Sul pianoro più alto del borgo

Chiesa di Micciano

Se figurassimo il borgo di Micciano come il corpo dei palchi di un teatro all’italiana, la Chiesa di San Michele Arcangelo si troverebbe protagonista sul palcoscenico. Gli edifici abitativi del paese si raccolgono lungo un semicerchio sul lato sinistro della Via di Castello, mentre la chiesa trova posizione centrale sul suo lato destro. Si erge su di un grande costone roccioso dove si possono trovare alcuni superstiti dell’antico incastellamento medievale, come, ad esempio, una porzione muraria che attorniava il Cassero.

Alla chiesa vi si accede da tre scalinate: entrambe raggiungono il pianoro più alto di Micciano, dal quale, come un balcone naturale permette di vedere un panorama interessante sul paese sottostante. Da una parte si distingue uno scorcio urbano e naturalistico sulla Valdicecina, dall’altra si può ammirare gli esterni della chiesa ottocentesca, in pietra arenaria e mattoni rossi. Sulla facciata si apre un semplice portale sormontato da una lunetta, sul retro spunta invece un campanile a vela dove sono collocate due campane: la più piccola reca la data 1286, acquisita dall’antica Pieve di Micciano

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Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoVia di Castello, 49
Lat43.287162926755
Long10.784253586528
Iconicità4/5Molto importante
Scoperta4/5Poco conosciuto
Moderno

Chiesa San Michele Arcangelo

20 min0 €Interno
PomaranceMicciano
Non Visitabile
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Quasi nulla

La visita resta piacevole anche con meteo incerto.

Fatica della visitaPasseggiata leggera

Richiede solo una camminata leggera, senza particolare impegno.

Accessibilità limitata: meglio prevedere qualche difficoltà nel percorso.

Con il cane è una tappa possibile, ma poco pratica: meglio organizzarsi prima. In compenso, dall’esterno resta interessante: Molto interessante anche senza entrare.

Molto suggestiva: vale la pena fermarsi anche per fotografarla con calma.

Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.

Vista esterna: Molto interessante anche senza entrare.

In sostituzione dell’antica pieve

Una navata con capriate

La chiesa ha origini ottocentesche e fu costruita in sostituzione della antica pieve, rimasta isolata dallo sviluppo edilizio moderno. In epoche più recenti fu costretta a chiudere perchè inagibile, ma dalla fine del Novecento, a fronte di un importante restauro, vi si celebra la messa ogni prima domenica del mese. Degna di nota, anche in semplice visita turistica, è la celebrazione della festa dell’Ascensione che in tempi addietro si teneva con lunghe processioni notturne, ricchi festeggiamenti e grande concorso di popolo.

Durante le occasionali aperture è possibile ammirare gli interni che si sviluppano in un’unica navata con copertura a capriate. Sull’altare maggiore vi è custodita la tela raffigurante la Madonna del Carmine con San Giovanni e San Michele di artista toscano del Cinquecento, di buona fattura, qui trasportata dalla pieve vecchia dove era collocata su un altare costruito nella prima metà del Settecento con colonne in pietra caritate piorum.