Poetessa di Anqua, frazione di Radicondoli

Una statua a Dina Ferri

Via Antonio Gazzei si apre con la Statua di Dina Ferri che si staglia in primo piano, in controcampo rispetto alla Chiesa del Crocifisso, con la sua inconfondibile facciata a mattoncini rossi.

La statua rappresenta un omaggio alla celebre poetessa italiana Dina Ferri, nata nei primi anni del Novecento ad Anqua, piccola frazione di Radicondoli. La sua collocazione in questo punto del paese appare naturale, quasi necessaria, proprio per restituirle una presenza viva all’interno della comunità che le ha dato origine. Nonostante una vita breve, spezzata prima dei trent’anni da una lunga malattia, la sua voce si è distinta nel panorama letterario.

Cresciuta in una famiglia contadina e priva di una formazione accademica, Dina Ferri fu autodidatta. Iniziò a scrivere versi ispirati alla quotidianità rurale, ai ritmi della natura e alle emozioni più intime, trovando nel dialetto uno strumento espressivo diretto e sincero. Nei suoi componimenti, la semplicità della vita di campagna si trasforma in materia poetica, capace di restituire immagini di grande forza evocativa. La sua scrittura si distingue per un equilibrio raro tra delicatezza e consapevolezza, tra dolore e luce, offrendo uno sguardo profondo sulla fragilità dell’esistenza.

Riscoperta e valorizzata dopo la sua scomparsa, Dina Ferri è oggi riconosciuta come una delle voci più originali della poesia popolare toscana del Novecento.

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Coordinate e carattere del luogo
Lat43.26165297886
Long11.044608427162
Iconicità1/5Marginale
Scoperta5/5Gemma nascosta
Contemporaneo

Poetessa Pastora

5 min0 €Esterno
RadicondoliCentro
Sempre Aperto
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Moderata

Con pioggia leggera si può fare, ma l’esperienza cambia.

Fatica della visitaPasseggiata leggera

Richiede solo una camminata leggera, senza particolare impegno.

Buona accessibilità: tappa abbastanza comoda e semplice da gestire.

Con il cane è una buona scelta: il luogo risulta piuttosto adatto anche con animali.

Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.

Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.

Vista esterna: Esterno discreto.

Opera di Giuliana Mariniello

La Poetessa Pastora

Il Monumento a Dina Ferri, intitolato La poetessa pastora, nasce come un omaggio intenso e partecipato alla giovane autrice radicondolese, restituendone in forma plastica l’essenza più autentica. L’opera, ideata da Giuliana Mariniello e realizzata in bronzo dal maestro Andrea Roggi, è stata inaugurata nel pieno del periodo pandemico.

La figura rappresentata è quella di una giovane donna esile, protesa verso l’alto in un movimento che sembra sfidare la gravità: il busto si inclina, le braccia si sollevano e le mani offrono al cielo un piccolo mazzo di fiori. Un gesto semplice ma carico di significato, che richiama il legame profondo tra Dina Ferri e la natura. I fiori sono proprio il simbolo di quella vita contadina fatta di fatica quotidiana, di pascoli e di stagioni, nella quale la poetessa visse e da cui trasse l’ispirazione per i suoi versi.

Fu proprio in questo scenario essenziale che nacquero le sue riflessioni, raccolte nel celebre Quaderno del nulla, pubblicato postumo nel 1931 e riscoperto nel tempo come testimonianza di una sensibilità rara, capace di trasformare la semplicità in poesia. La scultura ne interpreta lo slancio interiore, traducendo in forma dinamica e luminosa quella tensione tra terra e cielo che attraversa tutta la sua opera.

Il monumento rappresenta oggi l’incoronazione di un segno identitario forte per la comunità, che già nel 2006 aveva voluto omaggiarla con l’intitolazione della biblioteca.