un tempo chiesa, oggi laboratorio artistico
Chiesa settecentesca e sconsacrata
Nell’agro di San Dalmazio vi è una altura che prende nome di Lanciaia, lo stesso nome che è stato attribuito a quella strada che porta a Pomarance. Un’altura di cui possiamo dire poco, se non che fu abitata sin dai tempi più remoti, dato il rinvenimento di un ipogeo etrusco. In tempi più vicini a noi qui si sviluppava la Tenuta di Lanciaia, detta anche Fabbricotti, nella quale era stata costruita anche una chiesetta con campanile dedicata a San Bartolomeo. Oggi questa dimensione agricola non esiste più, ma la chiesa seppur acciaccata dai tempi è sempre visibile.
La chiesa fu costruita nel Settecento e quando la vicina Pieve di San Giovanni a Sillano fu demolita per ordine del Granduca di Toscana, ne ereditò il titolo e i suoi privilegi. Oggi è sconsacrata e non assolve più alcuna funzione religiosa, ma ospita al suo interno in un eccentrico laboratorio artistico e abitazione dell’artista Enzo Scuderi, il quale si dedica alla singolare opera di riconversione di vecchi embrici. Dalle forme dei licheni e dalle imperfezioni delle tegole dei vecchi cascinali ricava forme e volti rimarcati poi con l’inchiostro di una penna a china e con alcune vernici ad alcol e cristallizzati con la cera d’api.

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La pioggia incide poco sull’esperienza.
Richiede solo una camminata leggera, senza particolare impegno.
Accessibilità discreta: la visita è possibile, ma richiede un minimo di attenzione.
Con il cane è una tappa possibile, ma poco pratica: meglio organizzarsi prima.
Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.
Con bambini è possibile, ma non è tra le tappe più semplici.
Vista esterna: Esterno discreto.
