaterrA vieni sopraffatto da un galateo che non credevi di avere. Estremizzi un modo di porti educato, pacato, silenzioso quasi come quando entri in una cristalleria. Viene più spontaneo chiedere un vino rosso pregiato del ’99, un prosecco fermo in un bicchierino a beccuccio, uno champagne brut della… anzichè i soliti “sciabordoni” long drink alla aperitivo milanese.

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PORGI L’ALTRA PANCIA

Una istituzione della bevuta di qualità è anche Porgi l’Altra Pancia. Inserita sulla principale Via Turazza gode della vicinanza di molti punti di interesse. Questa enoteca è ottima per chi volesse principiare con una degustazione dei vini per poi passare al servizio completo di trattoria. Il sabato, fare una bevuta ai tavoli esterni lungo la via è molto chic: siete esposti alla vista dei passanti e non soffrirete di mancate attenzioni. Locale molto bello, arredato di gusto e come ogni enoteca originale che si rispetti le pareti e i soffitti sono tappezzati di bottiglie di vino e di prodotti tipici, tutti in vendita. Si resta ammaliati dalla cantina di vini; degustare a fianco a cinquantamila euro di vini fa un certo effetto, tanto quanto non vedere a tavola bibite ma solo calici.

> Scopri, Porgi l’Altra Pancia


QVO VADIS PUB

Attraversando la Piazza dei Priori, controvento lungo Via Lungo Le Mura del Mandorlo l’aperitivo si fa in terrazza – in notturna però la visuale panoramica è decisamente scarsa. Sotto, a ridosso delle mura, si scorgono le rovine del Teatro Romano, mentre all’orizzonte si innalza la maestosa Chiesa di San Giusto. Gli adolescenti hanno conquistato questo pub, lo hanno fatto loro, vivono questo mondo a parte e difficilmente puoi ritrovare gli abituali in altri locali. O quì, o niente. Il Qvo Vadis è un classico pub irlandese. L’ambientazione sembra davvero uscita da un romanzo e l’atmosfera è autenticamente irish. Le birre, ma non solo, sono il punto di forza del locale insieme al gazebo esterno e all’ampio spazio underground dove ballare e giocare a biliardo; perfetto per trascorrere le fredde sere invernali a due passi dai parcheggi fuori centro storico. L’atmosfera familiare e la particolarità del locale hanno contribuito ad accrescere la sua notorietà.

> Scopri, Qvo Vadis Pub


ACCADEMIA DELLA BIRRA

A confermare la regola del “bevo fuori, cascasse il mondo” presentiamo la Brasseria del Grifone, birreria e birrificio. Si può fare un “ape” che si rispetti (com’è chiamato tra i giovani) anche con la birra! Questo locale si figura come un pub, ma l’ambiente è meno irish e molto più casual. La migliore selezione di birra artigianale alla spina (e in bottiglia) da bere la trovi qui. Sempre molto affollato, soprattutto in estate, quando i ragazzi si ritrovano in compagnia fuori, sulle panchine della adiacente Piazza XX Settembre. Gli interni sono maestosi e offrono pure un angolo dove giocare a ping pong e a qualche gioco da tavolo. Alla brasseria la sete può essere ascoltata insieme al desiderio di mangiare qualcosa: presenti appetizer salati, ma anche primi e secondi.

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ENOTECA SCALI

Qui non facciamo aperitivo, saremmo scorretti con la terminologia. Meglio dire una bevuta di classe. Non andateci per bere “una cosa”, datemi retta! Enoteca Scali è per ascoltare, scoprire, curiosare con naso e palato. L’accoglienza in questo eden del vino è coinvolgente: volte rosse, arredi lignei e un’infinità di soprammobili e rifiniture da locale rustico con atmosfere bohémien. I vini sono ovunque e colpiscono le composizioni artistiche sulle pareti fatte con le loro bottiglie. Salvo eccezioni il locale chiude prima di cena, conviene andarci nel tardo pomeriggio; se è inverno si può godere della bellezza della saletta interna, ma a temperature oneste consigliamo una bevuta fuori tête-à-tête, ai due tavoli in Piazzetta San Michele.

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