Sbarramento artificiale lungo il Cecina
La diga di Travale
Lungo il corso del fiume Cecina, nei pressi di Travale, si incontra uno dei tanti punti suggestivi dell’Alta Val di Cecina: un antico sbarramento artificiale; un’opera dell’uomo che, con il passare del tempo, è stata riassorbita dal paesaggio, fino a diventare parte integrante dell’ambiente, dando origine a una piccola oasi di acqua limpida e silenziosa, immersa nel verde.
Lo sbarramento attraversa il fiume creando una sorta di vasca naturale che viene volgarmente chiamata piscina di Travale; talvolta il fondale è di un bellissimo colore azzurrino a seconda di come riflette il sole filtrato dagli alberi. Si tratta di una semplice struttura, ormai quasi nascosta tra la vegetazione, ma è capace di sorprendere ancora.
Da qui il Cecina rallenta, si distende e cambia ritmo. Il suono dell’acqua si fa più morbido, meno impetuoso, e invita chi passa a fermarsi. Invita anche a farci un bagno; viene proprio voglia di immergersi tant’è che è bassa, peccato che, anche nelle giornate più afose di agosto, l’acqua rimane fredda.
Oasi di pace per una pausa trekking
Acqua limpida e azzurrina
Questo luogo non nasce come attrazione turistica, ma come opera funzionale per rallentare il flusso del Cecina, che in altri secoli doveva essere più impetuoso, e utile per le attività agricole e i sistemi idraulici del territorio coaudivati dalla moltitudine dei mulini che un tempo punteggiavano il corso del fiume. Oggi, però, la sua funzione originaria lascia spazio a una nuova dimensione; quella della contemplazione.
Il contesto naturale contribuisce a rendere l’esperienza ancora più immersiva. Le sponde del Cecina, in questo tratto, sono caratterizzate da terrazze ghiaiose e zone umide dove prosperano felci e piante ripariali. Poco distante, un grande salice secolare, sopravvissuto nel tempo nonostante le piene e i cambiamenti del fiume, continua a crescere e fiorire.
Meta di trekking che porta a intraprendere un percorso a tratti avventuroso, dove è necessario attraversare più volte il letto del fiume. È un’esperienza che conserva ancora un carattere autentico, lontano da percorsi strutturati o segnalati in modo invasivo. Proprio questa semplicità contribuisce al fascino del luogo, che si rivela gradualmente a chi lo percorre.
