Come risulta dalla deliberazione del Consiglio del 21 ottobre 1867, l’accentuarsi della burocrazia aveva provocato nelle persone sparse nei vari territori la necessità di avere con il capoluogo dei comuni collegamenti più diretti e continui. Pertanto anche gli abitanti di Silano richiesero l’unione al Comune di Pomarance, per il cui capoluogo esistevano maggiori possibilità di comunicazione.
A dì 21 ottobre 1867
ISTANZA DEI SILANESI A S. M. IL RE
PER RIUNIRSI
AL COMUNE DI POMARANCE
Il Sindaco comunicò al Consiglio il contenuto di una ufficiale della Sottoprefettura del Circondario, datata 15 settembre 1867, che accompagnava, agli effetti voluti dall’art. 15, secondo capoverso della Legge Comunale e Provinciale, un’istanza avanzata da molti elettori e semplici contribuenti del Comunello di Silano, frazione della Comunità di Castelnuovo di Val di Cecina.
In tale istanza, prendendo argomento dalla posizione topografica di quella frazione, che si diceva non adatta a facili comunicazioni con il capoluogo del Comune, e dai frequenti rapporti che i nuovi ordinamenti legislativi avevano introdotto tra i cittadini e gli uffici municipali, nonché da altri fatti ivi specialmente indicati, si implorava che fosse concesso, per decreto reale, lo smembramento del territorio di Silano dal Comune di Castelnuovo e la sua riunione al Comune di Pomarance, al quale si affermava che, dal punto di vista topografico, dei rapporti e dei mezzi di comunicazione, fosse più naturale e più opportuno che dovesse essere congiunto.
Fu quindi data lettura della suddetta istanza e, su tale argomento, il Consiglio, visto l’art. 15 della Legge Comunale e Provinciale, udite le relazioni fatte dal Sindaco, considerato che non si potevano mettere in dubbio le ragioni esposte dai richiedenti circa l’opportunità che il territorio di Silano fosse staccato dal Comune di Castelnuovo di Val di Cecina e congiunto a quello di Pomarance, e considerato inoltre che da tale fatto non sarebbe derivato alcun danno per questo Comune tale da dover essere evitato, cosicché, mentre da un lato si poteva accedere ai ragionevoli desideri della popolazione di Silano, restavano contemporaneamente salvi gli interessi di questa Comunità.
Il Consiglio deliberò di esprimere, come espresse, voto favorevole per la riunione della frazione di Silano al Comune di Pomarance. La deliberazione fu letta e approvata per alzata e seduta con 14 voti favorevoli, essendosi astenuto il consigliere signor Alberto Giovannini.
Erano Sindaco C. Tabarrini, Consigliere anziano Giuseppe Ghilli, Segretario A. Funaioli.
