Artigiani
La bottega museo di un artigiano volterrano






















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Trova una guida turistica ↗Gloria Giannelli Alabastri
La visita resta piacevole anche con meteo incerto.
Tappa molto semplice, adatta anche a una visita rilassata.
Accessibilità discreta: la visita è possibile, ma richiede un minimo di attenzione.
Con il cane si può valutare: la visita è abbastanza gestibile, con un po’ di attenzione.
Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.
Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.
Vista esterna: Da fuori non dice molto.
La figura dell’alabastraio
Ricordi e aneddoti di alcuni personaggi volterrani
Quella dell’alabastraio era una bottega che si riconosceva a distanza per la soffice incrostazione di polvere bianca sul muro esterno; la porta d’ingresso era mantenuta generalmente chiusa da un ritaglio di alabastro che scorreva appeso a due carrucole; la finestra invece stava costantemente aperta ed era facile affacciarsi da fuori per guardare dentro o per parlare con gli alabastrai che lavoravano. Uno scenario sempre più raro, al giorno d’oggi.
Di queste botteghe però ne sono rimaste poche da quando è arrivato il motore a fare anche più polvere. Oggi le cose sono un po’ cambiate per l’evoluzione dei tempi. Nuovi locali, più spaziosi, più moderni, più igienici sono stati creati alla periferia della città, ma poche sono le figure caratteristiche di vecchi alabastrai che sopravvivono.
Tuttavia il ricordo ancora fresco ce li rende ancora brillanti ed il raccontino che segue mette in evidenza il carattere e lo spirito dell’Alabastraio nei periodi d’oro.
