Origine geologica

Acque termali dall’antichità

Le Terme delle Galleraie si trovano nel territorio di Radicondoli, ai margini meridionali della Val di Cecina e all’interno dell’area delle Cornate e Fosini, in un contesto geologico caratterizzato da fenomeni termali legati alla circolazione di acque mineralizzate nel sottosuolo. Le sorgenti emergono in un ambiente ricco di componenti sulfuree e ferrose, con una temperatura media intorno ai 29°C, formando piccole pozze naturali distribuite lungo il corso d’acqua. La composizione chimica delle acque, tipica delle zone geotermiche dell’alta Val di Cecina, è stata storicamente associata a benefici per disturbi cutanei e articolari, anche se tali proprietà erano note soprattutto in forma empirica.

La frequentazione del sito in epoca antica è considerata plausibile, in linea con l’uso diffuso delle sorgenti termali nel territorio etrusco e romano, anche se non sono documentate strutture archeologiche direttamente riconducibili a queste fasi. In età moderna, le acque risultano citate da studiosi e naturalisti, tra cui Giovanni Targioni Tozzetti nel XVIII secolo, che descrive le caratteristiche delle sorgenti nell’ambito delle sue ricognizioni sulla Toscana interna. L’area circostante è definita da un paesaggio boschivo e roccioso, tipico delle zone interne della Val di Cecina, con affioramenti minerari e tracce di attività estrattive legate a materiali come l’allume, che contribuiscono a delineare il contesto storico e ambientale del sito.

Sviluppo ottocentesco e termalismo

Lo stabilimento del conte Bulgarini d’Elci

Nel XIX secolo le Terme delle Galleraie furono oggetto di un intervento di valorizzazione che portò alla costruzione di uno stabilimento termale, promosso dal conte Bulgarini d’Elci. L’iniziativa fu un tentato sviluppo del termalismo nella Toscana interna e nella Val di Cecina, dove diverse sorgenti vennero organizzate in strutture destinate alla cura e al soggiorno. Il complesso prevedeva un edificio principale con funzioni ricettive e spazi dedicati ai bagni, oltre a vasche all’aperto alimentate direttamente dalle acque sorgive. Le strutture erano concepite per un uso continuativo, con ambienti destinati a bagni caldi, applicazioni di fanghi e altre pratiche terapeutiche diffuse nel periodo.

La presenza di una cappella interna indica un’organizzazione completa del complesso, pensata per soggiorni anche prolungati. Le acque furono oggetto di attenzione da parte di medici e studiosi, che ne analizzarono le proprietà nell’ambito delle conoscenze scientifiche dell’epoca. La partecipazione a eventi come congressi di idrologia e l’interesse da parte di ambienti accademici testimoniano il tentativo di inserire le Galleraie nel circuito termale regionale, che interessava anche altre località della Val di Cecina. Nonostante queste iniziative, lo stabilimento mantenne una dimensione limitata e una frequentazione non paragonabile ai principali centri termali toscani.

Declino e urbex

Ristrutturazione e chiusura

Nel corso del Novecento lo stabilimento termale delle Galleraie entrò in una fase di progressivo declino, dovuta alla riduzione dell’attività e alle difficoltà di gestione. Nel 1987 fu avviato un intervento di recupero che interessò l’edificio storico e portò alla realizzazione di un nuovo complesso termale nelle immediate vicinanze, con l’obiettivo di rilanciare l’area nel contesto turistico della Val di Cecina. Tuttavia, nonostante l’inaugurazione, il centro non entrò mai pienamente in funzione e venne successivamente chiuso, lasciando incompiuto il progetto di riattivazione.

Oggi l’edificio ottocentesco si trova in stato di abbandono controllato e non è accessibile al pubblico, mentre alcune parti delle strutture risultano ancora leggibili. L’area circostante resta frequentata per interesse urbex e naturalistico, grazie alla presenza delle sorgenti e al contesto ambientale. Le pozze termali naturali sono ancora attive e rappresentano l’elemento principale di attrazione del sito. In assenza di un utilizzo organizzato, il complesso conserva un valore testimoniale legato alla storia del termalismo locale e al rapporto tra risorse naturali e insediamento umano in questo settore del territorio.