Chiesette solitarie
Chiesa di San Niccolò
Le mura di Buriano, di belle fattezze architettoniche, sono in più punti fatiscenti; le strade interne mancano di manutenzione, sono piene di erbacce e la notte sono popolate di cinghiali. In stato di abbandono c’è pure il ristorante-albergo chiuso nei primi anni Novanta, così come la chiesa.
La chiesa di Buriano è intitolata a San Niccolò. Ricordata già intorno al Duecento, dipendeva dalla pieve di Gabbreto e poi, dal Quattrocento, dalla chiesa di San Biagio di Montecatini. Dopo un viale di cipressi che porta sullo sprone, sul quale anticamente si ergeva una rocca medievale, la chiesa di San Niccolò presenta la cappella sepolcrale degli Incontri, eretta nella prima metà dell’Ottocento, il cui ingresso principale dà su una piccola corte che immette ad un piccolo cimitero. Il cimitero è rimasto funzionante fino ad una decina di anni fa, ma risulta essere ancora in buono stato.
Accostata alla cappella c’è la ex-scuola di Buriano. Ancora riconoscibile è la piazza della chiesa con le finestre dipinte e, con intorno, gli edifici con gli stemmi degli Incontri, con due leoni in corsa intramezzati da una barra, e dei Rochefort con due leoni rampanti su fondo ovale.



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Meglio controllare bene il meteo prima di inserirla.
Richiede solo una camminata leggera, senza particolare impegno.
Accessibilità limitata: meglio prevedere qualche difficoltà nel percorso.
Con il cane è una buona scelta: il luogo risulta piuttosto adatto anche con animali.
Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.
Con bambini è possibile, ma non è tra le tappe più semplici.
Vista esterna: Vale una sosta breve.

