Le elezioni amministrative del 1946, le prime dopo il Ventennio fascista, stabilirono l’assetto di tutte le amministrazioni municipali, dopo che i vari Comuni, una volta liberati, erano stati retti da sindaci e giunte provvisorie nominate dall’AMG e/o dal CLN.
Dopo il 25 luglio 1943, il Comune di Montecatini, venuto meno l’ordinamento podestarile, prima fu retto da commissari di nomina prefettizia, quindi l’amministrazione provvisoria fu disciplinata con RDL 4 aprile 1944 n. 111 che l’affidò, fino al ripristino del sistema elettivo, ad un sindaco e ad una giunta nominati dal prefetto su proposta del CLN.
A Montecatini il primo commissario prefettizio fu Lino Sinicco, in carica dal 21 agosto 1943, al quale succedettero Vincenzo Paglianti dal 15 ottobre e Oreste Giglioli dall’11 novembre 1943.
Il 1° agosto 1944, su proposta del CLN ratificata dall’AMG, fu nominato sindaco Giulio Bettoja a capo di una Giunta composta da Leopoldo Fedi (vicesindaco), Biagio Bartalucci, Angiolo Bruci, Ortesio Rocca e Vittorio Tonelli.
Il 30 giugno del 1945, sempre sindaco Giulio Bettoja, vi fu una ricomposizione della Giunta con Giuseppe Rotondo (vicesindaco), Biagio Bartalucci, Vittorio Tonelli, Ortesio Rocca, Angiolo Bruci e Alfonso Barzi.
Due mesi dopo, il 31 agosto, ad Ortesio Rocca subentrò in Giunta Lino Sinicco.
Il 30 ottobre 1945, fu nominato sindaco Vittorio Tonelli con una Giunta formata da Giuseppe Rotondo (vicesindaco), Biagio Bartalucci, Lino Sinicco e Angiolo Bruci.
Il 17 gennaio 1946, a seguito delle dimissioni di Vittorio Tonelli, Giuseppe Rotondo ricevette la nomina a sindaco, con Lino Sinicco, Ezio Montanari, Biagio Bartalucci, Alfonso Barzi, Ugo Cecchi e Luigi Ceppatelli assessori.
Il ripristino del sistema elettorale
Il sistema elettivo dei Consigli comunali fu ripristinato con DLL 7 gennaio 1946 n. 1. Tale decreto fra l’altro stabilì di adottare il sistema elettorale proporzionale per i comuni con più di 30.000 abitanti, e maggioritario plurinominale con voto limitato ai quattro quinti dei seggi per gli altri.
La data di svolgimento delle amministrative, tenuto conto delle devastazioni che variamente avevano interessato il territorio nazionale, fu rimessa alla deliberazione delle prefetture, e variò da marzo finanche all’autunno.
In cinque tornate elettorali, dal 10 marzo al 7 aprile, furono rinnovate le amministrazioni di 5.722 Comuni (circa il 71,5% della popolazione italiana). Dal 6 ottobre al 24 novembre si votò poi per il rinnovo degli altri 1.383 Comuni.
Da evidenziare che quelle tenutesi nella primavera, furono in Italia le prime elezioni in cui vennero ammesse al voto anche le donne.
Le elezioni a Montecatini Val di Cecina
A Montecatini, come sappiamo, il ritorno alle urne fu fissato per il 24 marzo.
Si votò in 8 Sezioni (ASCMV, B. Elezioni 1946-1948, Verbale dell’Adunanza dei presidenti delle Sezioni, Elezioni comunali anno 1946):
Sez. I, Montecatini, Piazza Vittorio Veneto 1; presidente Del Duca avv. Tommaso.
Sez. II, Montecatini, Via Cesare Battisti 3; presidente Fusco dott. Rodolfo.
Sez. III, Miemo, ab. n. 19; presidente Guidi dott. Marcello.
Sez. IV, Casaglia, al n. 1 della piazza; presidente Tonelli ing. Vittorio.
Sez. V, Ponteginori; presidente Borgogni dott. Alberto.
Sez. VI, Buriano, c/o Scuole Elementari; presidente Gennai dott. Cristoforo.
Sez. VII, Querceto, c/o Scuole Elementari; presidente Ghignoli Beniamino.
Sez. VIII, La Sassa, Via delle Mura 1; presidente Mari prof. Cesare.
Alle ore 19,45 del 25 marzo, nell’ufficio della Prima Sezione a piano terra di Piazza Vittorio Veneto 1 (l’attuale Sala della Comunità), gli otto presidenti si riunirono dando inizio allo spoglio dei verbali stesi secondo l’ordine numerico delle Sezioni e riassumendo i voti assegnati a ciascun candidato.
Da tale spoglio scaturì il seguente risultato:
Risultati elettorali
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Bruci Sole 1.848 voti
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Bartalucci Biagio 1.828
-
Bianchi Remo 1.827
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Bartolini Engels 1.843
-
Ceccarelli Gaetano 1.828
-
Del Secco Alfredo 1.820
-
Fulceri Faustino 1.826
-
Guarguaglini Cesare 1.826
-
Griselli Albano 1.826
-
Luppichini Ugo 1.827
-
Lorenzini Nello 1.826
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Nannini Gino 1.822
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Orzalesi Adon Noè 1.824
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Parrini Eligio 1.815
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Rotondo Giuseppe 1.815
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Sarperi Egisto 1.812
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Sinicco Lino 770
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Rocca Ortesio 761
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Orazini Lorenzo 751
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Giovannini Corrado 752
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Fedi Leopoldo 750
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Signorini Artimino 751
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Parrini Vittorio 747
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Nanni Lumeno 738
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Sarperi Severino 747
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Martinelli Federigo 749
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Masti Guglielmo 750
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Biagini Ferruccio 750
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Berti Sabatino 741
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Mancini Giusto 747
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Moretti Tito 745
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Cerri Leonello 743
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Arezzo Filippo 165
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Barzi Alfonso 165
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Mannari Arago 151
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Mangini Aldo 151
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Barzi Gino 157
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Tamburini Artemio 149
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Ceppatelli Luigi 150
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Mussi Raffaello 149
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Bernardini Attilio 144
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Sabatini Sirio 145
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Marsili Livio 152
I primi 16 candidati, appartenenti alla Lista 1, Pci-Psiup, ottennero complessivamente 29.213 voti. I secondi 16, appartenenti alla Lista 2, Dc, ne ottennero 8.958. Gli 11 del Partito d’Azione facenti parte della Lista 3, ebbero in totale 1.678 voti.
Non risultò verificarsi alcun incidente nelle 8 Sezioni. Né vi furono contestazioni di voti.
I consiglieri eletti
Quindi, non sussistendo motivo alcuno di ineleggibilità dei candidati, furono proclamati eletti i seguenti 20 consiglieri, 16 socialcomunisti e 4 democristiani:
Lista 1
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Bruci Sole 1.848 voti
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Bartolini Engels 1.843
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Bartalucci Biagio 1.828
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Ceccarelli Gaetano 1.828
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Bianchi Remo 1.827
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Luppichini Ugo 1.827
-
Guarguaglini Cesare 1.826
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Fulceri Faustino 1.826
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Lorenzini Nello 1.826
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Griselli Albano 1.826
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Orzalesi Adon Noè 1.824
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Nannini Gino 1.822
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Del Secco Alfredo 1.820
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Rotondo Giuseppe 1.815
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Parrini Eligio 1.815
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Sarperi Egisto 1.812
Lista 2
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Sinicco Lino 770
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Rocca Ortesio 761
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Giovannini Corrado 752
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Signorini Artimino 751 (per anzianità)
Il Partito d’Azione
Lista 3 nessun consigliere – Il Partito d’Azione, nell’ottobre 1947 sarebbe stato sciolto: dirigenti e militanti si dispersero in vari soggetti politici. I primi contrasti in seno al partito erano esplosi nel corso del suo primo Congresso svoltosi a Roma dal 4 all’8 febbraio 1946. Alle elezioni per l’Assemblea costituente, il numero di consensi raccolti fu assai deludente: appena 334.877, pari all’1,5%, con solamente 7 rappresentanti eletti. Ciò portò alla conclusione dell’esperienza azionista.
L’insediamento della nuova amministrazione
Due settimane dopo, domenica 7 aprile, con l’insediamento del nuovo Consiglio comunale, tenutosi all’interno del Teatro e non nella Sala consiliare in previsione del grande afflusso di persone (che tale fu) si procedette alla nomina della Giunta.
Alla carica di sindaco fu designato Giuseppe Rotondo (sindaco uscente); furono nominati assessori Gaetano Ceccarelli, Adon Orzalesi, Gino Nannini, Sole Bruci; come assessori supplenti, Remo Bianchi e Ugo Luppichini.
Dal 13 giugno 1947, Gaetano Ceccarelli sostituì il dimissionario Giuseppe Rotondo nella funzione di sindaco.
Il Consiglio rimase in carica fino alle Amministrative del 10 giugno 1951.
