Programma
Gli appuntamenti del festival, aggiornati automaticamente dal calendario.

Disastri. Ovvero quel che resta
Una riflessione teatrale sul presente, sulle crisi del nostro tempo e su ciò che scegliamo di lasciare alle generazioni future.
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Disastri. Ovvero quel che resta, produzione della Compagnia A.D.D.A. con Pilar Ternera, è uno spettacolo che indaga ciò che rimane dopo il crollo delle certezze sociali, economiche, ambientali ed esistenziali. In scena Silvia Lemmi, Marco Fiorentini e Matteo Ceccantini danno vita a una composizione teatrale fatta di immagini, frammenti, racconti e suggestioni che si intrecciano senza seguire una narrazione lineare. Attraverso una struttura stratificata e poetica, lo spettacolo mette a confronto il pubblico con le contraddizioni del presente e con una domanda fondamentale: cosa vale davvero la pena trasmettere a chi verrà dopo di noi? Le storie non vengono offerte come verità definitive, ma si ricompongono nello sguardo degli spettatori, chiamati a riflettere sul significato dell’eredità culturale, umana e civile che lasciamo al futuro. Prima nazionale.

Luisa
Una narrazione intensa e visionaria che racconta il viaggio interiore di una donna alla ricerca del senso della propria esistenza.
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Luisa, scritto e interpretato da Valentina Dal Mas, è uno spettacolo poetico e delicato che prende vita dall'incontro con una donna fragile e solitaria di nome Luisa. Attraverso immagini evocative, parole sospese tra realtà e immaginazione e un linguaggio teatrale fortemente simbolico, la protagonista intraprende un viaggio alla ricerca dei frammenti dispersi della propria identità. Come una stella smarrita in una costellazione, Luisa ricuce il filo della sua storia attraversando sogni, ricordi e desideri, spinta da una profonda esigenza di appartenenza e libertà. Nel suo cammino si intrecciano suggestioni artistiche e richiami alla celebre figura della Libertà che guida il popolo di Delacroix, trasformando la vicenda personale in una riflessione universale sulla fragilità umana, sulla ricerca di sé e sulla capacità di continuare a sperare nonostante le ferite del passato. Lo spettacolo, vincitore del Premio Scenario Periferie 2023, è prodotto da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale.
In capo al mondo. In viaggio con Walter Bonatti
Un emozionante racconto teatrale e musicale che ripercorre la vita, le imprese e la filosofia di Walter Bonatti.
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In capo al mondo. In viaggio con Walter Bonatti è uno spettacolo di Teatro Invito che rende omaggio a uno dei più grandi alpinisti ed esploratori del Novecento. Attraverso il racconto dal vivo di Luca Radaelli, accompagnato dalla chitarra di Maurizio Aliffi e da suggestive proiezioni video curate da Paola Nessi, il pubblico viene condotto nel mondo delle grandi spedizioni, delle montagne estreme e delle avventure che hanno reso Bonatti una figura leggendaria. Lo spettacolo non si limita a raccontarne le imprese, ma ne approfondisce soprattutto il pensiero e la filosofia di vita: la ricerca dell’uomo attraverso la sfida, il superamento dei propri limiti e il rapporto autentico con la natura. Un viaggio teatrale che intreccia parole, immagini e musica per restituire il fascino dell’esplorazione e il valore universale della libertà, del coraggio e della scoperta.
L'imbarazzo dell'infinito
Spettacolo immersivo in cuffia di Officine Papage.
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Un omaggio al territorio e alla profondità dell'ascolto. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un'esperienza teatrale vissuta attraverso una voce che osserva, interpreta e apprende. Una voce inizialmente estranea che diventa capace di studiare il comportamento umano e riconoscere emozioni, desideri e similitudini. La relazione tra voce e spettatore evolve durante il percorso creando un'esperienza unica e personale costruita sull'incontro tra chi ascolta e chi racconta.