Le maestranze di Giroldo

Casa torre con vista tetti

Il nucleo più antico è quello costituito dalla Casa-torre Toscano, databile agli inizi del Duecento, che possiamo ancora vedere nell’angolo di Nord Ovest. Un’iscrizione in latino collocata al di sopra del portone di ingresso del palazzo ci ricorda sia il proprietario di questa torre, Giovanni Toscano, sia il costruttore che progettò e realizzò questo edificio, Giroldo da Lugano.

Giroldo utilizzò per la sua opera una torre già esistente che andò a costituire un quarto di angolo dell’intero Palazzo Toscano; si nota facilmente, infatti, resistenza di due architetture differenti, una (quella più antica) caratterizzata da poche finestre con un’ apertura ridotta, l’altra (quella di Giroldo) dove le finestre sono più numerose e più ampie. Si tratta di due tecniche architettoniche diverse per concezione e necessità, una utilizzata in anni più turbolenti in cui le costruzioni dovevano rispondere alla necessità della difesa armata, l’altra adatta a periodi più tranquilli quando la solidità del comune e la pace interna consentirono di abitare in case più confortevoli.

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Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoVia Giacomo Matteotti, 2
Lat43.402389
Long10.861338
Iconicità4/5Molto importante
Scoperta2/5Molto noto
Medievale

Casa Torre Toscano

30 min0 €Interno
VolterraCentro
Orari Regolari
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Molto alta

Con la pioggia rischia di perdere gran parte del suo valore.

Fatica della visitaCamminata moderata

Prevede un po’ di movimento: meglio considerarla una visita moderata.

Accessibilità molto difficile: può essere una tappa scomoda per chi ha mobilità ridotta.

Con il cane è una tappa possibile, ma poco pratica: meglio organizzarsi prima. In compenso, dall’esterno resta interessante: Molto interessante anche senza entrare.

Altissimo potenziale fotografico: è una delle tappe più scenografiche dell’itinerario.

Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.

Vista esterna: Molto interessante anche senza entrare.

Annesso a Palazzo Guarnacci

Antica sede della collezione antiquaria del Guarnacci

Il resto dell’edificio fu invece costruito nel Settecento dalla famiglia Guarnacci unendo diversi corpi di fabbrica preesistenti e creando una nuova facciata ingentilita da finestre decorate con mascheroni, al di sopra di una delle finestre del pianterreno si conserva ancora oggi lo stemma della famiglia che operò questo ammodernamento.

Il palazzo passò nel Trecento alla famiglia Rapucci che lo cedette a quella dei Caffarecci nel Quattrocento; venne poi venduto alla famiglia Guarnacci nel Seicento, che costruì la parte settecentesca posta più ad Est. A partire dal Novecento divenne di proprietà della Società Cooperativa degli Alabastrai, oggi è in parte di proprietà della Cassa di Risparmio di Volterra. Fu in questo palazzo che venne conservata la collezione antiquaria di Mario Guarnacci che andò in parte a costituire il primo nucleo del museo di Volterra. Non tutte le opere vennero lasciate alla comunità, fra quelle che vennero vendute ricordiamo in particolare una statua di marmo raffigurante Ercole ad altezza naturale.