Le mura medievali e gli accessi perduti
Trasformazioni della cinta muraria
A Radicondoli, nel corso dei secoli, la cinta muraria è stata soggetta a diverse ricostruzioni, e oggi rimane ben poco della sua struttura originaria, costruita all’inizio del XIII secolo. Due dei suoi accessi non ci sono più: la Porta di San Martino a est è stata distrutta durante l’ultimo conflitto, quella di San Piero a ovest è scomparsa chissà quando e come (che se nel XVIII secolo inoltrato veniva ancora menzionata).
Tuttavia, è ancora possibile distinguere il perimetro ellittico delle mura che circondavano l’antico nucleo urbano e con essa è ancora visibile la porta cittadina, conosciuta come Porta Olla, che si trova lungo il tratto meridionale delle mura.
Questa porta è caratterizzata da un imponente arco a tutto sesto, sovrastato da una struttura con beccatelli, che aggiunge un tocco distintivo alla sua architettura medievale.





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Trova una guida turistica ↗Porta Olla
Con pioggia leggera si può fare, ma l’esperienza cambia.
Tappa molto semplice, adatta anche a una visita rilassata.
Buona accessibilità: tappa abbastanza comoda e semplice da gestire.
Con il cane è una buona scelta: il luogo risulta piuttosto adatto anche con animali.
Molto suggestiva: vale la pena fermarsi anche per fotografarla con calma.
Con bambini è una buona scelta: tappa piacevole e abbastanza facile da seguire.
Vista esterna: Vale una sosta breve.
Origine del nome e famiglia Olli
Toponomastica e radici altomedievali del territorio
La porta viene chiamata con un nome semplificato, un adattamento della sua radice originale, ma senza dubbio suona molto meglio di prima. Durante il Medioevo, questa porta era nota come Porta ad Olli, proprio perché rappresentava l’accesso alle terre sul versante di proprietà della famiglia Olli.
Gli Olli erano una famiglia antichissima, risalente al periodo precedente ai Longobardi, e insieme ad altre famiglie dell’epoca, contribuirono a rendere grande la Radicondoli di quei tempi.
Gli Olli possedevano un imponente castello che, nel corso dei secoli, si è trasformato in una vasta tenuta agricola e infine in una villa. Come oggi, la Porta ad Olli permetteva di accedere alla salita che conduceva fino alla Piazza della Chiesa Collegiata attraverso una ripida strada.
