La seconda porta

La porta più bella al tramonto

Alla fine della strada di Via San Felice ci troviamo di fronte alla porta superiore di San Felice. Sotto di essa, sul suo lato destro, vi è un riquadro dove una volta era contenuta un’immagine della Vergine battezzata la Madonna dei Gabellieri.

Questa apertura fu costruita nel Cinquecento per sostituire la porta inferiore, posizionata di fronte alle fonti omonime, che venne murata perché ritenuta scarsamente controllabile. Pochi anni dopo venne murata anche questa porta, che fu riaperta solamente nel Settecento.

Fino alla metà dell’Ottocento al di là delle mura esisteva un ripiano che venne distrutto con la costruzione dell’attuale viale Trento e Trieste; questo ripiano era conosciuto con il nome di Piazza della Madonna di San Sebastiano o Piano della Madonna. Su di esso sorgeva infatti una cappella nella quale era venerata l’immagine della Madonna di San Sebastiano, qui arrivata da Montecatini Val di Cecina. La chiesa franò alla fine Settecento, ma l’immagine era già stata trasferita nella vicina chiesa di San Francesco dove si trova tuttora.

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Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoVia San Felice
Lat43.40283
Long10.855946
Iconicità2/5Interessante
Scoperta2/5Molto noto
Antico

Porta Superiore di San Felice

10 min0 €Esterno
VolterraCentro
Sempre Aperto
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Moderata

Con pioggia leggera si può fare, ma l’esperienza cambia.

Fatica della visitaNessuna fatica

Tappa molto semplice, adatta anche a una visita rilassata.

Completamente accessibile: tappa adatta anche a chi cerca un percorso facile.

Con il cane è una tappa ideale: facile da vivere e molto adatta agli animali.

Molto suggestiva: vale la pena fermarsi anche per fotografarla con calma.

Perfetta per famiglie: tappa adatta, chiara e piacevole anche per i più piccoli.

Vista esterna: Vale la visita anche solo dall’esterno.

La prima porta

A fianco delle fonti di San Felice

Posizionata di fronte alle fonti omonime, sulla scarpata adiacente alla porta inferiore di San Felice è possibile vedere i resti di opere idrauliche romane che costituivano la prima parte della conduttura di alimentazione di un impianto termale costruito poco al di là delle mura. Proprio accanto alla porta, si conserva anche un tratto delle mura etrusche al cui interno è incluso un brevissimo tratto di conduttura fognaria.

La porta inferiore, che a lungo è stata ritenuta romana, fu costruita agli inizi del XII secolo contemporaneamente alle mura di cinta nel punto in cui, probabilmente, esisteva una postierla etrusca; fu murata e sostituita da quella cosiddetta superiore nel Cinquecento, perché ritenuta scarsamente controllabile. E’ stata riaperta solo recentemente, in occasione dei restauri dell’intero complesso avvenuti negli anni Ottanta. Oggi offre accesso e uscita dal centro storico come antico sottopassaggio di Viale Trento e Trieste.

> Scopri, Porta Inferiore di San Felice

In territorio di Contrada

Contrada Santa Maria

Questo punto di interesse fa parte della Contrada di Santa Maria. Oggi Contrada di Santa Maria conserva nel suo tessuto urbano l’eredità di quell’antico Borgo Santa Maria che nacque all’ombra del potere episcopale volterrano. Le vie come Ricciarelli, San Lino e Mandorlo mantengono ancora la struttura originaria che si formò tra XIII e XIV secolo, quando le case si espansero attorno al convento francescano e all’area del Mandorlo. La presenza della chiesa di San Francesco continua a essere un riferimento identitario, richiamando il tempo in cui il convento era il più grande della città. Nella vita di contrada, i colori bianco e azzurro evocano il legame storico con il culto mariano, risalente alla simbologia medievale.

Questo territorio, che nel 1992 ha inglobato parti di Piazza e Fornelli, ha sotto di se gran parte del centro storico, ma oggi essendo per lo più di vocazione turistica, la zona non è così popolata come un tempo; si sono preferite zone più moderne, ma chi ancora la abita vive in una impareggiabile estetica, tra mura e scorci suggestivi che furono difesi nei secoli.

> Scopri, Contrada Santa Maria