Programma
Gli appuntamenti del festival, aggiornati automaticamente dal calendario.
Avanzi di balera
Uno spettacolo che celebra la cultura popolare delle balere italiane.
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Di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi, con Nino Pellegrini al contrabbasso, Sergio Corbini alla fisarmonica e Stefano Franceschini al clarinetto. Uno spettacolo comico-musicale che mescola musica dal vivo, teatro, danza e narrazione per evocare l'atmosfera delle storiche balere di paese. Un viaggio tra memoria collettiva, luoghi e persone, accompagnato da un repertorio che spazia dai classici della balera ai ritmi contemporanei.
40 anni di festival fra tradizione e innovazione
Presentazione del libro per i 40 anni del Radicondoli Festival.
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Presentazione del volume "40 anni di festival fra tradizione e innovazione", pubblicato da Edizioni Gli Ori e coordinato da Francesco Tei. Un'occasione per ripercorrere la storia del Radicondoli Festival e il suo rapporto con il territorio.
Crossing Tales
Concerto jazz tra canzone d'autore e sonorità contemporanee.
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Progetto musicale del chitarrista e compositore Francesco Fiorenzani. Un repertorio che intreccia canzoni d'autore e standard jazz in una dimensione intima e contemporanea. Con Francesco Fiorenzani (chitarra), Federico Giliotto (contrabbasso), Simone Brilli (batteria) e Francesco Bigoni (sax). Ingresso libero.
Circo pacco
Spettacolo comico e circense per tutta la famiglia.
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Il mondo del circo rivive in chiave parodistica grazie a due autentici cialtroni che, nel tentativo di allestire il loro spettacolo, cercano in ogni modo di conquistare il pubblico. Tra numeri improbabili, acrobazie surreali, animali immaginari e parrucche assurde, Alessandro Galletti e Francesco Garuti danno vita a uno spettacolo esilarante e coinvolgente adatto a tutte le età.
Peppe Voltarelli. 30 anni di canzoni
Viaggio musicale tra canzone d'autore, emigrazione e identità culturale.
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Peppe Voltarelli, cantautore e showman tra i più originali del panorama musicale italiano, celebra trent'anni di carriera con uno spettacolo che intreccia musica, racconto e teatro canzone. Vincitore di numerosi riconoscimenti, tra cui tre Targhe Tenco, propone brani originali che affrontano temi come il viaggio, l'emigrazione e l'appartenenza culturale, dialogando idealmente con artisti come Leo Ferré, Jacques Brel e Bob Dylan.
Rassegna musicale da camera Belfortissimo
Un concerto di musica da camera nella suggestiva cornice dell'antico borgo medievale di Montingegnoli.
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L'antico borgo di Montingegnoli, a pochi chilometri da Radicondoli, ospita una tappa speciale del Radicondoli Festival 2026 con la Rassegna musicale da camera Belfortissimo. Il concerto si svolge all'interno di uno dei più affascinanti esempi di borgo rurale fortificato della zona, caratterizzato da edifici disposti a spirale attorno all'antico castello. Un appuntamento che unisce musica e patrimonio storico, valorizzando uno dei luoghi più suggestivi del territorio. Prenotazione obbligatoria.
Alienate
Spettacolo teatrale ispirato alle storie delle donne internate nei manicomi italiani.
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Di e con Francesca Ritrovato. Attraverso documenti e fascicoli recuperati nell'archivio dell'ex ospedale psichiatrico di Girifalco, lo spettacolo restituisce voce e dignità a donne la cui esistenza è stata spesso ridotta a poche righe burocratiche. Un racconto intenso che attraversa storie di esclusione, resistenza e identità, riportando alla luce vicende dimenticate dalla memoria collettiva.
Sotto le stelle dell'Opera
Un viaggio musicale tra le più celebri pagine dell'opera e della lirica europea.
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Concerto lirico con il soprano Sabina Martin accompagnata al pianoforte da Stefano Bozolo. Un percorso attraverso alcune delle più belle arie d'opera e raffinati lieder, da Puccini a Schubert, tra melodramma, teatro musicale e musica da camera. La serata propone un itinerario emozionante nel repertorio lirico europeo, affidato a due interpreti di grande esperienza internazionale.
Antenati
Piazza della Collegiata
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Marco Paolini conduce il pubblico in un viaggio attraverso le 8.000 generazioni che collegano l'umanità ai suoi antenati comuni, intrecciando scienza, memoria e racconto.
Finestre sul mondo
Un intenso racconto teatrale sulla dignità, la memoria e l'identità contemporanea.
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Finestre sul mondo, tratto dall'opera dello scrittore e filosofo senegalese Felwine Sarr, porta in scena la voce di un uomo che torna dal vagabondaggio per raccontare la dignità, la memoria e le ferite di un continente troppo spesso definito dagli altri. Interpretato da Abdou Gueye, lo spettacolo attraversa la storia dell'umanità, dalle fratture coloniali alle resistenze contemporanee, per affermare una presenza viva nel mondo. Al termine è previsto un incontro con Abdou Gueye, autore, regista e attore senegalese recentemente pubblicato in Francia. Prima nazionale.
Le Serve
Una delle opere più celebri del teatro del Novecento torna in scena al Radicondoli Festival.
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Le Serve di Jean Genet, nella regia di Marco Isidori, ripropone uno dei testi più importanti della drammaturgia contemporanea. In scena Maria Luisa Abate e Paolo Oricco interpretano due sorelle domestiche che, approfittando dell'assenza della loro padrona, mettono in scena un inquietante rituale fatto di giochi di ruolo, accuse reciproche e fantasie di ribellione. Un'opera intensa che esplora il potere, l'identità, il desiderio e il conflitto sociale, mantenendo intatta la sua forza espressiva a distanza di decenni dalla sua prima rappresentazione.
Don Chisciotte
Una rilettura contemporanea del celebre cavaliere errante che interroga il significato stesso della realtà.
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Don Chisciotte, liberamente tratto dall'opera di Miguel de Cervantes e interpretato da Francesco Dendi e Daniele Bernardi, propone una riflessione contemporanea sul rapporto tra realtà, immaginazione e identità. Lo spettacolo utilizza la figura del celebre cavaliere errante per esplorare come ciò che definiamo reale possa cambiare da persona a persona, rivelandosi fragile, soggettivo e continuamente negoziato. Attraverso la sua ostinazione e la sua apparente follia, Don Chisciotte diventa uno strumento per mettere in discussione le certezze del presente e osservare il mondo da una prospettiva diversa. Prima nazionale.
Resto qui
Una intensa storia di memoria, identità e appartenenza ambientata tra le montagne dell'Alto Adige.
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Tratto dall'omonimo romanzo di Marco Balzano, "Resto qui" racconta la vicenda di una comunità sconvolta dai grandi eventi del Novecento. Attraverso i personaggi di Trina ed Erich, lo spettacolo ripercorre le trasformazioni della Val Venosta e del paese di Curon, segnati dal fascismo, dalle opzioni tra Italia e Germania e dalla costruzione della diga che sommerse gran parte del borgo originario. Con Arianna Scommegna e Mattia Fabris, adattamento teatrale e regia di Francesco Niccolini. Una storia di resistenza, memoria e legame con la propria terra.
Mio padre è Sylvester Stallone
Mio padre è Sylvester Stallone racconta il percorso di rinascita di un giovane che cerca il proprio posto nel mondo.
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Mio padre è Sylvester Stallone, scritto e interpretato da Davide Nicolini, è uno spettacolo teatrale che racconta la storia di una vita apparentemente ordinaria che si confronta con sogni, ostacoli e desiderio di riscatto. Il protagonista affronta il difficile percorso della ricostruzione personale dopo un grave incidente, cercando nuove possibilità di crescita, emancipazione e realizzazione. Attraverso un linguaggio ironico e coinvolgente, il racconto intreccia riferimenti all'immaginario epico americano e ai miti cinematografici di Hollywood con una realtà fatta di fragilità, determinazione e speranza. Una riflessione intensa sul coraggio di ricominciare e sulla ricerca della propria identità.
Christophe o il posto dell'elemosina
La storia vera di un incontro che cambia una vita: un viaggio tra memoria, emarginazione e umanità.
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È l'estate del 1995 quando Nicola, diciannovenne in viaggio a Parigi, incontra Christophe, un sans-papiers che vive ai margini della società. Da quell'incontro nasce un intenso scambio umano che lascia un segno profondo e che, negli anni successivi, prende forma attraverso lettere, ricordi e riflessioni. In questo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Nicola Russo, la vicenda viene riportata in scena in prima persona, dando voce alla storia di Christophe, alla sua condizione di clandestino, alla sua arte dell'elemosina e alla sua capacità di osservare il mondo con lucidità e sensibilità. Un racconto teatrale che parla di dignità, solitudine, amicizia e umanità, trasformando una vicenda personale in una riflessione universale sulle persone che vivono ai margini. Lo spettacolo torna a Radicondoli dopo una prima presentazione in forma di studio e dopo il successo ottenuto nei principali circuiti teatrali italiani.
Corpo felice
Un intenso monologo che affronta maternità, diritti delle donne e memoria personale attraverso la scrittura di Dacia Maraini.
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Dacia Maraini porta in scena l'adattamento teatrale del suo romanzo Corpo felice, un'opera profondamente autobiografica che nasce dall'elaborazione di un'esperienza personale dolorosa: l'interruzione di una gravidanza al settimo mese. Attraverso un immaginario dialogo con il figlio mai nato, l'autrice costruisce una riflessione intensa e poetica sui temi che hanno attraversato tutta la sua produzione letteraria e civile. Lo spettacolo affronta questioni fondamentali come i diritti delle donne, la maternità, la libertà di scelta, il rapporto tra corpo e identità e il valore dell'educazione delle nuove generazioni. La narrazione alterna memoria personale, riflessione sociale e sensibilità letteraria, dando vita a una testimonianza che unisce dimensione privata e universale. Sul palco Federica Di Martino interpreta questo viaggio emotivo con la regia di Cinzia Maccagnano.
Solo andata
Un intenso progetto sonoro che intreccia parola, musica e canto per raccontare i viaggi della migrazione contemporanea.
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Solo andata è un progetto sonoro ispirato all'opera di Erri De Luca che unisce narrazione, musica e coralità in una potente riflessione sul tema delle migrazioni. Ideato da Floriana Cangiano, in arte Flo, e realizzato insieme al coro KORE, lo spettacolo vede protagoniste diciotto donne impegnate in un percorso che fonde voce, racconto e tradizione musicale. La narrazione ripercorre il viaggio di gruppi di migranti africani verso le coste europee, trasformando le loro esperienze in una sorta di coro tragico contemporaneo. Come nell'antica tragedia greca, le voci raccontano, commentano e accompagnano gli eventi, intrecciando memoria collettiva, dolore, speranza e ricerca di una nuova vita. Il progetto si arricchisce di sonorità mediterranee e richiami alla tradizione napoletana, evocando un dialogo ideale tra culture e popoli che condividono lo stesso mare.
Vespro della Beata Vergine
Un intenso monologo tratto dall'opera di Antonio Tarantino che affronta il dolore, la perdita e il potere salvifico della parola.
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Vespro della Beata Vergine è uno dei testi più intensi e visionari di Antonio Tarantino, autore tra i più significativi del teatro contemporaneo italiano. Lo spettacolo mette al centro una figura paterna segnata dalla perdita del figlio, immersa in un flusso di parole che alterna invettive, ricordi, immagini improvvise e confessioni intime. L'assenza del figlio diventa un'ossessione che attraversa tutta la narrazione, trasformando il dialogo impossibile con chi non c'è più in una ricerca disperata di senso e sopravvivenza. Attraverso una scrittura aspra, poetica e profondamente umana, il personaggio abbandona progressivamente ogni giudizio per lasciare emergere una vulnerabilità autentica. In questo percorso la parola diventa l'unico strumento di resistenza contro il silenzio e la morte. Lo spettacolo è interpretato da Tazio Torrini con la regia di Ciro Gallorano, vincitore della Biennale College Teatro 2023/24.
Ismene
La figura dimenticata del mito greco diventa protagonista di un intenso monologo tra memoria, silenzio e ricerca di identità.
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Ismene è uno dei celebri monologhi poetici di Yannis Ritsos, tra i maggiori autori della letteratura greca del Novecento. Attraverso la voce della sorella di Antigone, personaggio spesso rimasto ai margini della tragedia classica, lo spettacolo restituisce spazio e profondità a una figura che osserva il mondo dalla distanza, interrogandosi sul peso della memoria, della storia e delle scelte individuali. La scrittura di Ritsos, caratterizzata da una straordinaria forza evocativa, fonde poesia, riflessione filosofica e racconto interiore, creando un teatro della parola in cui il silenzio assume la stessa importanza del discorso. La protagonista ripercorre la propria esistenza tra ricordi, rimpianti e interrogativi, offrendo uno sguardo intimo e profondamente umano sul mito e sulla condizione contemporanea. In scena Elena Arvigo dà voce a questo viaggio poetico e introspettivo, capace di parlare al presente attraverso una delle figure più affascinanti della tradizione greca.
Laura Marinoni. Una madre coraggio
Laura Marinoni interpreta una potente rilettura della celebre Madre Coraggio di Brecht in un monologo contemporaneo dedicato alla memoria, alla responsabilità e alla forza delle grandi figure femminili del teatro.
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Scritto da Michele Santeramo nel 2023 e interpretato da Laura Marinoni, lo spettacolo fa parte del ciclo drammaturgico "I Fantasmi", un progetto dedicato a personaggi iconici della letteratura e del teatro che tornano idealmente sulla scena per confrontarsi direttamente con il pubblico. In questa occasione prende voce Anna Fierling, meglio conosciuta come Madre Coraggio, la protagonista dell'opera di Bertolt Brecht. Attraverso una scrittura intensa e contemporanea, il personaggio emerge dal passato per raccontare la propria esperienza, riflettere sulle conseguenze della guerra, sul prezzo della sopravvivenza e sul significato della responsabilità individuale. Laura Marinoni, tra le più importanti interpreti del teatro italiano, dà corpo e voce a una figura complessa e contraddittoria, restituendone tutta l'umanità e la forza drammatica. Lo spettacolo è diretto da Gianluca Barbadori e rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dedicati ai grandi maestri della scena italiana nell'ambito del Radicondoli Festival 2026.
Storie di Santi Minori
Due uomini condividono una stanza d’ospedale: uno malato terminale e uno sopravvissuto a un tentativo di suicidio. Tra ironia, scontro e umanità nasce una riflessione intensa sul senso della vita.
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Due uomini sono costretti a condividere gli spazi angusti di una stanza d’ospedale. Il primo affronta una malattia terminale che gli lascia poco tempo davanti, mentre il secondo è un uomo sopravvissuto a un tentativo di suicidio. L’incontro tra queste due esistenze apparentemente opposte genera un confronto tanto surreale quanto profondamente umano. Attraverso dialoghi ironici, momenti grotteschi e riflessioni amare, i protagonisti si scontrano e si avvicinano progressivamente, mettendo in discussione le proprie convinzioni sulla vita, sulla morte e sulla possibilità di ricominciare. "Storie di Santi Minori", scritto e diretto da Ciro Villano e interpretato insieme a Carlo Caracciolo, propone una narrazione delicata e coinvolgente che affronta temi universali senza rinunciare alla leggerezza e all'umorismo. Lo spettacolo fa parte del progetto Radiogiovani del Radicondoli Festival 2026 ed è presentato in prima nazionale.
La magnifica imperfezione. Giro del mondo su una palla in volo
Un viaggio tra sport, storia e umanità con il campione Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli, seguendo il percorso della pallavolo attraverso epoche, continenti e culture.
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Andrea Zorzi, leggenda della pallavolo mondiale e protagonista di alcune delle pagine più importanti dello sport italiano, sale sul palco insieme all'attrice Beatrice Visibelli per raccontare una storia che va oltre il gioco. "La magnifica imperfezione. Giro del mondo su una palla in volo" è uno spettacolo che attraversa il Novecento inseguendo il percorso di una semplice palla da pallavolo tra popoli, culture, guerre, trasformazioni sociali e sogni collettivi. Attraverso parole, immagini e narrazione teatrale, il racconto mostra come lo sport sia diventato una lingua universale capace di unire persone lontane e raccontare il cambiamento della società. Il testo e la regia sono di Nicola Zavagli. Lo spettacolo alterna memoria sportiva, racconto civile e riflessione umana, restituendo una visione dello sport come metafora dell'esistenza: imperfetta, fragile, sorprendente e profondamente umana.
Vai pure. Autocoscienza di una coppia
Un intenso dialogo teatrale tra arte, femminismo e relazioni umane che ripercorre il confronto tra Pietro Consagra e Carla Lonzi, due protagonisti della cultura italiana del Novecento.
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Vai pure. Autocoscienza di una coppia è uno spettacolo ideato e interpretato da Paola Pitagora che porta in scena una delle vicende più significative del dibattito culturale e femminista italiano degli anni Settanta. Attraverso le parole, i pensieri e i conflitti di Pietro Consagra, celebre scultore italiano, e Carla Lonzi, critica d'arte e tra le più influenti teoriche del femminismo italiano, lo spettacolo racconta il difficile equilibrio tra amore, identità personale e ricerca di libertà. Ispirato al libro "Vai pure" di Carla Lonzi, il racconto prende forma come una profonda autocoscienza di coppia, nella quale i due protagonisti mettono a nudo sentimenti, incomprensioni, aspettative e differenze di visione sul ruolo della donna e dell'uomo nella società contemporanea. Con Fernando Maraghini, musiche di Mirio Cosottini, ideazione scenica di Johanna Tedde e cura di Massimo Luconi. Lo spettacolo è presentato in prima nazionale nell'ambito del Radicondoli Festival 2026.
Lascia sia il vento
Un intenso percorso tra poesia, musica e spiritualità ispirato all'opera di Margherita Guidacci, dove la parola poetica si trasforma in esperienza sonora immersa nella natura.
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Lascia sia il vento è uno spettacolo poetico-musicale che prende ispirazione dall'opera di Margherita Guidacci, una delle voci più autorevoli della poesia italiana del Novecento. Ambientato nel suggestivo scenario naturale del Boschetto al Pianetto, lo spettacolo costruisce un dialogo tra parola, musica e paesaggio attraverso un'architettura sonora ideata da Mirio Cosottini per tromba e coro di voci bianche. La narrazione è affidata alla voce di Sandra Bedino, accompagnata dalla chitarra di Francesco Santoro. L'incontro tra poesia e musica genera una dimensione rituale e contemplativa nella quale i testi della Guidacci acquistano nuova forza espressiva. Il percorso attraversa temi universali come il mistero dell'esistenza, la spiritualità, la natura e la ricerca interiore, trasformando il bosco in uno spazio teatrale aperto dove il pubblico è invitato a vivere un'esperienza immersiva e meditativa. Lo spettacolo è curato da Massimo Luconi ed è presentato in prima nazionale nell'ambito del Radicondoli Festival 2026.
Lady Day / Billie Holiday
Un intenso omaggio a Billie Holiday che intreccia musica, parole e memoria per raccontare la vita, le ferite e il talento di una delle più grandi voci del Novecento.
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Lady Day / Billie Holiday è uno spettacolo teatrale e musicale dedicato alla straordinaria figura di Billie Holiday, una delle interpreti più influenti della storia del jazz. Scritto da Maurizio De Giovanni per Mariangela D’Abbraccio, il lavoro conduce il pubblico in un viaggio intimo e coinvolgente attraverso le tappe fondamentali della vita dell'artista americana. In un'atmosfera sospesa tra concerto e racconto teatrale, la protagonista ripercorre successi, fragilità, passioni e ferite che hanno segnato l'esistenza di Billie Holiday, trasformando la memoria in emozione condivisa. La narrazione alterna episodi biografici a riflessioni personali, affrontando temi come il razzismo, la discriminazione, gli amori tormentati e la ricerca ostinata della libertà artistica. La voce intensa di Mariangela D’Abbraccio è accompagnata dalle musiche eseguite dal vivo da Giovanni Scaramella al contrabbasso e Mattia Niniano al pianoforte, creando un dialogo continuo tra parola e suono. La regia di Francesco Tavassi costruisce uno spazio evocativo nel quale il mito di Lady Day prende nuovamente vita, restituendo al pubblico tutta la forza e la modernità della sua storia.
Armonie nel bosco
Un percorso sensoriale tra musica, movimento e natura nel bosco di lecci ai margini del paese, dove suoni e danza dialogano con l'ambiente creando un'esperienza immersiva e partecipativa.
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Armonie nel bosco è un progetto ideato e curato da Laetitia Fauconnier che unisce musica, danza e paesaggio in una performance site-specific immersa nella natura. Ambientato nel suggestivo Boschetto al Pianetto, ai margini di Radicondoli, l'evento invita il pubblico a vivere un'esperienza di ascolto e contemplazione attraverso un percorso sensoriale che mette in relazione corpo, suono e ambiente. Con la partecipazione della danzatrice Cristina Rosi e del musicista Reno Schulz, la performance si sviluppa come un cammino tra gli alberi e gli spazi naturali del bosco, trasformando il paesaggio in una scena viva e in continuo dialogo con gli artisti. Musica e movimento si intrecciano in una dimensione intima e riflessiva, creando un flusso armonico che accompagna gli spettatori in un incontro profondo con la natura. L'esperienza si fonda sull'ascolto reciproco tra esseri umani e ambiente, valorizzando il bosco come luogo di relazione, percezione e scoperta. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Clown in libertà
Un vortice di comicità, musica dal vivo e acrobazie dove tre clown-musicisti trasformano il caos in poesia e coinvolgono il pubblico in uno spettacolo irresistibile per tutte le età.
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Clown in libertà è uno spettacolo di circo contemporaneo e clownerie musicale che porta in scena tre irresistibili personaggi alle prese con la preparazione di uno spettacolo che sembra non riuscire mai a cominciare. Tra gag esilaranti, acrobazie sorprendenti, musica dal vivo e continue improvvisazioni, i protagonisti trasformano ogni imprevisto in occasione di gioco e meraviglia. I clown si muovono in un universo sospeso tra sogno e comicità, dove il linguaggio del corpo, il ritmo musicale e la relazione con il pubblico diventano gli elementi centrali della narrazione. Lo spettacolo racconta il pomeriggio un po' folle di tre artisti che desiderano soltanto esibirsi, ma finiscono per lasciarsi travolgere da una serie infinita di incidenti, invenzioni e situazioni imprevedibili. La musica accompagna l'intera rappresentazione senza interruzioni, diventando il filo conduttore di un viaggio poetico e divertente che conquista spettatori di ogni età. Clown in libertà è uno degli spettacoli più apprezzati del teatro-circo italiano contemporaneo, capace di unire virtuosismo, leggerezza e partecipazione in una festa collettiva all'aperto.
Sull'anima dischiusa
Un intenso viaggio musicale tra memoria, identità e paesaggi interiori, dove tromba, flicorno soprano e pianoforte accompagnano il pubblico in un percorso di ascolto e rivelazione.
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Sull'anima dischiusa è un concerto che nasce come esperienza musicale e poetica dedicata ai temi della memoria, dell'identità e della trasformazione interiore. Attraverso una successione di stanze simboliche, il progetto invita gli spettatori a compiere un viaggio sonoro in cui musica e immaginazione si intrecciano costantemente. Le composizioni si sviluppano come frammenti di un percorso narrativo fatto di richiami, soglie e rivelazioni, dove ogni brano rappresenta una tappa di una ricerca personale e collettiva. La tromba e il flicorno soprano di Mirio Cosottini dialogano con il pianoforte di Tonino Miano in un equilibrio raffinato tra scrittura e improvvisazione, dando vita a paesaggi sonori che evocano emozioni, ricordi e visioni. Ogni stanza musicale non si presenta come una composizione conclusa, ma come un dispositivo aperto capace di generare significati e suggestioni diverse per ciascun ascoltatore. Il concerto trasforma così l'ascolto in un'esperienza contemplativa, nella quale il suono diventa guida e strumento di conoscenza.
Narrazioni sonore per scenari possibili
Le composizioni originali del Giulia Bertasi Trio accompagnano il pubblico in un viaggio musicale evocativo, tra atmosfere cinematografiche, immagini sonore e paesaggi immaginari.
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Narrazioni sonore per scenari possibili è un concerto che invita gli spettatori a immergersi in un universo musicale sospeso tra suggestione cinematografica, racconto e immaginazione. Attraverso composizioni originali, il Giulia Bertasi Trio costruisce un percorso sonoro capace di evocare immagini, personaggi e luoghi che sembrano appartenere a un film ancora da realizzare. La fisarmonica di Giulia Bertasi dialoga con il violino di Giulia Larghi e il contrabbasso di Stefano Fascioli, dando vita a una scrittura musicale raffinata e profondamente evocativa. Le melodie si sviluppano come storie senza parole, lasciando spazio all'ascoltatore per completare il racconto attraverso la propria sensibilità e immaginazione. Il concerto attraversa atmosfere intime e contemplative, alternando momenti lirici a passaggi più dinamici, in un continuo equilibrio tra composizione e narrazione sonora. Presentato nella suggestiva cornice di Belforte, lo spettacolo offre un'esperienza d'ascolto intensa e coinvolgente, dove la musica diventa strumento di esplorazione emotiva e creativa.