Accanto al Bastione del Belluzzi
La Porta dei Medici di Firenze
Nel medioevo era chiamata anche Porta di Sant’Agnolo o di San Michele. Fu costruita poco dopo la metà del Duecento, sostituendo la vecchia Porta Fiorentina, cioè l’etrusca Porta Diana, che fino ad allora era stata l’unico accesso settentrionale per la città. Nel Trecento fu ordinata la costruzione di un’antiporta davanti ad essa di cui però oggi non rimane alcuna traccia, al di sopra si alzava una torre che fu abbattuta durante l’assedio del Cinquecento dalle artiglierie imperiali. Al di sopra dell’arco, all’interno, si trova una croce bianca in campo nero, mentre all’esterno è affisso uno stemma della famiglia Medici.
Fuori porta si apre sulla destra la Piazza del Bastione. Il luogo prende il nome dal poderoso bastione fatto erigere da Cosimo I, che con la sua mole domina questa parte della città. Fu iniziato nella metà del Cinquecento e terminato in sei anni, su disegno del famoso architetto militare Giovan Battista Belluzzi detto il Sammarino, con lo scopo di costituire un baluardo da cui potessero manovrare le artiglierie per proteggere la zona settentrionale di Volterra.
In territorio di Contrada
Contrada Sant’Agnolo
La Contrada di Sant’Agnolo, allora come ora, occupa un’ampia area densamente abitata, situata tra Porta a Selci, Piazza e Borgo Santa Maria, estendendosi oltre le mura medievali lungo l’antico asse viario che collegava Porta Fiorentina a Porta Diana. I suoi confini erano segnati dai botri di Docciola e di Broglio e dalle mura etrusche, e facevano capo all’allora Porta Sant’Agnolo, corrispondente all’attuale Porta Fiorentina. La contrada è ricca di luoghi storici ed è parte centrale per la movida volterrana. Le vie della contrada, un tempo denominate secondo le attività artigianali che vi si concentravano, testimoniano una vivace economia animata da maniscalchi, beccai, fornai, ceramisti e asinai, figure centrali per il trasporto delle merci volterrane. Oggi di bar, ristoranti, pizzicagnoli e negozi di vestiti.
Dal 1992 il territorio di Sant’Agnolo comprende anche una parte dell’antica Contrada di Castello, oggi caratterizzata dal grande Parco Enrico Fiumi e da un ampio territorio rurale che si estende verso il fiume Era, includendo località come Prato d’Era, Cozzano, Ulignano e Sensano.


