Oratorio riedificato nell’Ottocento

Santa Barbara protettrice dei minatori

L’Oratorio della Madonna di Caporciano fu riedificato poco prima della metà dell’Ottocento da Francesco Giuseppe Sloane, maggiore azionista della miniera di Montecatini e uomo di provata fede cattolica. Il gesto portò a dedicare l’oratorio a Santa Barbara protettrice dei minatori, cari a tutta Montecatini.

Immagini devozionali della Madonna di Caporciano o di Santa Barbara furono fatte apporre da Sloane non solo nel villaggio minerario ma anche nelle ville e case coloniche di sua proprietà situate a Firenze e dintorni

Sopra il portale dell’oratorio è posta una lunetta in terracotta invetriata della Manifattura Ginori di Doccia, che riproduce la “Madonna Sistina” di Raffaello, affiancata da Santa Barbara e San Sisto. All’interno sono presenti alcune pregevoli opere come un olio su tela del primo Settecento raffigurante la Madonna di Guadalupe del pittore messicano Juan Rodrìguez Xuàrez e il prezioso altare in marmo di Lorenzo Bartolini.

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Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoCaporciano
Lat43.390958
Long10.737587
Iconicità3/5Importante
Scoperta4/5Poco conosciuto
Moderno

Oratorio di Santa Barbara

15 min0 €Interno
MontecatiniCaporciano
Orari Regolari
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Quasi nulla

La visita resta piacevole anche con meteo incerto.

Fatica della visitaNessuna fatica

Tappa molto semplice, adatta anche a una visita rilassata.

Buona accessibilità: tappa abbastanza comoda e semplice da gestire.

Con il cane è una tappa possibile, ma poco pratica: meglio organizzarsi prima. In compenso, dall’esterno resta interessante: Vale una sosta breve.

Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.

Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.

Vista esterna: Vale una sosta breve.

Tradizoni perdute

La Festa di Santa Barbara

Pur col beneficio di una certa stabilità economica, è indubbio che per i minatori, ed anche per le loro famiglie, il vivere quotidiano fosse caratterizzato da quel senso di precarietà che un mestiere così rischioso portava con sé. Al tempo stesso, proprio il pericolo e la durezza del lavoro nel sottosuolo fecero sì che lo spirito di appartenenza alla comunità si rivelasse assai più forte che in altre realtà.

Due aspetti che indubbiamente segnarono la vita nei centri minerari: valori laici che si combinarono con simboli sacri per creare un particolare sentimento religioso. Questo fece sì che nel popolo di Montecatini, già particolarmente dedito al culto della Madonna di Caporciano, si radicasse anche la devozione per Santa Barbara.

La Festa di Santa Barbara a Caporciano si tenne dal 1844 presso questo oratorio, ogni 4 dicembre. Una antica tradizione andata perduta, ma sicuramente da non dimenticare.

A oltre 100 metri di profondità

La lunetta invetriata di Manifattura Ginori

La lunetta in terracotta invetriata che raffigura la Madonna di Caporciano, collocata sopra il portale dell’oratorio, è una replica dell’opera conservata all’interno della miniera di Caporciano. Quest’ultima fino a qualche anno fa si trovava, lì dove era stata pensata, nella cappella scavata nella roccia al quarto livello sotterraneo, a oltre centro metri di profondità. Sul fondo della cappella venne realizzato un altare, eretto come segno di ringraziamento per il ritrovamento di una falda di acqua potabile, sopra il quale fu posta la ceramica in questione, bianca e azzurra, della Manifattura Ginori di Doccia. L’opera riproduce la celebre Madonna Sistina di Raffaello, affiancata da Santa Barbara e San Sisto.

Oggi l’altare è visitabile esclusivamente attraverso il percorso guidato della discenderia. La terracotta invetriata originale invece, per motivi conservativi, è stata successivamente trasferita al primo livello della miniera di rame.

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