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Abbandonate all’incuria

Le fonti della contrada di Santa Maria

Nella prima metà del III sec. d.C. fu costruito, poco al di fuori delle mura di cinta, un grande impianto termale. In quest’occasione fu allestita una conduttura in muratura con direzione Nord-Sud, che raccoglieva le acque provenienti da Nord e le convogliava in una vasca di decantazione delle Fonti di San Felice. Dopo la decadenza dell’impianto l’acqua si disperse, ma una parte di essa fu condotta, tramite una tubatura, al di fuori delle mura, dove venne costruita una nuova vasca. E’ così che nel Trecento venne costruita la struttura ancora oggi visibile: la struttura dei Lavatoi di San Felice.

Nel Settecento l’acqua fu analizzata e venne ritenuta adatta anche alle cure termali; per questo motivo fu costruito un piccolo edificio al di fuori delle mura dove potessero essere comodamente praticati i bagni curativi. Questa destinazione terminò comunque ben presto. I Lavatoi di San Felice sono stati utilizzati fino al secolo scorso, sia per il lavaggio dei panni che come abbeveratoio per gli animali, ma oggi si trovano in abbandono.

In territorio di Contrada

Contrada Santa Maria

Questo punto di interesse fa parte della Contrada di Santa Maria. Oggi Contrada di Santa Maria conserva nel suo tessuto urbano l’eredità di quell’antico Borgo Santa Maria che nacque all’ombra del potere episcopale volterrano. Le vie come Ricciarelli, San Lino e Mandorlo mantengono ancora la struttura originaria che si formò tra XIII e XIV secolo, quando le case si espansero attorno al convento francescano e all’area del Mandorlo. La presenza della chiesa di San Francesco continua a essere un riferimento identitario, richiamando il tempo in cui il convento era il più grande della città. Nella vita di contrada, i colori bianco e azzurro evocano il legame storico con il culto mariano, risalente alla simbologia medievale.

Questo territorio, che nel 1992 ha inglobato parti di Piazza e Fornelli, ha sotto di se gran parte del centro storico, ma oggi essendo per lo più di vocazione turistica, la zona non è così popolata come un tempo; si sono preferite zone più moderne, ma chi ancora la abita vive in una impareggiabile estetica, tra mura e scorci suggestivi che furono difesi nei secoli.

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