Opere Paesaggistiche

La bellezza della campagna attrattiva

Chi giunge in Via Lungo le Mura del Mandorlo ad ammirare dall’alto il panorama circostante e il Teatro Romano, probabilmente visiterà anche Piazza della Pescheria, dalla quale un sottopasso reimmette la passeggiata nelle vie principali del centro storico. Il passo del Gualduccio collega Piazza della Pescheria con Piazza Minucci; un angolo molto particolare caratterizzato dalla compenetrazione di più sistemi architettonici: dal fianco del Palazzo Solaini alla torre di Casa Bertini.

All’interno del passo vi sono due rientranze, due aperture laterali che permettono l’accesso secondario all’ecomuseo dell’alabastro. Nel punto dove invece la rientranza si apre, una panchina offre riposo agli animi stanchi. La sera è luogo di ritrovo dei ragazzi, nelle giornate più fredde un rifugio contro le intemperie; tracce di gioventù sono espresse sui muri interni fatti di graffiti moderni moda degli anni Duemila e di insoliti simil rupestri.

Guide turistiche

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Coordinate e carattere del luogo
IndirizzoPiazzetta della Pescheria
Lat43.403177
Long10.859069
Iconicità1/5Marginale
Scoperta4/5Poco conosciuto
Contemporaneo

Passo del Gualduccio

5 min0 €Esterno
VolterraCentro
Sempre Aperto
Influenza della pioggia
💧💧💧💧💧
Leggera

La pioggia incide poco sull’esperienza.

Fatica della visitaNessuna fatica

Tappa molto semplice, adatta anche a una visita rilassata.

Buona accessibilità: tappa abbastanza comoda e semplice da gestire.

Con il cane è una tappa ideale: facile da vivere e molto adatta agli animali.

Può offrire qualche scorcio interessante, soprattutto con la luce giusta.

Perfetta per famiglie: tappa adatta, chiara e piacevole anche per i più piccoli.

Vista esterna: Esterno discreto.

In territorio di Contrada

Contrada Santa Maria

Questo punto di interesse fa parte della Contrada di Santa Maria. Oggi Contrada di Santa Maria conserva nel suo tessuto urbano l’eredità di quell’antico Borgo Santa Maria che nacque all’ombra del potere episcopale volterrano. Le vie come Ricciarelli, San Lino e Mandorlo mantengono ancora la struttura originaria che si formò tra XIII e XIV secolo, quando le case si espansero attorno al convento francescano e all’area del Mandorlo. La presenza della chiesa di San Francesco continua a essere un riferimento identitario, richiamando il tempo in cui il convento era il più grande della città. Nella vita di contrada, i colori bianco e azzurro evocano il legame storico con il culto mariano, risalente alla simbologia medievale.

Questo territorio, che nel 1992 ha inglobato parti di Piazza e Fornelli, ha sotto di se gran parte del centro storico, ma oggi essendo per lo più di vocazione turistica, la zona non è così popolata come un tempo; si sono preferite zone più moderne, ma chi ancora la abita vive in una impareggiabile estetica, tra mura e scorci suggestivi che furono difesi nei secoli.

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