Riscoperta da un cedimento strutturale

Ipogeo del centro bibbonese

Bibbona è anche sotterranea; un cedimento strutturale nel cuore del centro storico ha riportato alla luce una straordinaria tomba etrusca a camera, rimasta celata per secoli sotto il piano stradale. Questo sito, scavato direttamente nella roccia di calcarenite tipica delle colline bibbonesi, è databile tra la fine del VII e l’inizio del VI secolo a.C. e rappresenta un tassello fondamentale per la comprensione delle origini del borgo.

La struttura del complesso è caratterizzata da un dromos di accesso che introduce a tre piccoli distinti vani interni, originariamente destinati al riposo eterno, ma che nel corso dei millenni hanno vissuto una vera e propria metamorfosi funzionale. Si ritiene infatti che in epoca rinascimentale la tomba sia stata profanata e depredata dei suoi corredi funebri per essere riutilizzata come deposito o magazzino. Nonostante queste vicissitudini, gli scavi scientifici hanno permesso di recuperare preziosi frammenti di ceramica etrusca e alcune monete di epoca medievale, segni tangibili di una frequentazione ininterrotta del sito attraverso le diverse ere storiche.

Il progetto di recupero architettonico è stato curato dall’architetto Paolo Simoncini, mentre la direzione dei lavori ha visto il coinvolgimento dell’ingegner Gino Citi e del geometra Enrico Bartolini, con il supporto esecutivo di ditte specializzate nella carpenteria metallica e nell’edilizia storica.

Illuminata e valorizzata per la visita

Una tomba a camera con tre vani

Fondamentale è stato il rigore scientifico garantito dall’archeologo Alessandro Viesti e la supervisione del funzionario Andrea Camilli della Soprintendenza perchè, oltre al consolidamento degli ipogei, i lavori hanno interessato il rifacimento della gradinata esterna, soluzioni di illuminazione strutturale e l’installazione di una moderna copertura protettiva per l’ingresso. Questa operazione di valorizzazione, fortemente voluta dal sindaco Massimo Fedeli per arricchire l’offerta turistica locale, ha permesso di inserire la tomba nel circuito delle visite guidate gestite dalla Pro Loco, collegandola idealmente alle Grotte Gialle e agli altri segreti nascosti nel sottosuolo di Bibbona, trasformando un evento fortuito in una risorsa culturale permanente.

A questo ipogeo vi si accede scendendo da una stretta scalinata in ferro in Via della Squadra, nel pieno centro storico e all’interno dell’antico nucleo medievale quasi a ridosso delle mura storiche. Occasione per visitare l’antico nucleo di Bibbona caratterizzato da vicoli stretti e abitazioni in pietra.

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