Opera di Flavio Melani

Il martirio di Attinia e Greciniana

In Piazza Inghirami, sull’aiuola che separa il sottopassaggio di San Francesco con Via San Lino si ergono statuarie le Sante volterrane Attinia e Greciniana, patrone dell’Accademia dei Sepolti.

Se di giorno qualche volta potrebbero passare inosservate, quando scende il buio una luce le illumina dal basso verso l’alto concentrando su di loro l’attenzione di tutta la piazzetta. Trattasi di un monumento realizzato in terracotta dall’artista Flavio Melani e quivi collocato per avvalorare ancora di più un luogo denso di memorie sacre. La scultura, a grandezza naturale, ritrae due sante martiri nell’atto di tenersi per mano, dandosi vicendevole coraggio, prima di affrontare il martirio per la fede professata in Gesù Cristo.

Attinia e Greciniana sono due figure, donne e laiche, che trovarono la morte per la fede durante la persecuzione dei cristiani degli imperatori romani Diocleziano e Massimiliano. Furono uccise brutalmente, una decapitata con la spada, l’altra trafitta da una lancia, poi sepolte nei pressi della voragine delle Balze.

Guide turistiche

Per questa tappa puoi richiedere una guida turistica della zona.

Trova una guida turistica
Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoPiazza Marcello Inghirami
Lat43.403962
Long10.856081
Iconicità2/5Interessante
Scoperta5/5Gemma nascosta
Contemporaneo

Monumento alle Sante Attinia e Greciniana

5 min0 €Esterno
VolterraCentro
Sempre Aperto
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Moderata

Con pioggia leggera si può fare, ma l’esperienza cambia.

Fatica della visitaNessuna fatica

Tappa molto semplice, adatta anche a una visita rilassata.

Completamente accessibile: tappa adatta anche a chi cerca un percorso facile.

Con il cane è una tappa ideale: facile da vivere e molto adatta agli animali.

Buon potenziale fotografico: adatta per qualche bella foto ricordo.

Con bambini è abbastanza adatta: meglio viverla con tempi tranquilli.

Vista esterna: Vale la visita anche solo dall’esterno.

Riposano all’interno della Cattedrale

Un culto rafforzato nei secoli

Dal ritrovamento dei corpi fino ai nostri giorni, il culto di Attinia e Greciniana è andato rafforzandosi ed identificandosi attraverso i secoli, grazie anche all’esecuzione di pregevoli opere d’arte, pitture e sculture, che le raffigurano e che si devono sia a celebri maestri di fama come il Ghirlandaio e Cosimo Daddi, sia ad artisti locali.

Oggi le reliquie delle Sante sono custodite in Cattedrale sotto l’altare della cappella Serguidi e per esse una volta all’anno si tiene una memoria liturgica e una celebrazione presso la cappellina sulla via Pisana, edificata sul luogo del loro martirio, a poche decine di metri dalla Badia Camaldolese. In seguito si tiene una messa solenne in suffragio di tutti i membri defunti dell’Accademia dei Sepolti, che come già accennato sono sotto il loro patronato. L’Accademia dei Sepolti è la più antica istituzione culturale cittadina, che ogni anno si impegna con la Diocesi per ravvivare la memoria di queste illustri testimoni della fede.