Resti Archeologici
Torre di avvistamento per il controllo del territorio






Per questa tappa puoi richiedere una guida turistica della zona.
Trova una guida turistica ↗La Torricella
Meglio controllare bene il meteo prima di inserirla.
Tappa molto semplice, adatta anche a una visita rilassata.
Accessibilità limitata: meglio prevedere qualche difficoltà nel percorso.
Con il cane è una tappa ideale: facile da vivere e molto adatta agli animali.
Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.
Con bambini è una buona scelta: tappa piacevole e abbastanza facile da seguire.
Vista esterna: Molto interessante anche senza entrare.
Spaccata a metà
L’ultima delle diciannove torri di controllo
Il sito, sicuramente frequentato anche in epoca arcaica ed ellenistica, ha vissuto fasi alterne di abbandono e riutilizzo fino all’ultima, intorno alla fine del 1500 – inizi del 1600, attestata dal rinvenimento di quattro deposizioni funerarie poste lungo i lati interni della torre e di un gruzzolo di monete in bronzo del XVI secolo. Lo scavo nella Torre medievale ha inoltre messo in luce una soglia di ingresso in mattoni, probabilmente relativa alla sua fase d’uso più tarda, con una conseguente riorganizzazione distributiva interna.
Ruotando dietro la Torre e ritrovandosi nel pianoro sottostante è possibile vedere un tratto di mura. Questo tratto di mura è fra i più monumentali tra quelli conservati. Visitabili, ad oggi, solo per una porzione, le mura etrusche qui si prolungano ben oltre il percorso di visita. La Torricella doveva essere parte, con il circuito murario etrusco, della prima linea di difesa della ristretta cinta muraria medievale, composta di diciannove torri, come attesta un disegno del XV secolo, di cui questa è l’unica conservata. Alcune tracce d’intonaco sono ancora visibili sui paramenti interni ed esterni della torre.

