Nell’Ottocento i palii di cavalli in Toscana erano competizioni ippiche popolari, organizzate su scala locale e inserite quasi sempre nel calendario delle feste patronali. Il modello di riferimento era il Palio di Siena, ma la diffusione era ampia anche in centri minori.
La funzione principale era comunque competitiva e si gareggiava per prestigio locale. Anche nell’area della Val di Cecina il fenomeno è documentato; esistono riferimenti a corse di cavalli legate a festività locali a Volterra e Pomarance, ma anche in realtà molto più piccole come Travale.
E a tal proposito, nel pomeriggio del 6 maggio 1894, a Travale, fu organizzata una corsa di cavalli a fantino lungo la via del paese che si innestava sulla via provinciale, con partenza fissata alle ore 17:30. La linea di mossa era collocata all’inizio del tratto, in prossimità del palazzo indicato nel regolamento, mentre il punto di arrivo era segnalato da una banderuola bianca posta presso la prima abitazione all’ingresso del borgo.
La competizione era aperta senza particolari restrizioni; potevano partecipare cavalli e cavalle di qualsiasi razza, età e dimensione, a conferma del carattere non specializzato ma popolare della gara. I fantini dovevano iscriversi entro le ore 15 dello stesso giorno e presentarsi alle 16:30 nella piazza del paese, dove si svolsero due momenti preliminari: la benedizione degli animali e l’estrazione dell’ordine di partenza.
Riporto qui di seguito il regolamento, firmato dal sindaco del Comune di Montieri.
Capitolato per la corsa dei cavalli da farsi il dì
sei (6) Maggio 1894 nel paese di Travale.
Art. 1°.
Sarà effettuata una corsa di cavalli a fantino nel paese di Travale alle ore diciassette e mezzo (5 1/2 pom.) del giorno sei Maggio 1894.
Art. 2°.
La mossa verrà data dal principio del braccio di Travale ove congiungesi colla via provinciale presso il palazzo Sateschi, e la ripresa o vincita sarà indicata da una banderuola bianca presso la prima casa, che si trova entrando in paese del detto braccio.
Art. 3°.
Saranno ammessi alla corsa cavalli e cavalle di qualunque razza, età e dimensione.
Art. 4°.
Qualora i cavalli superino il numero di tre, il Palio verrà corso alla Romana, ossia due per due ed in caso di numero dispari, l’ultima corsa per la scelta sarà di tre, e quindi i vincitori lotteranno insieme il premio di cui in appresso.
Art. 5°.
Sarà premiato il vincitore con £ 40,00 e bandiera.
Art. 6°.
È proibito ai fantini di munirsi di nerbo, di frusta o qualsiasi simile strumento, e di molestarsi a vicenda nella corsa, come pure è vietato a chiunque di molestare cavalli e fantini con sassi, terra od in qualsiasi modo sotto pena di andar soggetti alle disposizioni penali vigenti.
Art. 7°.
I fantini che si munissero di nerbo, frusta ecc. decadranno da ogni diritto inerente alla corsa, né avranno il premio vincendo il palio, e saranno responsabili dei danni che reclamerà la parte offesa,
Art. 8°.
Chiunque intenda prendere parte alla corsa si darà in iscritto col relativo cavallo al Signor Giovanni Neri di Travale non più tardi delle ore 15 dello stesso giorno 6 Maggio.
Art 9°.
Il Comitato dei festaioli nominerà e delegherà due persone le quali diano la mossa della corsa, ed a queste dovranno uniformarsi inappellabilmente i fantini.
Art. 10°.
Lo stesso Comitato nominerà e delegherà altre due persone con incarico di giudicare della vincita in modo inappellabile.
Art. 11°.
Il rullo del tamburo sarà il segno della partenza della corsa.
Art. 12°.
Tutti i fantini coi loro cavalli si troveranno nella piazza di Travale alle ore sedici e mezzo (ore 4 1/2 pom.) dello stesso giorno 6 Maggio per ricevere la Benedizione dei cavalli e per l’estrazione del numero d’ordine che deve servire per la rispettiva corsa.
Travale lì 29 Aprile 1894
Per il Comitato
Giovanni Neri
Montieri dall’Uffizio comunale
Lì 29 Aprile 1894
Visto = Si approva
Il Sindaco