Acquae Volaterrae

Bagni scaccia malanni

I Bagni a Morba fanno parte di un suggestivo territorio ricco di sorgenti naturali, tradizionalmente votato allo sfruttamento della geotermia. Assieme alle più famose terme di Bagnone e di Spartaciano, si identifica come uno dei luoghi termali più frequentati sin dall’antichità; ce lo attesta la Tabula Peutingeriana, la famosa carta militare romana, di copia medievale, che mostra le vie e le terme più importanti dell’Impero. I Bagni a Morba sono identificati sotto la legenda delle Aquae Volaterrae, ovvero sotto la giurisdizione delle terme volterrane.

Sono acque solforose che hanno proprietà antinfiammatorie nelle patologie croniche, di stimolazione del sistema immunitario e di rinnovamento cellulare della cute e delle mucose. E’ proprio in virtù delle capacità curative di queste acque che tutta la località assunse il nome curioso di Morba, nome da ricollegare, probabilmente, all’attestazione latina “Balnea ad Morba pellenda”, ossia Bagni scaccia malanni.

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Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoViale San Marco
Lat43.227441311518
Long10.887310917662
Iconicità3/5Importante
Scoperta4/5Poco conosciuto
Antico

Bagni a Morba

120 min0 €Esterno
PomaranceMorba
Sempre Aperto
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Alta

Meglio controllare bene il meteo prima di inserirla.

Fatica della visitaPasseggiata leggera

Richiede solo una camminata leggera, senza particolare impegno.

Accessibilità molto difficile: può essere una tappa scomoda per chi ha mobilità ridotta.

Con il cane è una tappa ideale: facile da vivere e molto adatta agli animali.

Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.

Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.

Vista esterna: Vale la visita anche solo dall’esterno.

Acque calde a 22°C

Da Lorenzo de Medici a Giuseppe Garibaldi

Firenze conosceva da tempo le potenzialità di questo luogo; nel medioevo lo presero in affitto dal Comune di Volterra, che lo lasciava in stato di abbandono, e lo protessero con un castello munito di mura merlate, proprio per potervi trascorrere periodi di cura senza pericolo di aggressioni. I Bagni a Morba però raggiunsero l’apice della rinomanza quando Lorenzo dei Medici e la sua famiglia li scelsero come bagno personale.

Alla fine del Cinquecento queste terme trovarono di nuovo l’abbandono a causa del calo demografico inesorabile delle campagne ma, dopo un’inerzia di due secoli e mezzo, fu il signor Lamotte a rivedere le sue potenzialità. Francesco Lamotte divenne proprietario, direttore, e albergatore dei Bagni a Morba, che prese l’impostazione di una struttura ricettiva con terme di lusso.

Ospite illustre fu Giuseppe Garibaldi, capitato durante la lunga fuga dal Sud e ricercato per la caduta della Repubblica Romana. Attualmente i Bagni a Morba, come del resto tutta la zona, sono abbandonati: resta un’unica fonte, dalla quale sgorga un’acqua acidula a 22°C, su cui è affissa una lapide in memoria di questo luogo.